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Berlusconi: “I leghisti a Roma sono tutti ex fascisti”

ROMA – Berlusconi: “I leghisti a Roma sono tutti ex fascisti”. “Tutti ex fascisti” che non fanno altro che litigare fra di loro: è questa la sprezzante definizione con cui un Berlusconi ostinato a non mollare la candidatura a Roma di Bertolaso, nonostante il no chiaro e tondo di Salvini, ha liquidato quelli che chiama i “leghisti di Roma”. Quanto a Gi Meloni, a parte la denuncia delle strumentalizzazioni sulle frasi di Bertolaso (“è incinta non può fare il sindaco”), Berlusconi è tranchant: “Sa benissimo che non ha nessuna possibilità di diventare sindaco di Roma”.

“Vince Bertolaso sicuro”. “Ho quasi la certezza che Guido Bertolaso vincerà al primo turno con la sua lista civica che sarà affiancata da quella di Forza Italia”. Alla domanda se ci sarà un arretramento rispetto alla candidatura di Guido Bertolaso, Berlusconi ha replicato: “Assolutamente. Abbiamo messo mesi per convincerlo […] Con tutti gli altri leader del centrodestra lo abbiamo convinto, lo abbiamo confermato con dichiarazioni pubbliche comuni, improvvisamente ci sono questi cambiamenti. Purtroppo devo prendere atto che c’è gente che cambia idea al cambiar della temperatura e dell’umidità”.

Salvini non molla: “Sosterrò la Meloni”. “A Milano abbiamo Parisi, sostenuto da squadra forte e compatta, a Roma non c’erano le condizioni”. Lo ha detto, secondo quanto si legge sul suo profilo twitter, il leader della Lega Nord Matteo Salvini ospite di Agorà, su Raitre, soffermandosi sulle candidature a sindaco di Roma.

Berlusconi: “Leghisti di Roma tutti ex fascisti che litigano fra loro”. Quanto a Salvini, Berlusconi ha affermato: “Penso che si sia fatto mal consigliare dai suoi, e si sia fatto trascinare in una logica di scontro locale. I leghisti di Roma sono tutti ex fascisti quindi hanno vecchie liti tra loro che sfociano tutti i giorni. Credo invece che avere un buon sindaco sia quello che interessa i romani. Quindi avendo trovato un fuoriclasse come Bertolaso, mi sembra assurdo cambiare ipotesi. Se qualcuno ha cambiato idea saranno i romani a trarre le conclusioni”.

Maroni:  “A Roma doveva scegliere Berlusconi”. “A suo tempo ero convinto che si dovesse lasciare la scelta del candidato a Silvio Berlusconi: a Roma Forza Italia è il partito maggiore del centrodestra, e dunque Berlusconi si assuma la responsabilità di decidere lui. Però, questo andava fatto prima”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

La battaglia per la leadership del centrodestra, sottolinea, “non si vince facendo la guerra all’alleato, ma con progetti e proposte. La leadership la ottieni con la lotta sull’euro e sull’aliquota fiscale unica. E poi conquistando la fiducia di un’intera area. Ma quando il leader del tuo partito viene attaccato, è normale un compattamento dei ranghi”.