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Antonio Razzi scherza col fuoco: “Da operaio guadagnavo di più che da senatore”

Antonio Razzi: "Da operaio guadagnavo di più che da senatore"

Antonio Razzi: “Da operaio guadagnavo di più che da senatore”

ROMA – Antonio Razzi è intervenuto ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano. E, come da personaggio, ha voluto scherzare con il fuoco sfidando la pubblica opinione e il senso comune con il suo “da operaio guadagnavo più che da senatore”.

Sul suo lavoro da senatore: “Io non smetto mai di lavorare, alla faccia di tutti quelli che dicono che noi politici non facciamo mai niente. Io sono nato per lavorare, lavoro sempre. Da operaio, in Svizzera, lavoravo 12 ore al giorno. Ora ne lavoro 16, perché ci metto tanto amore. Lavoravo meno da operaio che ora da senatore. Da operaio lavoravo meno e guadagnavo di più. Ora alla sera sono sempre stanco, prima quando facevo l’operaio stavo come un leone. Non riesco mai a staccare con la testa, non riesco nemmeno a dormire la notte perché penso sempre a cosa devo fare il giorno dopo. Mia moglie reclama sempre perché non la faccio nemmeno dormire, perché mi annoto sempre quello che ho pensato al momento che dormivo. Io ho fatto un sacrificio per l’Italia, amo talmente tanto il mio Paese che non mi interessa quanto prendo, non me ne frega niente. Voglio produrre, voglio far del bene al mio Paese, non guardo a quanto mi entra in tasca”.

Sul partito animalista: “Gli animali prima di tutto, specialmente gli animali domestici. CI tengo molto ed è molto importante, perché quando uno arriva a una certa età almeno gli fa compagnia. Non ho mai avuto l’onore di conoscere Dudù, ma sono convinto che sia un bellissimo cane. Mia moglie impazzirebbe se gli regalassi un cane così. Il 2 luglio è il suo compleanno, forse glielo regalo. Il partito mi piace, ma non potrei mai rinunciare agli arrosticini abruzzesi”.

Sulla Corea del Nord: “Kim ha lanciato un altro missile? Bisogna al più presto fare gli stati uniti d’Europa, ma non vogliono farceli fare perché sanno che diventerebbero una grande potenza. Per quanto riguarda Kim, io mi rimetto a disposizione. Bisogna dialogare, andare a parlare con lui e fermarlo. Bisogna sedersi a tavola e parlare con il maresciallo. Io mi propongono, possono essere l’emissario per andare lì e parlare”.

Su Totti: “Ieri mi sono commosso vedendolo. Anche se non sono della Roma, adoro Totti, la Capitale, adoro sia la Lazio che la Roma. Totti deve continuare a giocare almeno altri due anni, deve venire al Pescara, sarebbe una stella assoluta, gli pagherei io lo stipendio se venisse a giocare a Pescara. Un Totti a Pescara lo stadio adriatico si riempirebbe ogni partita”:

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