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«Berlusconi non è Mussolini ma è un pericolo, soprattutto per l’Italia, e un pessimo esempio per tutti», lo scrive martedì il Financial Times.
«Può una teenager abbattere Berlusconi?», il titolo di un articolo di mercoledì del quotidiano The Independent. Che si chiede come mai l’Italia, di solito così sprezzante verso la mania degli anglo-sassoni per la vita privata delle personalità pubbliche, sia da un mese concentrata solo ed unicamente su su un soggetto: la relazione del Premier con una minorenne.
I toni di entrambi i giornali sono di inusuale durezza: se il Financial Times con un editoriale propone il confronto con il capo del fascismo, l’Independent pone l’accento sulle ripercussioni alla vigilia del voto delle europee della vicenda Noemi.
Il Financial Times punta il dito contro la concentrazione di giornali e televisioni che producono un’iperbolica retorica che ingigantisce l’immagine di Berlusconi e riduce ogni voce dissenziente a «pericoloso comunista». Il graduale scivolamento di seri contenuti politici a puro intrattenimento è il vero pericolo in Italia: Berlusconi non usa le “camice nere” ma un esercito di star, stelline, adulatori e cortigiani.
Anche gli spagnoli di El Pais, nel giorno in cui Berlusconi pranza con Zapatero a Madrid, segnalano le difficoltà del premier italiano. Costretto a partire al contrattacco, scrive il giornale spagnolo, elencando i guai del Cavaliere e sostenendo che vincerà le elezioni di giugno, ma non è mai stato così in difficoltà.
Molto peso viene dato dal giornale madrileno alla “censura” dei vescovi che hanno parlato di immunità morale non concessa a nessuno a differenza dell’immunità giudiziaria che Berlusconi si prese con il lodo Alfano.
El Pais va anche giù pesante, raccontando come Bossi aiuta grevemente il suo alleato: «I politici non hanno tempo per il sesso e poi Berlusconi ha i suoi anni. Va be’ che c’è il Viagra ma io non ci credo molto che quella medicina aiuti».
Dal governo italiano è arrivata la reazione del ministro degli Esteri Franco Frattini: su Berlusconi i giornali esteri fanno «cattiva stampa». Il titolare della Farnesina accusa i media stranieri di «disonestà». «Non credo che il governo e Silvio Berlusconi in particolare meritino queste affermazioni che vengono sempre dalle stesse fonti ben individuate» ha aggiunto, «se la stampa straniera si interessa al gossip e al pettegolezzo, questo è un problema loro. Noi facciamo attività di governo seria, realizziamo ciò e chi abbiamo promesso agli elettori e raccogliamo risultati».
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Condivido in pieno sia l’Editoriale del Financial Times che dell’ Independent, in quanto non fanno che raccontare con metodica REALTA’ i fatti che avvolgono la Nostra Italia, ponendo sotto i riflettori quanto gli Italiani stessi siano stati posti davanti ad una cortina di fumo sulla relatà e veridicità dei fatti.
Viene TRASCURATO in pieno che il nostro Presidente del Consiglio attuale è, per una sentenza di Tribunale, un CORRUTTORE.
Non sono io a dirlo ma la Sentenza sul caso Mills.
Quando ci sveglieremo da questo atarassico torpore capiremo di aver mandato al Governo una persona sbagliata, che mina la credibilità del Paese, che mira ai propri interessi, coprendosi dietro il paravento del giornalismo semplicistico e schiavo del potere, asservito a pochi eletti che muovono i fili come da buoni (e bravi) burattinai.
Non è solo una mia opinione, ma la verifica e successiva constatazione di FATTI, non prettamente personale e quindi mia, ma anche nel resto del Mondo viene considerata un’analisi analoga a quella del giornale PIU’ AUTOREVOLE D’EUROPA!!!!!
SVEGLIATEVI!!!!!!!
L’opinione pubblica europea è poco interessata a un certo di notizie definite in un termine caro agli inglese “GOSSIP”. Ma tant’è… Quando l’obiettivo da colpire è un personaggio politico scomodo e ci troviamo in prossimità di importanti consultazioni elettorali, non si va troppo per il sottile. Sarebbe invece interessante che l’opinione pubblica internazionale, attraverso la stampa inglese, venisse informata sulle vicende che hanno coinvolto il Parlamento inglese e il suo premier in merito ai falsi rimborsi spese. Un vero scandalo. Sono certo che il popolo inglese è più interessato a questa vicenda che vede coinvolto metà del suo Parlamento piuttosto che agli attacchi politici e personali rivolti ad un personaggio politico di un’altro Stato. Quindi, il Financial Temes e l’Independent ci forniscano dettagli e particolare sull’intera vicenda, nonchè, un proprio commento morale sui personaggi coinvolti.
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