Chi è Gianpiero Samorì? Primarie Pdl, ritratto dell’avvocato-banchiere di Modena
Pubblicato il 9 novembre 2012 11.26 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2013 16.46
MODENA – Non si sa se il Pdl farà le primarie, ma si sa che Gianpiero Samorì è in queste ore il candidato sulla bocca di tutti. Il giorno dopo la promessa/minaccia di Silvio Berlusconi “questa volta tirerò fuori un dinosauro dal cilindro”, più d’uno si chiede se il dinosauro non sia proprio lui, Gianpiero Samorì. Ma chi è Gianpiero Samorì? Avvocato, imprenditore, banchiere, è nato a Montese (Modena) il 25 maggio 1957.
Ha fondato un movimento con un nome che è un ossimoro, Mir, ovvero Moderati Italiani in Rivoluzione. Sul sito del Mir c’è il suo curriculum, dal quale apprendiamo che dal 1981 è entrato all’Università di Bologna dove è docente di diritto processuale civile. Ma sul sito dell’ateneo bolognese, www.giuri.unibo.it, non se ne trovano tracce né digitando il suo nome sul motore di ricerca né andando sulla materia specifica.
Samorì vanta anche una cattedra di Diritto Fallimentare, dal 1987, all’Università di Urbino. Cattedra che invece è confermata dal sito www.uniurb.it, dove alla voce “Samorì Gian Piero” troviamo corsi di studio in Diritto Commerciale e Diritto dell’Arbitrato.
Università a parte, ha un aereo personale e uno yacht da 5 milioni di euro. Vanta una disponibilità economica rara di questi tempi in Italia: “Ho un reddito di circa 3 milioni di euro l’anno e, avendo un tax rate del 55 per cento, ho pagato circa 1,5 milioni di imposte”, ha dichiarato a Libero. Ha una holding, Modena Capitale spa, che fra le tante partecipazioni ha una quota anche in Mediobanca e nel gruppo editoriale Monti Riffeser (Il Giorno, la Nazione, il Resto del Carlino). Ha una tv e un giornale, Modena Qui. È stato per 8 anni presidente della Banca di Modena, poi ha fondato Banca Modenese. Sempre tramite la sua holding è quotato al 4,9% in Banca Tercas. Il governo Andreotti gli affidò, nel 1990. l’incarico di commissario risanatore del Consorzio lattiero caseario italiano, del quale poi è rimasto presidente fino al 2000.
Lui a Libero si presenta così: ”Negli anni, ho promosso una serie di iniziative che hanno avuto un discreto successo e ho costruito una holding che gestisce diverse attività”. Massimo Bordin, nella sua rassegna stampa su Radio Radicale ha chiosato così questa presentazione un po’ vaga: “È l’equivalente finanziario di ‘Giro, vedo gente, faccio cose’”.
A Libero ha dichiarato anche che i pm non potrebbero mai saltargli addosso perché “non ho mai commesso un reato in vita mia”. Ma l’ultimo suo tentativo di scalare una roccaforte della finanza “rossa” come la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Bper per gli addetti ai lavori, è finita con un’indagine a suo carico aperta il 4 dicembre 2011 dalla procura di Bologna per “presunto accesso abusivo a sistemi informatici e furto di dati sensibili”.
Politicamente ha militato fino al 1986 nella Dc, nella corrente “Forze Nuove” di Carlo Donat Cattin. Ora lo accreditano come vicino a Marcello Dell’Utri, del quale è stato il vice nei Circoli del Buongoverno, articolazione sul territorio della primissima Forza Italia. È amico di Emilio Fede e Vittorio Sgarbi. Nel Pdl ha come referenti Denis Verdini a Roma e Carlo Giovanardi in Emilia Romagna. Fatto Quotidiano e Huffington Post rilanciano una storia della quale aveva parlato per prima La Gazzetta di Modena, con articoli di Giovanni Tizian. Risale a quando Samorì ha provato a “prendersi” il partito in Emilia Romagna:
Solo lo scandalo delle tessere in mano alla camorra ha frenato, in parte, la conquista. La denuncia, qualche settimana fa, è stata messa nero su bianco da Isabella Bertolini. E sollevata anche grazie ad alcuni articoli di Giovanni Tizian, sulla Gazzetta di Modena. In uno di questi – data: 19 aprile 2012 – un tesserato sospeso dopo che il Pdl ha aperto un’indagine sulle tessere in mano ai casalesi dichiara: “Eravamo stati invitati a fare le tessere dall’avvocato Samorì”. Sullo stesso filone, sempre sulla Gazzetta, il 25 aprile compare un’altra ricostruzione (Titolo: tessere e camorra), in base alla quale parecchi tesserati avrebbero indicato come referenti nel tesseramento tutti uomini di Samorì.
