Cardinal Bertone: “Togliatti? Quasi un padre della Chiesa”

togliattiPalmiro Togliatti? Secondo il segretario di stato Vaticano Card.Tarcisio Bertone “quasi un padre della Chiesa”. Il giudizio sullo storico segretario del Pci arriva nel corso di un convegno su don Luigi Sturzo a cui hanno partecipato anche Massimo D’Alema e Roberto Cota, capogruppo dei deputati della Lega.

Bertone ha ricordato di aver citato lo “splendido discorso” di Togliatti sull’articolo 7 della Costituzione. “Ho citato anche – ha aggiunto – una pagina di Gramsci su Ordine Nuovo del 1921 riguardante la revisione dei Patti Lateranensi dove diceva ‘saremo noi a risolvere la questione romana’. In effetti – ha osservato – sono stati poi i socialisti a fare la revisione e Gramsci è stato profeta”.

11 dicembre 2009 | 13:16   Letto 926 volte   


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Un commento a “Cardinal Bertone: “Togliatti? Quasi un padre della Chiesa””

  • Ugo scrive:

    Togliatti padre della chiesa? Sì, ma se avesse vinto le elezioni del ’46, della chiesa riformata!
    L’affermazione di Bertone,è un delirio!
    Un giudizio che nella secca sintesi giornalistica, è pericoloso per la coscienza di un popolo assolutamente privo di memoria storica. In realtà esse sono possibili per il pericace, reiterato e continuato rifiuto dei comunisti di riconoscere che aveva ragione Turati nel 1921.
    Così essi per non riconoscere i loro errori, ci rendono tutti schiavi del Vaticano cercando sotto le sottane dei preti una legittimazione politica che non hanno.
    La realtà è che concordato e patti lateranensi erano, con il codice rocco, i pilastri del fascismo.
    Togliatti li votò, imponendoli alla maggioranza degli italiani che erano contrari, tradendo il patto con i partiti laico-socialisti per accreditarsi agli occhi dei cattolici come un uomo d’ordine e conservatore.
    E’ la politica sciagurata che ha portato il PCI a scioglieri nel PD: un aborto che non né carne né pesce. Mentre nel 1989 avrebbe dovuto lavorare per ricomporre l’unità a sinistra rientrando nel PSI, riassorbendo i soialdemocratici, avindo una collaborazione programmatica con repubblicani e liberali. In qesto modo avrebbe contato su una forza elettorale del 50%. Berlusconi e Di Pitro politicamente non sarebbero mai nati e l’Italia sarebbe oggi un paese normale.Una Repubblica Presidenziale efficiente, libera e giusta . Invece, abbiamo questo “troiaio” in senso proprio e figurato !!!!!

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