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Alessandra Mussolini: “Berlusconi mi chiese di fermare Meloni”. Caos FI

ROMA – “Silvio Berlusconi mi aveva chiesto di impedire a Gi Meloni di arrivare ai ballottaggi a Roma”, dice Alessandra Mussolini. E scatena il caos nel centrodestra: smentita da Forza Italia, stigmatizzata da Fratelli d’Italia. E Giovanni Toti che parla di “inconfessabili quanto inesistenti piani oscuri”.

L’intenzione di rimandare a dopo il ballottaggio la resa dei conti nel centrodestra sembra essere già un fallimento. Oltre alla battaglia sui consensi ottenuti e la lotta per la futura leadership della coalizione, ad alzare ulteriormente la tensione ci pensa l‘eurodeputata di Forza Italia e capolista del partito a Roma. La nipote del Duce, in un’intervista al Messaggero, ha fornito la sua lettura del responso delle urne.

Il flop della lista non viene negato ma la Mussolini mette in chiaro quale sia stato il compito affidatole da Silvio Berlusconi: “Impedire a Gi Meloni di arrivare al ballottaggi. Una missione – spiega – condivisa con Francesco Storace“.

L’eurodeputata nel corso dell’intervista rivela di aver ricevuto una telefonata dall’ex premier, soddisfatto, per come fosse finita la partita nella Capitale: “Berlusconi domenica notte mi ha telefonato e mi ha detto: brava Ale, tu ti sei sacrificata per fermare la Meloni e la Meloni è finita male”.

Parole che hanno scatenato le polemiche e la richiesta immediata di Lega e Fratelli d’Italia di una precisazione da parte dell’ex premier. “Alessandra Mussolini, che non è mai stata famosa per la sua astuzia, lo dichiara apertamente mettendo a tutto lo squallore dell’operazione messa in campo a Roma”, tuona Gi Meloni, che poi domanda se i vertici azzurri, a partire proprio dal leader di Forza Italia, “reputeranno di dover smentire le parole della loro capolista a Roma…”.

Più duro Fabio Ramepelli (FdI) che bolla Berlusconi e la Mussolini come “tentati killer in salsa Badoglio” e considera “bruciata” non solo la possibilità di rimettere in piedi la coalizione ma anche l’ipotesi che l’ex capo del governo ne sia il federatore.

A pretendere un chiarimento è anche la Lega di Matteo Salvini, che affida ad una nota congiunta dei vertici romani la richiesta di precisazione: “O Berlusconi e Forza Italia smentiscono la delirante intervista della Mussolini oppure Roma e la Lega sapranno come rispondere”, mettono in chiaro i leghisti. E se la Mussolini non replica, Francesco Storace, chiamato in causa proprio dalla nipote del Duce va al contrattacco: “Se è vero quello che dice Alessandra Mussolini – scrive in tweet – non è molto distante dall’operazione che Fratelli d’Italia ha fatto a Napoli, nel (vano) tentativo di impedire al centrodestra di Lettieri di andare al ballottaggio”.

L’agitazione per le parole della Mussolini non sembrano preoccupare più di tanto gli azzurri. I vertici del partito hanno deciso di far trapelare una breve dichiarazione in cui sottolineano di non “dover commentare delle battute scambiate per dichiarazioni”. L’effetto di sminuire quanto detto dalla nipote del Duce però non ottiene l’effetto sperato tanto che la portavoce di Berlusconi, Debora Bergamini, prova ad abbassare i toni spiegando che “Forza Italia si presenta alle elezioni per vincere e non per ostacolare gli alleati”.

Più duro Giovanni Toti. Il governatore ligure non cita direttamente la Mussolini ma il riferimento è evidente: “Per come sono andate le cose – ricorda – una parte del nostro partito riteneva che Marchini potesse rappresentare una figura coerente con le aspettative del nostro elettorato. Evidentemente non era così, ma l’errore di valutazione non deve essere scambiato per inconfessabili quanto inesistenti piani oscuri”.