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Campania, Vincenzo De Luca salva 70mila case abusive

Campania, 70mila case abusive salvate dalla sanatoria di Vincenzo De Luca

Campania, 70mila case abusive salvate dalla sanatoria di Vincenzo De Luca

NAPOLI – Una sanatoria voluta dal governatore della Campania Vincenzo De Luca ha salvato 70mila immobili abusivi. La giunta regionale ha approvato la proposta per un disegno di legge che di fatto rappresenta un condono edilizio e che permette ai Comuni campani di azionare misure alternative all’abbattimento degli edifici non a norma, come ad esempio acquistarli e farne scuole, asili nido o biblioteche.

Marco Demarco sul quotidiano Il Corriere della Sera scrive che  la notizia è stata riportata il 15 marzo dal Corriere del mezzogiorno e che il nuovo disegno di legge rappresenta di fatto un condono edilizio per oltre 70mila manufatti che sono stati costruiti lungo le coste e in zone interne alla Campania sfuggiti al precedente condono o costruiti dopo il 2003:

“L’idea avanzata dalla Regione è questa: consentire ai Comuni di rilevare, anziché abbattere, le strutture abusive. E nel caso si trattasse di semplici abitazioni e non di capannoni o strutture adattabili a uffici pubblici, il suggerimento è di riconsegnarle in fitto a chi già le abita. Inutile dire, poi, che nel patrimonio così acquisito si prevedono mirabilia di ogni genere, di quelle che abbondano nei programmi e che puntualmente difettano nei bilanci consuntivi. E dunque via con asili nido, biblioteche, teatri, centri sociali. Tutte cose di cui ci sarebbe bisogno a prescindere e che invece mai si sono viste. Sanatoria sociale: è di questo che parla la giunta De Luca avendo in mente, da una parte, il fenomeno dell’abusivismo «buono» o «di necessità» e, dall’altro, le difficoltà verificatesi nell’ordinare gli abbattimenti a spese dei responsabili.

Demarco sottolinea che quella di De Luca per ora è solo una proposta di disegno di legge e che il governatore della Campania vicino al Pd sta seguendo una linea di condono che lo stesso partito aveva condannato quando a proporla fu Stefano Caldoro, l’ex governatore di centrodestra della regione:

” Se l’accusa valeva per Caldoro, perché non valutarla anche ora? Macché. Per De Luca, il nuovo provvedimento si giustifica con imprescindibili ragioni di «razionalizzazione e semplificazione in materia di governo del territorio». Questo e null’altro. Del resto, nei suoi monologhi televisivi il governatore si è più volte chiesto cos’altro si potrebbe fare. E questa la risposta: «Dovremmo forse comprare un’isola nell’Egeo per svernare lì tutti i materiali di risulta?». Nessuna spiegazione, invece, del perché un analogo provvedimento non abbia funzionato negli anni passati; sul perché i Comuni non abbiano già acquisito, pur potendo, che pochissimi manufatti; e sul perché si torni oggi ad agitare prospettive realistiche solo nelle intenzioni. A meno che non si intenda lasciare tutto così com’è.

Quello proposto da De Luca è, per ora, solo un disegno di legge. E quelle suggerite alle amministrazioni locali sono solo generiche «linee guida» non vincolanti, che tali rimarrebbero anche se dovessero essere fatte proprie dal Consiglio regionale. Tutto sommato, però, forse può bastare. Chi tra gli «abusivisti» aspettava un segnale, lo ha ricevuto, eccome”.

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