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Air Chigi One di Renzi, svelato il mistero: è un jet standard senza effetti speciali

Air Chigi One di Renzi, svelato il mistero: è un jet standard senza effetti speciali

ROMA – Svelato il mistero del chiacchieratissimo Air Chigi One, come lo avevano ribattezzato i detrattori di Renzi, il nuovo aereo preso in leasing nel 2015 da Etihad dall’ex premier e successivamente parcheggiato in un hangar per mettere a tacere le polemiche anti-casta. Per la prima volta i giornalisti hanno avuto accesso all’Airbus A340, sdoganato ieri 19 aprile da Paolo Gentiloni, in partenza per gli Stati Uniti. All’interno nessun effetto speciale o allestimenti particolari: a distinguerlo da un normale aereo di linea, c’è solo la livrea con la scritta “Repubblica Italiana” e il tricolore che corre sulla coda.

L’Airbus A340, a lungo osteggiato dai Cinque Stelle come scandaloso sperpero di denaro pubblico, è oggi utilizzato da ministri, presidente del Consiglio e presidente della Repubblica per i voli di Stato. Ha rimpiazzato il vecchio A319 soprattutto sulle tratte lunghe, per le quali erano prima necessari scali tecnici per il rifornimento di carburante. Con l’A340, un jet da 300 posti, Paolo Gentiloni è volato da Donald Trump. A bordo per la prima volta sono saliti anche i giornalisti che seguono Palazzo Chigi, che pagano le tariffe previste dalla legge. Ma l’aereo delle polemiche, che Renzi non ha mai usato, non è stato riarredato, come in un primo momento ipotizzato.

Gli interni sono quelli standard allestiti da Etihad per i voli di linea, con economy, business e prima classe, ma non “uffici” o stanze con doccia come spesso avviene nelle configurazioni per i voli di stato. Poltrone in tessuto, il corridoio né piccolo né grande, i consueti teleschermi. Di Etihad restano anche le decorazioni delle pareti, con il disegno in rosa di una stella marina, e sugli schermi un fermo immagine con una scritta in inglese e in arabo per spiegare che i programmi “on-demand” non sono attivi. Funziona il wi-fi e in alcuni punti il telefono, questa è la novità. E a differenza delle vecchie tratte, non ci sono più soste a scandire i voli intercontinentali. Grazie ai serbatoi ausiliari, il velivolo può percorrere circa 17mila chilometri d’un fiato.

“Vi ricordate di quanto si favoleggiò sul jet di Stato, che secondo il M5s era stato ordinato direttamente da Renzi? Paragonabile a un normale aereo di linea”, scrive ora su Facebook il renziano Andrea Marcucci, per chiudere la questione. E il deputato David Ermini: “Dopo mesi di polemiche, bufale grilline e non solo, finalmente la verità”.

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