Sospetti a parte, Samorì ora si è fatto un suo partito, anzi, la sua “associazione culturale [...] È molto radicata [...] Abbiamo più di centomila iscritti e sedi in tutte le regioni, munite di personale di segreteria, telefoni, fax. La sede nazionale è a Roma e stiamo ultimando le location in Liguria e in Sardegna”, ha detto a Libero. Poi, alla domanda di Barbara Romano: “Raccontano che sia stato Denis Verdini a portarla a Palazzo Grazioli”, risponde: “Ma no, io non ho neanche un’amicizia con Berlusconi. L’ho incontrato al massimo un paio di volte”.
Cosa del resto confermata da Berlusconi, che, come riporta il Corriere della Sera ha detto di “di aver incontrato una sola volta un certo signor Samorì”. Forse allora il 10 ottobre scorso Marco Bucciantini dell’Unità aveva frainteso le sue parole quando ha riportato questo virgolettato: “Con Silvio mi incontro tutte le settimane”. Samorì aveva detto anche che il Mir, la sua “associazione culturale”, aveva “già 50 mila iscritti e sedi in tutti i capoluoghi di regione”. Iscritti che risultavano 40 mila in un ritratto di Samorì fatto da Libero l’8 novembre.
Meno spazio a dubbi lo lascia il suo programma, “l’opposto dell’agenda Monti, che ha messo in ginocchio il ceto medio”: prendere 250 miliardi di euro dalle riserve auree e non della Banca d’Italia e dalle fondazioni bancarie per abbattere il debito pubblico, patrimoniale sulle “persone molto ricche” e vendita di “una piccola parte del patrimonio dello Stato”. Allo stesso tempo una riduzione delle tasse, anche per i redditi più alti.
A Repubblica ha dichiarato: “Io sono nato e cresciuto molto povero. Ho avuto tanto dalla vita. Adesso ritengo sia giunto il momento di fare qualcosa per il mio Paese. Nell’area moderata, certo. Ma sono un moderato stanco, che sogna la rivoluzione.



condivido in toto il programma di Samorì. Ho tentatodi farlo capire a molti addetti ai lavori ma invano! Non hanno interesse a risolvere il problema perchè nella confusione si sguazza meglio.Avrei moltissimo da dire ma non è questo il momento. Cordiali saluti
condivido in pieno e mi metto a disposizione: E’ il mio piano di risanamento per questo paese martoriato: posso dare la prova:
L’avvocato Samor’ì non lo conoscevo e non sapevo neanche chi fosse, ma sentirlo per la prima volta alla trasmissione di Telese della 7, mi ha colpito molto positivamente per quanto ha detto per il rilancio economico/industriale e per il risanamento parziale del nostro debito pubblico.Penso che siano progetti molto giusti che rivoluzionano tutto l’andamento della vecchia politica. Augurissimi e un buon in bocca all’upo.
cordiali saluti, Roberto Bernaudo
Io ho 65 anni ed é la prima volta che sento veramente una persona che parla conargomenti seri e mi auguro di sentirlo sempre più spesso in modo che i nostri politici vadano tutti a casa- mi farebbe molto piacere conoscerlo personalmente – ho 65 anni sono un tecnico in pensione . ho inoiziato a lvorare a 15 anni ed ancora oggi oggi essendo talmente legato alla mia professione sto ancora lavorando come ocnsulente in azeinede del settore imballaggio con ocntratti di collaborazioen a progetto.
Augiro all’avvocato di continuare e spero di sentirlo presto
giorgio tagliaferri
Ritengo, dopo aver sentito Samorì in TV, che l’Italia ha ancora qualche speranza, anche se non capisco per quale motivo in questo paese si cerchi sembre di ridicolizzare le persone con i “si dice” invece di fermarsi ai fatti. per alcuni Grillo era solo un comico e per fortuna oggi più di qualche politico e giornalista ha smesso di ridere.
certo che avere per amici e referenti certi personaggi non è un bel biglietto da visita.
l’ho sentito parlare ieri per caso a RAI NEWS e mi ha impressionato. forse tornero’ a votare!
