Blitz quotidiano
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Utero in affitto bocciato dall’Europa: italiani in massa per il no

STRASBURGO – L’Europa boccia l’utero in affitto. Il primo, controverso rapporto dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sulla maternità surrogata è stato infatti bocciato con 83 ‘no’, 77 ‘si’ e 7 astenuti.

Tutti i membri del Movimento 5 Stelle, (Di Stefano, Spadoni, Catalfo e Santangelo), due parlamentari di Forza Italia (Galati e Centemero), le deputate Cimbro (Pd) e Santerini (Democrazia solidale-Centro Democratico) e la senatrice Gambaro del gruppo misto hanno votato contro la raccomandazione De Sutter. I soli italiani a sostenerla sono stati Nicoletti e Rigoni del Pd e Giro (Fi)

Per essere approvato il rapporto, che conteneva alcune timide aperture alla maternità surrogata, avrebbe dovuto raccogliere il sostegno dei due terzi dei votanti. Utero in affitto o maternità surrogata sono pratiche invece legali in altri Paesi, ad esempio Canada e Stati Uniti, dove le coppie, omosessuali ed eterosessuali sterili, possono rivolgersi ad una donna per portare a termine una gravidanza.

A differenza della fecondazione eterologa, in cui alla donna viene impiantato il seme di un’altra persona (in questi casi serve un donatore di seme maschile o una donatrice di ovuli o entrambi), con l’utero in affitto entra in gioco una terza donna che mette a disposizione solo il proprio utero per portare a termine la gravidanza.

Per parlare di un esempio concreto, Nichi Vendola ed il compagno Eddy Testa hanno scelto la maternità surrogata per far nascere il piccolo Tobia, utilizzando quindi il seme di Testa, l’ovulo di una donatrice e l’utero di un’altra donatrice. Questa pratica è perfettamente legale in Canada, il Paese d’origine del compagno di Vendola.