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Briatore posta il suo Sì “estero” al referendum. Dal No: “Annullate”

ROMA – Briatore posta il suo Sì “estero” al referendum. Dal No: “Annullate”. Insieme alle riserve e alla preoccupazione del Comitato del No al referendum sull’eventualità di brogli dalla circoscrizione estero (dove si vota prima, fino al 1° dicembre) c’è anche la richiesta di annullare i voti già espressi da Flavio Briatore, Laura Serra e Mauro Prini. Cosa è successo? Il popolare imprenditore, Flavio Briatore appunto, ha postato e diffuso sul web la foto che lo immortala mentre verga il suo Sì sulla scheda elettorale.

Per questo, il Comitato “chiede al ministero degli esteri di dare disposizioni affinché questi voti siano annullati, non fosse che per un fatto simbolico che sconsigli simili comportamenti in futuro e di segnalare tutti i casi simili alle competenti autorità; o almeno si chiede che i consolati segnalino i plichi interessati in modo che all’apertura dei seggi a Castelnuovo di Porto si possa procedere alla sottrazione del voto contestato. Il Comitato, comunque, si riserva di portare all’attenzione della magistratura tutti i casi di irregolarità e in particolare di violazione della segretezza del voto, che, se si diffondesse in futuro, sarebbe causa di gravi violazioni delle regole nell’esercizio della democrazia”.

“Io voterò si al referendum di Renzi perché c’è un programma sul turismo molto forte da parte del Primo Ministro e mi auguro che vinca le elezioni”, fu la dichiarazione di Flavio Briatore ospite in studio di Nicola Porro a Matrix del 28 settembre scorso. “Io non ho paura del diavolo, non ho paura dei comunisti perché non credo mangino i bambini e Renzi non mi sembra il prototipo del comunista”, aggiunse l’imprenditore.