Blitz quotidiano
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Bonus cultura da 500 euro anche a 18enni extracomunitari

ROMA – Estendere il bonus cultura da 500 euro anche ai diciottenni extracomunitari con permesso di soggiorno. E’ quanto prevede un emendamento presentato dal governo in commissione al Senato al decreto legge scuola. L’emendamento modifica la legge di stabilità approvata lo scorso anno: il bonus, oggi previsto per tutti i cittadini italiani e dell’Unione europea residenti in Italia che compiono 18 anni nel 2016, viene concesso anche anche agli extracomunitari “in pos, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità”.

Sempre oggi, mercoledì 4 maggio, il premier Matteo Renzi aveva parlato del bonus da 500 euro per i diciottenni durante la diretta Twitter e Facebook #Matteorisponde, ribadendo che il bonus sarà stanziato anche per il 2017: “I 500 euro per i 18enni sono in arrivo. Prima tutti a dire, non arriveranno mai. Ora che li diamo, dopo le elezioni perché così non ci dicono che prendiamo i voti dei 18enni, tutti che chiedono: ‘Ma quando arrivano?’, li vogliono tutti”.

Plaudono all’emendamento i parlamentari di Possibile Pippo Civati e Andrea Maestri:

“Fra gli emendamenti presentati dal Governo al decreto scuola all’esame della commissione Cultura è arrivato anche quello sull’estensione del bonus di 500 euro ai 18enni extracomunitari. Un emendamento che arriva, finalmente,  dopo la presentazione della nostra proposta di legge ad hoc e dopo mesi in cui abbiamo denunciato questa discriminazione in aula sia durante la discussione sulla legge di stabilità sia durante quella sul mille proroghe. Oggi il Governo sana una decisione iniqua e vergognosa che avrebbe aperto una grave e incostituzionale discriminazione verso giovani che vivono, studiano e progettano il loro futuro nel nostro Paese e che per questo sono a tutti gli effetti italiani. Numerose associazioni avevano annunciato ricorsi individuali e collettivi su questa vicenda: il Governo eviti quindi toni trionfalistici visto che alle nostre richieste aveva opposto scuse assolutamente inadeguate, come quella della mancanza dei dati sui diciottenni stranieri extra Ue presenti nel nostro sistema scolastico. Con soli 15 milioni di euro in più, rispetto ai 290 stanziati dal Governo per i diciottenni italiani si supera questa disparità che era in aperta contraddizione, come avevamo rilevato, con la misura annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri di destinare un miliardo di euro in iniziative culturali per rafforzare “l’identità italiana” perché “per ogni euro in più investito in sicurezza, ci deve essere un euro in più investito in cultura”. E la cultura non può costituire la base per creare discriminazioni tra i nostri cittadini più esposti”.