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Case popolari, la Liguria dà la precedenza agli italiani (e alle forze dell’ordine)

Case popolari, la Liguria dà la precedenza agli italiani (e alle forze dell'ordine)

Case popolari, la Liguria dà la precedenza agli italiani (e alle forze dell’ordine) (Foto Ansa)

GENOVA – Case popolari, la Liguria dà la precedenza agli italiani, o meglio, ai residenti regolari da almeno dieci anni in Italia, con una corsia preferenziale per i genitori separati con figli a carico, per gli ultrasessantacinquenni, per le coppie under 35 con figli riconosciuti e per le forze dell’ordine, spiega Il Secolo XIX.

I criteri, per l’esattezza, sono dieci anni di residenza regolare in Italia e almeno cinque nell’ambito territoriale dell’Arte (le Aziende regionali territoriali per l’edilizia) in cui si chiede un alloggio popolare.

Si ispirano a quelli del sindaco di Padova Massimo Bitonci (Lega Nord), che nel regolamento delle case popolari aveva dato otto punti in più a chi risiede nella cittadina veneta da più di vent’anni.

L’idea era stata lanciata in campagna elettorale da Giovanni Toti nel 2015 e adesso viene realizzata dall’assessore alle politiche abitative Marco Scajola. 

Per Toti  si tratta di “una riforma tra le più avanzate d’Italia”, “la declinazione delle politiche abitative secondo un centrodestra equo e solidale”. Spiega il Secolo XIX:

Tre i pilastri. Il primo è la revisione dei criteri delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi: entrano le nuove povertà e il principio di “anzianità di residenza”. Il secondo è il recupero del patrimonio immobiliare esistente con fondi regionali e altri che derivano dalla vendita di immobili di pregio non abitati. Con un vincolo: i soldi vanno reinvestiti nel territorio della stessa Arte. Così, ad esempio, il milione e centomila euro derivante dalla vendita del Tennis Club di Santa Margherita servirà a ristrutturare un centinaio di alloggi dell’Arte di Genova.

Terzo e ultimo pilastro sarà il potenziamento degli uffici decentrati di Arte e, entro sei mesi dall’approvazione del provvedimento, l’istituzione di un numero verde di pronto intervento, un “numero amico” al quale segnalare problemi e disservizi.

Rispetto al passato cambiano i criteri per includere le nuove povertà: quindi una corsia preferenziale verrà concessa ai genitori separati con figli a carico, agli ultrasessantacinquenni, alle coppie under 35 con figli riconosciuti e alle forze dell’ordine.

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