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Utero in affitto: no del Consiglio d’Europa. Decisive due Pd

PARIGI – A sorpresa il Consiglio d’Europa ha bocciato il documento inteso a regolamentare e liberalizzare la Gap (gestazione per altri) ovvero la maternità surrogata altruistica, volgarmente qualificata come “utero in affitto”. Decisivo il voto contrario di due parlamentari Pd (la senatrice Maria Teresa Bertuzzi e la deputata Eleonora Cimbro, entrambe della delegazione italiana al Consiglio e della deputata ucraina, paese in cui non esiste divieto di surrogacy).

Sembrava scritto l’esito del voto che si è tenuto presso la Commissione Affari Sociali di Parigi: oggetto della contesa la relazione “Diritti umani e problemi etici legati alla surrogacy” presentata dalla deputata belga (è anche ginecologa transgender e dirige un’unità di surrogacy a Gand) Petra De Sutter. La risoluzione non è passata per 16 voti a 14: il pressing e il lavoro delle femministe contrarie all’ utero in affitto, uniti al ripensamento delle due italiane, hanno ribaltato il risultato.

Se la relazione, secondo Bertuzzi e Cimbro, era ampiamente condivisibile nella parte relativa ai rischi della surrogacy e alla necessità di una regolamentazione per interrompere una pratica che in alcuni paesi è del tutto lesiva dei diritti e dell’integrità femminili, non è piaciuta l’accelerazione anti-proibizionista del documento. La regolamentazione non è stata accompagnata, questo il senso del voto contrario, da una altrettanto efficace delegittimazione della maternità surrogata.

“L’Italia non ritiene – ha dichiarato Bertuzzi al Corriere della Sera – di dover legittimare in Europa una pratica che utilizza il corpo delle donne, violandone i diritti. Una convinzione che è emersa molto chiaramente nel nostro Paese anche durante il dibattito sull’approvazione delle unioni civili qualche settimana fa e che ci ha portato più volte ad affermare che nessuno vuole legalizzare in alcun modo le gravidanze surrogate. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo tema e a vigilare nel rispetto dei diritti delle donne e dei bambini, così come già espresso in una deliberazione del Parlamento Europeo e in una mozione presentata in Senato”.

Il voto “conferma e rafforza l’orientamento già espresso dal Parlamento europeo – commenta Anna Finocchiaro, senatrice del Pd e presidente della commissione Affari costituzionali del Senato – Peraltro è in attesa di essere discussa e votata al Senato una risoluzione che ho presentato qualche settimana fa e che è finalizzata alla messa al bando di una pratica che consiste nello sfruttamento e nella mercificazione dei corpi delle madri surrogate e dei loro figli”. (Adn Kronos)

 


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