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Blog di Beppe Grillo: è suo per lo Statuto M5S. Il “prestanome” titolare del dominio: “Io non c’entro”

Blog di Beppe Grillo: è suo per lo Statuto M5S. Il "prestanome" titolare del dominio: "Io non c'entro"
Blog di Beppe Grillo: è suo per lo Statuto M5S. Il "prestanome" titolare del dominio: "Io non c'entro"

Blog di Beppe Grillo: è suo per lo Statuto M5S. Il “prestanome” titolare del dominio: “Io non c’entro”

ROMA – Blog di Beppe Grillo: è suo per lo Statuto M5S. Il “prestanome” titolare del dominio: “Io non c’entro”. Sostiene Beppe Grillo che non è titolare né responsabile né autore (a parte i post firmati) dei contenuti del sito che porta il suo nome e rappresenta voce e megafono dei 5 Stelle. Sostiene anche che il Pd che gli ha fatto causa “rosica” perché quella causa l’ha persa. L’ultima affermazione non è corretta: il tribunale di Genova non si è espresso sul merito (l’eventuale diffamazione) e ha solo rinviato gli atti al tribunale di Roma.

Art. 4 dello Statuto 5 Stelle: “Giuseppe Grillo è titolare effettivo”. Sul fatto che lui non c’entri nulla il discorso è più complicato, almeno quanto il labirinto che nasconde l’effettiva titolarità della pagina web, un po’ come “andare alla ricerca del Sacro Graal”, per dirla con l’avvocato Guido Scorza, uno dei massimi esperti di diritto delle nuove tecnologie ascoltato dal quotidiano Repubblica. Un muro di gomma che non corrisponde però alla linearità con cui lo Statuto del Movimento (il cosiddetto non-statuto) all’articolo 4 stabilisce che “Giuseppe Grillo, in qualità di titolare effettivo del blog raggiungibile all’indirizzo www.beppegrillo.it (…) , mette a disposizione dell’Associazione Movimento cinque stelle la pagina del blog”.

Un labirinto, insomma, all’interno del quale anche i più esperti fanno fatica a districarsi. “Questo della policy privacy è un altro elemento che non fa chiarezza ma aggiunge confusione perché in genere il titolare del trattamento dei dati personali è anche il gestore del sito internet”, spiega l’avvocato Scorza. “Per altro quest’ultimo passaggio supporta la tesi secondo cui in un modo o in un altro il gestore del sito internet sia proprio Beppe Grillo. Più che di scatole cinesi, una dentro l’altra, in questo caso sembra piuttosto che le scatole siano state poste una accanto all’altra quasi a creare un labirinto, appunto”. (Carmelo Lopapa, Repubblica)

Emanuele Bottaro, il titolare del dominio: “Il blog è mio ma non c’entro nulla”. “È vero, il dominio è intestato a me dal 2001, è un dato pubblico: sono io”. Lo dice a Repubblica Emanuele Bottaro, cinquantenne che lavora in una società di comunicazione, che è il titolare del domimio beppegrillo.it. “Io mi rendo conto che è difficile capire – spiega – ma ho un rapporto personale con Beppe, punto e basta. Qualcuno può pensare che io gli faccia da prestanome, che abbia dei vantaggi o che ci guadagni, ma non c’è niente di tutto questo. Io dal blog non ho mai preso un euro”.

Bottaro ricostruisce come si è arrivati fin qui: nel 2001 “Beppe non pensava alla politica e il dominio era libero: io gli ho detto ‘prendilo’ ma a lui non interessava, così l’ho fatto io. L’ho registrato solo per toglierlo dal mercato, il blog è venuto dopo. L’ho intestato a me prima ancora che arrivasse Casaleggio”, successivamente “a volte se n’è anche parlato, di intestare il blog a qualcun altro, poi Beppe mi ha detto: se non ti dà fastidio io mi fido di te, così tutto è rimasto com’era”.

 

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