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Berlusconi ora dovrà occuparsi di frequenze tv, editoria e Rai: l’interim amplifica il conflitto d’interessi

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di Giuseppe Giulietti

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Ci rendiamo conto di essere ripetitivi e fuori dallo spirito dei tempi, ma troviamo al di là del bene e del male l’annuncio che il presidente Berlusconi si sia assegnato l’interim del ministero del dimissionario Scajola. Tra le deleghe di quel dicastero vi sono anche e quelle relative all’assetto dei media, alle frequenze, allo sviluppo del digitale, sino alle erogazioni dei fondi e degli incentivi per l’emittenza. Non siamo più in presenza di un conflitto di interessi, ma di una vera e propria orgia del conflitto di interessi, dove non sparisce il conflitto, ma tutti gli interessi in contrasto con quelli del presidente editore.

Sede MediasetForse non c’era altra soluzione temporanea possibile, ma l’effetto che fa è devastante sotto il profilo politico, etico, persino industriale, se fossimo appena, appena un paese semi normale dovrebbero strillare non dico come aquile, ma almeno come passerotti le autorità di garanzia e le organizzazioni degli imprenditori, quelli che invocano sempre libertà dei mercati e flessibilità, in genere per i propri vicini. Nei prossimi giorni, per altro, questo ministero dovrà occuparsi delle frequenze, della rissa tra Mediaset e Sky, dei contributi alla editoria e alla emittenza, persino del contratto di servizio della Rai.

Qualsiasi cosa dovesse essere decisa, anche la più equa e motivata, non potrà che suscitare dubbi e sospetti. Chiunque sarà autorizzato a pensar male e comunque si sentirà deufradato, e in ogni caso si tratta di una ulteriore dimostrazione del tracollo dello stato di diritto, del medesimo principio di uguaglianza. Speriamo almeno che ci sia risparmiata la sceneggiata del presidente che lascia la sala del Consiglio dei ministri per non dare adito ai pettegolezzi, come ebbe a dire lui medesimo.

Questa volta, per altro, Berlusconi dovrebbe addirittura separarsi fisicamente e mentalmente da se medesimo, essendo uno e trino, esperimento riuscito ad una sola persona negli ultimi secoli, e non facilmente ripetibile neppure da parte di chi già aspira alla santità e alla vita eterna. Amen!

5 maggio 2010 19:23 | Giuseppe Giulietti, Politica Italia

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2 commenti a “Berlusconi ora dovrà occuparsi di frequenze tv, editoria e Rai: l’interim amplifica il conflitto d’interessi”

  • Rebecca scrive:

    Ma che vuoi commentare: lasciamo un satiro a guardia di un harem…

  • Giovanni Attinà scrive:

    la colpa della questione del conflitto d’interesse sta da una sola parte: il centrosinistra, che non è stato capace d’intervenire nel periodo dal 1996 al 2001 e nel 2007.

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