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Balneari, Gasparri contro Pd. Ora destra e sinistra se li litigano

ROMA – Ora destra e sinistra si litigano i balneari. Curioso come questo accada dopo anni di sostanziale disinteresse. Così il 22 giugno sul tema scoppia la polemica. Ad accenderla è Maurizio Gasparri che accusa:

“Il governo Renzi abbandona i balneari. Il tradimento del Pd è evidente. Dopo le mancate promesse dei vari Baretta, Barracciu, Gozzi e Costa, oggi (22 giugno, ndr)  hanno votato una mozione che non prende l’impegno di una proroga precisa delle concessioni balneari”.

Sempre Gasparri aggiunge: “Avevamo chiesto una proroga di trent’anni ma il governo ha detto no. L’Europa deve prendere atto della specificità italiana, del fatto che le nostre imprese, giustamente assoggettate a regole e a canoni adeguati, devono però essere lasciate libere di agire senza l’obbligo delle gare. Le realtà esistenti vanno rispettate, tutelate. Sono una parte storica dell’economia italiana. Per chi vuole accedere, invece, per la prima volta a questo settore si possono benissimo indire gare su spazi demaniali ancora scoperti. Siamo contrari a vendite, cementificazioni e infiltrazioni di ogni genere ma difendiamo delle imprese che sono lavoro italiano. Ed è per questo che non abbiamo accettato riformulazioni confuse e abbiamo preferito che le varie Granaiola e altri, il governo e tutti i suoi vessilliferi dicessero un no a imprese italiane sposando parole confuse che andremo a contestare in tutte le assemblee degli operatori del settore”.

“L’Ue – conclude – non può imporre diktat. La Spagna ha prorogato di settant’anni le concessioni per le sue imprese balneari, anche il Portogallo le ha tutelate. Solo l’Italia del governo Renzi se ne frega di questa realtà produttiva. Forse a Renzi interessa lo sconto per le vacanze di famiglia e non il futuro degli imprenditori del turismo italiano”.

Poco prima della sortita di Gasparri era stato un gruppo di senatori Pd a rivendicare l’azione del governo a favore dei balneari:

“Con l’approvazione della mozione Pd sulle concessioni demaniali marittime, insieme ad altre tre che erano state presentate, il governo ha finalmente preso atto della necessità di trovare una soluzione che tuteli davvero il nostro sistema turistico balneare, unico in Europa”. Lo dichiarano in una nota il primo firmatario della mozione, il senatore Salvatore Tomaselli, sua illustratrice, la senatrice Manuela Granaiola, e gli altri parlamentari del gruppo che hanno firmato la mozione, Camilla Fabbri, Angelica Saggese, Mara Valadinosi e Mario Morgoni.

“Con la mozione del Pd – spiegano i senatori dem – si impegna il Governo a difendere la legittimità della proroga fino al 2020, a valutare con la Commissione europea le motivazioni del diverso trattamento riservato al nostro Paese per le attuali concessioni demaniali marittime, in rapporto a quanto sta accadendo in altri Paesi dell’Unione; a verificare la possibilità di distinguere le concessioni in essere da quelle nuove, il cosiddetto doppio binario; a convocare un tavolo di confronto con le Regioni e gli enti locali; a prevedere un periodo transitorio adeguato per le concessioni in essere che tenga conto degli investimenti immobiliari e infrastrutturali già effettuati, dei beni aziendali e della professionalità acquisita in tutti questi anni. Spiace – concludono i parlamentari del PD – che il M5S si sia espresso così negativamente sui concessionari, generalizzando un’intera categoria e non facendo alcuna distinzione tra la maggioranza di loro, professionisti rispettosi delle regole, e una minoranza che purtroppo con i suoi comportamenti deprecabili rovina l’immagine dei concessionari balneari d’Italia”.