Blitz quotidiano
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Chiara Appendino e la Tav: “Un sindaco non può bloccarla”

TORINO – “Un sindaco non può bloccare la Tav, quello che farò è portare al tavolo le ragioni del ‘no’, dialogherò con tutti e ascolterò le ragioni di tutti e se non ci sarà dialogo possibile lasceremo l’Osservatorio”. Così la neo sindaca di Torino Chiara Appendino che, all’ex sindaco Fassino uscito sconfitto rimprovera l’incapacità di ascoltare la popolazione.

Durante la campagna elettorale, Appendino aveva preso posizione netta contro la Tav (il collegamento ferroviario Torino-Lione), per motivi sia ambientalistici che economici: “Conti alla mano, i costi sono nettamente superiori ai benefici. Le ingenti risorse necessarie per la realizzazione dovrebbero essere utilizzate per tante piccole opere utili alla collettività”.

“Faremo quello che c’è scritto nel nostro programma – aggiunge – non ci sarà nessun trasformismo. Quello che ha fatto il voto è riaprire un dibattito in città e questo è un bene per tutti a prescindere dagli schieramenti politici”.

“Ho sentito Beppe Grillo ieri sera, mi ha detto che aveva tirato fuori un appendino, io questa scena non l’avevo vista e ci siamo fatti due risate”. Appendino ha detto invece di non aver ancora sentito Virginia Raggi, “anche lei – ha detto – in queste ore è un po’ nel frullatore”.

“Credo che chi ha fatto scelte che non condivido, come aumentarsi lo stipendio, dovrebbe fare un passo indietro”. Chiaro il riferimento alle nomine nelle partecipate che il sindaco uscente Piero Fassino ha effettuato negli ultimi mesi. Il riferimento, in particolare, è alla polemica delle scorse settimane sull’aumento degli stipendi dei nuovi vertici della Compagnia di San Paolo.

“Voglio rivolgermi oggi anche a chi non mi ha votato: Torino è una città divisa in due, ce n’è una parte che si sente sola. Non vogliamo più che sia così, il resto della città dovrà abbracciarla”, l’augurio e il proposito lanciati il giorno della sorprendente consacrazione a primo cittadino.