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Berlusconi scarica Parisi: “Scontro con Salvini se lui leader”

ROMA  – Silvio Berlusconi scarica Stefano Parisi e rinsalda l’asse con la Lega e Matteo Salvini. Parisi non la prende bene e commenta: “Con la Lega perderà”. Il ripensamento di Berlusconi su Parisi era cominciato già nella serata di lunedì ad Arcore durante una cena con Giovanni Toti. Là Berlusconi aveva ribadito la necessità che la coalizione ora più che mai resti unita chiedendo a tutti di abbassare i toni. La mattina successiva arriva l’attacco a Stefano Parisi, inviso non solo agli alleati ma a molti dirigenti azzurri.

E così in un intervento di prima mattina a Radio anch’io, il leader di Fi rassicura Lega e Fratelli d’Italia sull’importanza del centrodestra e, parallelamente, boccia per la prima volta pubblicamente l’ex manager da mesi impegnato nella costruzione di un progetto moderato (alternativo al centrodestra immaginato dal duo Salvini-Meloni) e che mai ha fatto mistero di voler prendere le distanze non solo dai partiti tradizionali ma anche dalla stessa classe dirigente di FI. “Parisi sta sta cercando di avere un ruolo all’interno del centrodestra -le parole di Berlusconi –  ma avendo questa situazione di contrasto con Salvini credo che questo ruolo non possa averlo

Raccontano che l’ex premier abbia criticano non solo i toni del leader della Lega (non sono i nostri e soprattutto allontana i moderati, avrebbe osservato Berlusconi con i suoi) ma critiche il leader Fi non le ha certo risparmiate a Parisi ‘reo’ a suo dire di litigare con tutti restando isolato. In realtà, come tutti sanno (alleati e big Fi compresi) il Cavaliere fino all’esito del voto del 4 dicembre non si schiererà con nessuna delle ‘due’ anime che ormai convivono nel centrodestra puntando invece a tenere insieme i ‘pezzi’ fino a quando non sarà chiaro con quale legge elettorale si tornerà alle urne.

La stoccata a Parisi – che però in serata assicura di voler andare avanti – ha anche l’effetto di ricompattare le file azzurre in vista del rush finale della campagna referendaria ed evitare così che Fi resti schiacciata nella ‘guerra’ tra Parisi e Salvini. Non è un caso infatti che dopo le parole di Berlusconi, i dirigenti azzurri non abbiano perso tempo nel rimarcare quando detto dal presidente di FI: “Ancora una volta Berlusconi indica la strada: rinnovare senza rottamare”, osserva ad esempio Annagrazia Calabria.

Plaude anche Maurizio Gasparri soprattutto perché il Cavaliere ha “preso le distanze da chi vorrebbe guidare il centrodestra sparando su Forza Italia e offendendo gli alleati”. Sulla stessa linea anche il governatore della Liguria Giovanni Toti: “Bisogna lavorare subito per costruire una coalizione che sia realmente alternativa al governo e all’interno, se qualcosa si aggiunge per riportare alle urne elettori delusi è ben accetta ma nulla deve incrinare la compattezza del tridente del centrodestra”.

Chi sostanzialmente considera Parisi “un discorso chiuso che non merita nemmeno tre secondi di discussione” è Matteo Salvini. Il leader della Lega non sembra intenzionato ad abbassare i toni e soprattutto a rinunciare all’opa sulla leadership del futuro centrodestra. Un discorso per il momento accantonato per lasciare spazio solo alla campagna referendaria ma che il leader della Lega ha intenzione di mettere sul tavolo all’indomani del voto: “Fino al 4 dicembre io sono impegnato nella campagna per il No. Non vedo l’ora che sia il 5 – avvisa – quando saranno i cittadini a scegliere, non certo questo o quel capo di partito”.

Ma Parisi, che ancora oggi rilancia il suo tour di Megawatt, non ci pensa ad essere messo da parte. “Se Berlusconi vuole Salvini leader, il centrodestra perde perché la maggioranza degli italiani non è lepenista”, dice a Porta a porta dove mostra più di un dubbio su una leadership salviniana: “Io sono convinto che Berlusconi mi sosterrà. Berlusconi non mi molla, non si fa guidare da Salvini, sono convinto che non cambierà idea non credo che in un weekend si cambi linea”, dice a metà tra l’auspicio e l’avvertimento..