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Brescello, il sindaco Marcello Coffrini si è dimesso

BRESCELLO (REGGIO EMILIA) – Brescello, si è dimesso il sindaco. Marcello Coffrini ha ceduto di fronte alle pressioni del Pd, il partito che aveva sostenuto la lista civica con la quale si era presentato alle elezioni del paese in provincia di Reggio Emilia, vincendole. E adesso il paese attende la decisione del  ministero dell’Interno sul possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose.

 

Coffrini si dimette ma nega qualsiasi responsabilità o tentativo di fuga:

“Non ho timori, le mie dimissioni sono tutto tranne una fuga. Non ho nessuna responsabilità di tipo penale. Non sono mai stato indagato né sentito dalle Procure. Troppo spesso questo viene dimenticato. Sono subissato dalle richieste di non dimettermi”,

ha aggiunto Coffrini, che ha spiegato il suo passo indietro con la difficoltà a reggere la situazione anche dal punto di vista psicologico, dopo la sfiducia del Pd provinciale.

“Io non ne posso più – ha spiegato Coffrini – voglio riconquistare la mia vita come persona e difenderò la mia famiglia in ogni sede”. “Continuerò a impegnarmi per il paese – ha concluso il sindaco dimissionario – ma lo farò in modo diverso”.

Intanto iniziano a circolare le prime indiscrezioni sulla Commissione di Accesso che ha studiato le carte del Comune per valutare il rischio di condizionamento mafioso dell’amministrazione di Brescello. La commissione, secondo quanto rivelato da Telereggio, avrebbe segnalato dieci operazioni urbanistiche per cui non emergerebbero ipotesi di reato ma “dubbi sulla legittimità o l’opportunità”.

Il caso di Brescello era stato più volte affrontato dal Movimento 5 stelle, che ne aveva chiesto le dimissioni, accomunando il suo caso a quello di Quarto, il cui sindaco pentastellato, Rosa Capuozzo, si è dimesso.