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Antonio Razzi candidato sindaco di Roma: “Aspetto solo…”

ROMA – Antonio Razzi candidato sindaco di Roma: non è una boutade ma potrebbe essere realtà. Lo conferma lo stesso senatore di Forza Italia a Simone Canettieri sul Messaggero. “Ci sto pensando sul serio. Aspetto solo il via libera del grande capo”, leggasi Silvio Berlusconi, dice Razzi in una intervista telefonica. E presenta anche il proprio motto: “Per risollevare Roma”.

Nell’attesa di capire il suo futuro Razzi si è già messo all’opera: maniche della camicia rimboccate, cravatta al collo e scopa in mano, ha ramazzato via della Scrofa. “Bisogna rimboccarsi le maniche e pulire e far pulire. Per risollevare la Capitale dall’immondizia: da questo schifo”, dice.

Del resto per lui non è una novità “spaccarsi la schiena”, come dice:

“Io ho sempre lavorato, in Svizzera mi sono spaccato le ossa perché non potrei indossare la fascia tricolore? Si dovrebbero vedere quelli che non hanno mai lavorato con la fascia tricolore…”.

LA prima iniziativa che farà da sindaco? “Ridare dignità a Roma e ai romani”. Tra Gi Meloni e Guido Bertolaso “preferisco Bertolaso, perchè è uno che ha sempre lavorato”. Gi Meloni e Matteo Salvini non so a che gioco giocano, non so se vogliono fare le scarpe a Berlusconi.

 

Spiega Canottieri sul Messaggero:

“Razzi dice di aver pronti, dalla sua parte, tutti gli abruzzesi  della Capitale («450mila che si inca…»). Ma prima del sì definitivo «voglio parlare bene con il Capo». E cioè con Silvio Berlusconi. Intanto, il senatore prova a superare l’esame di romanità. «Come si chiamavano i sette re? Scusi, adesso ho un’intervista in televisione». E tra Roma e Lazio? «Tifo per tutte e due. Anche se io sono della Juve».  


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