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Antonio Razzi all’università: “esperto” di Stati Uniti e Corea del Nord…

Antonio Razzi all'università: "esperto" di Stati Uniti e Corea del Nord...

Antonio Razzi all’università: “esperto” di Stati Uniti e Corea del Nord…

COSENZA – Antonio Razzi professore universitario per un giorno. Il senatore di Forza Italia è stato invitato all’Università della Calabria come esperto dei rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord al convegno che si terrà il 25 maggio “Stati Uniti e Corea del Nord: rischio di un nuovo conflitto mondiale?”.

Se qualcuno ha pensato ad uno scherzo, la presenza del senatore Razzi invece è stata confermata, scrive Il Quotidiano del sud e non sono mancate le polemiche:

“Sul web si è già scatenato il dibattito. Il primo gruppo Facebook su cui è apparso il manifesto è “Unical 2020”, vivace spazio di discussione sulla vita dell’ateneo e finestra sempre aperta su quello che succede nel campus. Sul gruppo prevale al momento lo stupore, anche se uno dei relatori, Walter Greco, prova a dare un’altra lettura. «Io francamente avrei provato molto più imbarazzo a stare seduto a fianco di altri senatori. Senatori che non hanno esitato a fare macelleria sociale, senatori razzisti, senatori collusi. E tutti ossequiati. Per quanto pittoresco, Razzi mi ricorda l’epilogo del sonetto “l’omo e la scimmia” di Trilussa», scrive Greco, che in un altro passaggio invita ad uscire fuori dalle «macchiette caricaturali alla Crozza»”.

Dopo il selfie con Bashar al-Assad, presidente della Siria accusato di aver creato un regime all’insegna della violenza, Antonio Razzi è stato più volte oggetto di polemiche e discussioni per i suoi frequenti viaggi in Corea del Nord e ha spesso vantato un rapporto di amicizia con il dittatore Kim Jong-un, ricorda ancora il quotidiano calabrese:

“«Io mi adoperei perché loro mi vogliono bene – ha detto lo scorso anno all’Huffington Post – Da quando c’è Kim, tra l’altro, vengono i giocatori coreani in Italia. E poi non è quel regime cattivo che tutti pensano, una volta si diceva che i comunisti mangiavano i bambini e invece non era così». Razzi, però, deve la propria notorietà, ancor prima che alla passione per la politica estera, al celebre fuori onda del «te lo dico da amico, fatti gli affari tuoi (l’espressione era più colorita, ndr)», in cui spiegava di aver mantenuto in sella il governo Berlusconi per maturare il vitalizio”.

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