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Bonus nido anche ai bimbi malati a casa, senza limiti di reddito

ROMA – Il bonus nido rimane per tutti, senza alcun limite di reddito, e si allarga anzi anche ai bambini malati che hanno necessità di assistenza domiciliare e che quindi all’asilo non ci vanno, ma restano a casa e lì hanno bisogno di sostegno e supporto. E’ questa una delle principali modifiche alla legge di bilancio approvata in Commissione alla Camera, dove sono stati invece bocciati gli emendamenti che introducevano un tetto Isee per beneficiare dell’assegno.

Chi vorrà richiedere il bonus dovrà però presentare, oltre all’attestato di iscrizione, anche le ricevute del pagamento delle rette, per dimostrare l’effettiva frequenza dell’asilo ed avere diritto ai 1.000 euro annuali.

Nel capitolo famiglia, viene anche delimitato il Fondo di sostegno alla natalità istituito per garantire l’accesso al credito dei nuclei con uno o più figli, d’ora in poi riservato solo alle famiglie con bambini nati o adottati “a decorrere dal primo gennaio 2017″.

Del tutto accantonato invece l’articolo sul bonus mamma, che dovrebbe essere materia di confronto al Senato, dopo il voto sul referendum. Come per il bonus nido, il Pd ha infatti proposto di introdurre un tetto Isee, sollevando le barricate di Area Popolare, principale sponsor della norma.

Due le novità che riguardano il mondo agricolo e della pesca: vengono concesse un’indennità per il fermo pesca 2017 e contemporaneamente l’esenzione totale dai contributi previdenziali per 3 anni alle imprese agricole di giovani under 40 aperte anche nel 2016 nelle zone montane.

Nella sanità, si allentano i criteri per il commissariamento delle aziende ospedaliere locali in rosso e viene concessa totale autonomia alle province di Trento e Bolzano sui criteri per il commissariamento dei propri ospedali in disavanzo. Vengono anche ‘salvati’ 3.500 ricercatori con contratti flessibili degli Ircss e degli istituti zooprofilattici mentre in arrivo una modifica delle misure sulle gare per i farmaci biosimilari per rispondere ai rilievi dell’Antitrust.

Inoltre, i 100 milioni previsti dal 2016 per l’attuazione dell‘alternanza scuola-lavoro andranno ripartiti anche tra le scuole paritarie e quelle degli enti locali e la no tax area per gli studenti universitari si allarga anche al primo anno fuori corso e alle lauree magistrali.

Un’altra novità riguarda la messa in sicurezza e la bonifica di siti inquinati ad alto rischio ambientale che saranno considerati “interventi prioritari” ai fini dell’assegnazione degli spazi finanziari concessi agli enti locali per gli investimenti. Infine i comuni avranno più tempo per approvare i programmi biennali degli acquisti di beni e servizi.