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Candidata Eleonora De Majo: “Israeliani porci negazionisti”

NAPOLI – “Israeliani, siete dei porci, accecati dall’odio, negazionisti e traditori anche della vostra stessa tragedia. Che schifo”: è quanto ha scritto sulla propria pagina Facebook, nell’ottobre del 2015, Eleonora De Majo, candidata al consiglio comunale di Napoli per Democrazia Autonoma, lista arancione che sostiene Luigi De Magistris. 

Sempre in quel lungo messaggio, ricordano oggi sulla Stampa Francesco Maesano e Antonio Piedimonte, scriveva:

“Il sionismo è nazismo, i metodi di violenza efferata utilizzati dagli israeliani contro i palestinesi ricordano quelli che portarono alla morte di quattro milioni di ebrei. Mai avremmo pensato però che la follia sionista potesse costruire da sola i ponti di questa continuità”.

Questo in autunno. Ma in gennaio di quest’anno, per l’esattezza il 27, giorno della Memoria, Eleonora De Majo scriveva:

“Israeliano scatta foto ricordo al cadavere di un giovane palestinese appena ammazzato. La memoria a chi la merita. Buon 27 gennaio”.

 

De Majo, spiegano Maesano e Piedimonte, proviene dal centro sociale “Insurgencia”, molto vicino al sindaco di Napoli. Da lì proviene anche un altro candidato al consiglio comunale partenopeo, Ivo Poggiani,  in prima fila negli scontri in occasione della visita del premier Renzi a Bagnoli.

Scrivono ancora Measno e Piedimonte:

A sostegno del sindaco anche Rosa Schiano, attivista fotografata a Gaza mentre faceva il segno della vittoria in mezzo a un gruppo di uomini armati e col volto coperto. Un rapporto, quello tra il sindaco e i centri sociali, che si sta rinsaldando ora in prossimità del voto, ma che durante il mandato del sindaco si è rafforzato via via, quando ai collettivi è stato lasciato in gestione l’Asilo Filangeri o l’ex ospedale psichiatrico giudiziario. 

Il tutto tenuto assieme dalla comune causa anti-israeliana e anti-sionista. Basta una notazione: nel 2013 De Magistris ha conferito la cittadinanza onoraria di Napoli ad Abu Mazen, cortesia che gli è stata restituita nel dicembre dello stesso anno a Betlemme dall’autorità palestinese. E nella tarda serata di ieri il sindaco, durante un evento elettorale dedicato alla «shoah palestinese», ha ribadito vicinanza a Rosa Schiano, spiegando che «fin quando non si darà dignità a un popolo oppresso la città sarà schierata al fianco dei palestinesi», aggiungendo di avere messo in bella vista sulla sua scrivania «il passaporto palestinese».


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