Blitz quotidiano
powered by aruba

Bertolaso: “Ricostruire Roma terremotata”. Sdegno a L’Aquila

ROMA – Bertolaso: “Ricostruire Roma terremotata”. Sdegno a L’Aquila. “Non me ne vogliano i cittadini dell’Aquila ma Roma è una città terremotata, bombardata in cui si vive con difficoltà. Chi la ricostituisce? C’è chi fa polemica e chi si è gettato a lavorare. Io ci ho messo la faccia e ho un curriculum, gli altri?”.

Lo ha detto il candidato del centrodestra per il Campidoglio Guido Bertolaso a Repubblica Tv. Parole che a dispetto delle intenzioni del candidato sono state vissute come un’altra gaffe dell’ex capo della Protezione Civile: sdegnati gli aquilani che attraverso la voce di comitati civici e rete studenti hanno chiaramente sollecitato Bertolaso a vergognarsi.

Una lettera aperta ai romani per raccontare “tutti i danni, le speculazioni e le ingiustizie che ha causato Guido Bertolaso sul territorio”. Il Comitato 3e32/Casematte, Appello per L’Aquila, Link studenti Indipendenti, Unione degli Studenti e Legambiente chiedono: “Bertolaso ma non ti vergogni neanche un po’?”. Nella missiva si parla, per capitoli, di “menzogne, repressione, speculazione e ipocrisia”.

Tra le prime trova collocazione l’organizzazione all’Aquila, il 30 marzo 2009, della Commissione Grandi Rischi, per “effetto della quale molte persone sono rimaste serene nelle proprie case la notte del terremoto”, poi “la grottesca idea del G8″ e “la favola ‘dalle tende alle case'”.

“Fin da subito dopo il terremoto – si prosegue – Bertolaso, commissario per l’emergenza, ha utilizzato i suoi poteri per ostacolare in tutti i modi la partecipazione e l’ autorganizzazione della popolazione, vietando assemblee e volantinaggi nelle tendopoli, trasferendo metà della popolazione in altre regioni, e reprimendo ogni tipo di protesta, grazie alla complicità del prefetto e vice commissario Franco Gabrielli”.

“Con le palazzine del Progetto Case e le sue 19 ‘new town’ – scrivono comitati e associazioni – Bertolaso ha contribuito alla devastazione del territorio aquilano, occupando 460 ettari fuori città e favorendo, grazie alla deroga sugli appalti dovuta all’ emergenza, le imprese che hanno costruito tali alloggi ad un costo intorno ai 3mila euro a metro quadro. Dopo cinque anni in alcuni di questi sono crollati i balconi e senza che ci fosse bisogno di un terremoto”.