Blitz quotidiano
powered by aruba

Bersani: “Renzi imperdonabile, ma se vince il No deve rimanere”

ROMA – Matteo Renzi “imperdonabile” per aver messo la fiducia sulla legge elettorale.  Ma deve “restare al suo posto e fare il premier anche se al referendum costituzionale dovesse vincere il no”. E’ questo il pensiero dell’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani in una lunga intervista a Repubblica Tv. Intervista che arriva dopo la presa di posizione pubblica a favore del no al referendu,

Bersani ribadisce le sue ragioni spiegando che il suo no “è’ il No dell’Anpi, della Cgil, non possiamo lasciarlo alla destra. Non c’entra il risentimento personale, riconosco che Renzi è segretario Pd, gli chiedo solo di farlo e di tenere conto della mucca in corridoio, perché c’è un pezzo della nostra storia che Bersani o non Bersani nel Pd non ci si riconosce. E io non posso accettarlo, in nome della lealtà e del senso di quella storia”.

“Quando vedo un pezzo di popolo che se ne va, io non ci dormo. Parlo di politica e valori, non chiedo niente, solo di poter dire quello che penso”, aggiunge rispondendo ad un messaggio del regista Paolo Virzì, che avanza il sospetto che lui sia mosso da risentimento e non da ragionamenti politici.

“Se vince il No al referendum bisogna fare un’altra legge elettorale, rimane lì Renzi e il sistema si mette in condizione di ragionare meglio su che fare. Se vince il Sì il facile pronostico è che da mezz’ora dopo tutto il sistema dirà: e allora adesso le elezioni chi le vince? Tutto il trip va di nuovo in un film di fibrillazioni: si va o non si va a votare, vince Grillo o la nuova destra? Vincono i mercati?”.

. “Ci siamo messi in una situazione che dalle mie parti si direbbe ‘cercare il freddo del letto': lo stupido allunga il piede fino a trovare il freddo…”, aggiunge. “Io dico forse che non voto la fiducia al governo? C’è un governo del Pd con Alfano e si va avanti così”, sottolinea in un altro passaggio..