«Riproponiamo l’inappellabilità delle sentenze di primo grado nella riforma della giustizia che stiamo esamindando». Silvio Berlusconi è in conferenza stampa a palazzo Chigi, dopo il Consiglio dei ministri, e dopo le ultime polemiche sulla giustizia non arretra, ma rilancia.
«Nella riforma della giustizia a cui stiamo lavorando – aggiunge – vorrei assicurare che riproponiamo la inappellabilità delle sentenze di primo grado. Noi riteniamo che dobbiamo ancora insistere affinché un cittadino accusato di aver commesso un reato e giudicato innocente da un tribunale della Repubblica non debba più essere richiamato in appello con un processo di Cassazione».
«Perché – conclude – i pm lo fanno sempre di ricorrere in Appello anche soltanto per il puntiglio di far vedere che il loro teorema accusatorio era valido, o magari per una antipatia personale o per un pregiudizio politico. Per il cittadino invece é la tragedia, sia per lui che per i suoi cari».
«Gli ultimi sondaggi di ieri commissionati agli istituti di ricerca – ha anche detto Berlusconi – che hanno anche indovinato le mie vittorie elettorali, danno il mio gradimento al 67% mentre il consenso del governo è al 50%. Questi dati dimostrano che gli italiani apprezzano quello che sta facendo il governo, ecco perché dobbiamo andare avanti mantenendo gli impegni previsti nel programma».
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