«Ho sempre avuto una grande fiducia in me stesso. E poi sa che le dico? Non sono nemmeno sicuro che quella operazione fosse necessaria». Silvio Berlusconi da presidente del Consiglio a medico di se stesso. Il Cavaliere ha spiegato nel prossimo libro di Bruno Vespa, di cui sono state diffuse alcune anticipazioni, che in nessun momento ha mai temuto per la sua vita. Il premier nel 1997 è stato operato di cancro alla prostata ma lo ha rivelato solo tre anni più tardi, perché un leader politico «ha avversari che sono pronti ad approfittare di tutto» ed «era importante che nessuno potesse cogliere questa mia debolezza». E, come ha raccontato al conduttore di Porta a Porta probabilmente neanche ce n’era bisogno. «Sulla base dell’esperienza mi permetto di suggerire a tutti di farsi visitare da tre specialisti diversi prima di rassegnarsi a un intervento chirurgico» ha ribadito il premier.
Puntuali arrivano le critiche del Partito Democratico. Il giudizio espresso da Berlusconi sull’inutilità dell’operazione chirurgica e il consiglio a rivolgersi ad almeno tre specialisti prima di prendere decisioni, non ha convinto la deputata del Pd e membro della commissione Affari sociali della Camera, Margherita Miotto. «Sono parole incredibili che dimostrano una grande sfiducia nei confronti dei medici italiani e sembrano voler indurre ad un vero e proprio consumismo sanitario. Sarebbe bello sapere cosa ne pensa il ministro Fazio». I chirurghi italiani, continua la Miotto, sono stati «denigrati senza motivo da un presidente del consiglio che, evidentemente, non sa che la sanità italiana è ai vertici mondiali nelle indagini dell’Oms».
“Nel segno del Cavaliere” non si concentra solo sui problemi di salute del premier. Un passaggio importante è dedicato al divorzio tra un Berlusconi «rattristato» e Veronica Lario, «una donna che sa risparmiare». Il leader del Pdl ha confermato a Vespa le condizioni dell’accordo preliminare, raggiunto a inizio mese dopo i faccia a faccia con la consorte. Una “equa transazione”: dopo ventinove anni di matrimonio, alla Lario resterà la villa di Macherio, sua residenza abituale, e un assegno da trecentomila euro al mese.
TAG: berlusconi, cancro, margherita miotto, operazione, prostata
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[...] Si scopre, solo qualche giorno fa, che il presidente del Consiglio ha alzato la sua quota di partecipazione nella MolMed tramite la Fininvest, e mettendo suo figlio Luigi nel cda. Adesso: non so se avete presente quanti anni abbia ’sto Luigi (21), ma la MolMed, Molecular Medicine spa, è un’azienda farmaceutica che ha allo studio nuovi farmaci anti-tumorali (secondo quanto riporta Bloomberg). “Uno attaccherebbe i principali tipi di cancro – si legge su Il Giornale – mentre l’altro aiuterebbe a ricostruire il sistema immunitario distrutto dalla leucemia”. Ok, l’incastro combacia: Berlusconi diventa socio di maggioranza dell’industria che sta lavorando su medicinali anti-cancro, a dicembre; Berlusconi promette di battere il cancro in tre anni, a marzo. Lo noterebbe anche Gaetano Quagliariello. Mettiamoci questa, però: Berlusconi nel nuovo libro di Vespa ammette d’essersi fatto operare per un cancro. “Non sono nemmeno sicuro che quella operazione fosse necessaria”, dice. [...]
[...] Si scopre, solo qualche giorno fa, che il presidente del Consiglio ha alzato la sua quota di partecipazione nella MolMed tramite la Fininvest, e mettendo suo figlio Luigi nel cda. Adesso: non so se avete presente quanti anni abbia ’sto Luigi (21), ma la MolMed, Molecular Medicine spa, è un’azienda farmaceutica che ha allo studio nuovi farmaci anti-tumorali (secondo quanto riporta Bloomberg). “Uno attaccherebbe i principali tipi di cancro – si legge su Il Giornale – mentre l’altro aiuterebbe a ricostruire il sistema immunitario distrutto dalla leucemia”. Ok, l’incastro combacia: Berlusconi diventa socio di maggioranza dell’industria che sta lavorando su medicinali anti-cancro, a dicembre; Berlusconi promette di battere il cancro in tre anni, a marzo. Lo noterebbe anche Gaetano Quagliariello. Mettiamoci questa, però: Berlusconi nel nuovo libro di Vespa ammette d’essersi fatto operare per un cancro. “Non sono nemmeno sicuro che quella operazione fosse necessaria”, dice. [...]
[...] più, unici – par di capire -, ci buttavamo dentro anche una spolveratina di ambigue esternazioni sulla non necessità di ricorrere a interventi chirurgici in caso di tumori (sempre B, nel libro di [...]
[...] più, da alcune frasi tratte dall’ultimo libro di Vespa, Re Silvio avrebbe confessato di essere guarito dal cancro tramite [...]
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