Ho ascoltato sulla reta 7 gold l’avvocato Samori e mi si è riacceso un po di speranza per un prossimo rappresentante del PDL (o come si chiamerà)Aspettavo una notizia del genere e vorrei saperne di più,ma sono meno pessimista. Grazie Vanda Carrera
[...] Links Un dinosauro nel cilindro (con annessa corda di ricambio)di:Rosario Amico Roxasstampa Due affermazioni di Berlusconi chiariscono la sua strategia, che non ha nulla di misterioso né, tanto meno, di originale. “Ci vorrebbe un Berlusconi del 94”, annata veramente triste per il popolo italiano perché iniziava un’era di truffaldinerie, di interessi privati, di leggi ad personam, di processi allungati alla ricerca della prescrizione. “Tirerò fuori un dinosauro dal cilindro”; entrambe le affermazioni si traducono in una ulteriore minaccia per l’Italia e gli italiani. Dopo 18 anni di prepotenze berlusconiane l’Italia era giunta in fase terminale, strozzata da una corda con la quale il cavaliere aveva impiccato gli interessi nazionali, l’etica in politica, la morale nella vita; l’impiccagione non ebbe l’esito finale solo perché Napolitano, su suggerimento di Alghela Merkel e di Sartkozy, tagliò quella corda pochi istanti prima che venisse esalato l’ultimo respiro. Ma l’ex presidente del consiglio non demorde; sa bene che il suo tempo è finito, così cerca i tempi supplementari, non tanto per evitare la sconfitta ma per poter sedere al tavolo dei vincitori, avendo impedito che si concretizzasse una vittoria limpida di una parte a lui avversa, e da lì operare secondo i suoi metodi fatti di menzogne, ricatti, corruzioni, compra-vendita di uomini e cose. Nasce così l’idea del dinosauro dal cilindro; un dinosauro che si presenta come la corda di ricambio in sostituzione di quella tagliata da Napolitano per completare l’opera di impiccagione dell’Itali e degli italiani. E’ Gianpiero Samorì questo dinosauro, contemporaneamente “corda di ricambio”; è stato definito, con crudezza di termini “il nuovo Berlusconi”, praticamente la riedizione del Berlusconi del 94, e noi che abbiamo subito l’originale assistiamo stomacati ad una riedizione del dejà vu. Il nuovo Berlusconi si è presentato con una programma che avrei detto firmato da Vendola o Bertinotti, ma si tratta di pure illusioni frutto di ricerca di mercato e di sondaggi; leggendo il programma di Gianpiero Samorì, sappiamo cosa desidera e auspica la maggioranza del popolo italiano, così vengono riversate promesse che non saranno mai prese in seria considerazione, tutto nello stile inconfondibile del cavaliere: Gianpiero Samorì, possiede banche (come B.), assicurazioni (come B.), giornali (come B.), TV (come B.), legato a filo doppio con Marcello Dell’Utri (come B.), sostiene di essere uno degli uomini più ricchi d’Europa e se ne vanta (come B.), per meglio somigliare al suo Mentore, ha anche in corso un procedimento penale, cosa che non guasta in un curriculum preso in considerazione da Berlusconi, con la seguente accusa: ““presunto accesso abusivo a sistemi informatici e furto di dati sensibili” (come B. ): http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/chi-e-gianpiero-samori-primarie-pdl-avvocato-modena-… [...]
Come nasce? Chi è’ come mai tante cariche ? Il figliol prodigo della partitocrazia……..è se siete onesti pubblicate! W 5 stelle e sarà vera democrazia
berlusconi sfodera dal cilindro samori che non disdegna l amicizia con il berlusca pregiudicato condannato e sgarbi condannato per truffa allo stato bella gente che sfodera il pdl
speriamo che sia l’uomo giusto per governare questa Italia ,sicuramente uno che ha costruito qualcosa di concreto .Fatti non chiacchere come tutti gli altri politici che non hanno fatto niente in tutta la loro vita specialmente quelli di sinistra, che molti neanche una casa sono riuscito a farsi ,e vivono nelle case degli enti .VERGOGNA
Samori non è altro che un Berlusconi bis. Possiede un aereo personale, un yacht e dichiara un reddito di 3 milioni di euro annuo. La sua prima promessa è quella di abbassare le tasse ai ricchi. Non mi sembra un buon inizio.
penso che samori’ sia la gista punta per bucare qesta sacca di burocrati e’ disperderli in mare cosi da non nuocere piu’ al paese ci vogliono uomini nuovi e idee nuove samori’ e’ il nuovo
Non conoscevo l’esistenza dell’Avv. Samorì ma se dovesse mantenere fede all’ottanta % delle proposte fatte, diventerebbe il Presidente del Cpnsiglio che da troppi anni mi auguro che eleggano.Per il momento non mi resta che sperarlo ed augurare a Lui tanto successo. Giovanni Romano