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Auto blu da casa a ufficio: da 6 mesi a 3 anni di carcere

ROMA  –  Auto blu vietate anche per gli spostamenti tra casa e lavoro durante l’orario d’ufficio: si rischiano fino a tre anni di carcere. E’ una delle modifiche alla proposta di legge sull’acquisto e la dismissione delle autovetture di servizio in discussione in Commissione affari costituzionali alla Camera.

Gli emendamenti del Pd prevedono anche la proroga fino al 2017 del divieto di acquisto e affitto di auto e sanzioni fino a 10mila euro per chi non rispetta i limiti d’acquisto e non fornisce i dati che vengono richiesti dal ministero della Pubblica amministrazione. Per chi non rispetta i limiti, infatti, c’è il rischio di incorrere nel peculato d”uso, un reato penale, che prevede anche la reclusione da sei mesi a tre anni.

Martedì il governo ha dato parere favorevole alle modifiche dem, opponendosi invece ad alcuni cambiamenti proposti dalla Lega. Il provvedimento verrà votato mercoledì e il via libera dell’Aula è previsto per settimana prossima.

Nel 2012 la spesa per le auto blu era di oltre un miliardo, 128 milioni in meno rispetto all’anno precedente. Nel 2015 il parco auto delle pubbliche amministrazioni si è ridotto, passando dalle 66.619 autovetture del 2014 alle 23.203 del 2015.

Ricorda la Repubblica:

“Per le amministrazioni centrali dello Stato le autovetture in uso sono passare dalle 567 del 2014 alle 274 del 2015, con la riduzione delle auto blu con autista dei ministeri, passate dalle 159 del 2014 alle 59 del 2015, di circa due terzi. Nel corso dell’ultimo anno le regioni hanno più che dimezzato il parco auto passando dalle 2.883 autovetture del 2014 alle 1.277 del 2015, di cui 759 sono di proprietà. Ora l’ulteriore stretta che fissa i paletti per l’utilizzo delle autovetture di servizio”.

 

 

 


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