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Chiara Ferraro, candidata autistica a primarie Pd Roma

ROMA – In corsa per la carica di sindaco di Roma, ci sarà anche Chiara Ferraro, la ragazza autistica di 24 anni che aveva presentato un numero di firme non sufficienti per presentarsi alle primarie del centrosinistra, ma che gli altri candidati hanno voluto includere lo stesso. Chiara ai gazebo del 6 marzo sfiderà cinque uomini, politici navigati: Roberto Giachetti, Roberto Morassut e Stefano Pedica del Pd, Domenico Rossi per il Centro Democratico e Gianfranco Mascia dei Verdi. Il papà Maurizio Ferraro, racconta: “Mia figlia ha una disabilità grave che non potrà mai guarire. Ma non per questo noi ci dobbiamo nascondere. E le istituzioni non possono rifiutarci, anzi devono farsi invadere da persone come lei per cambiare nel profondo”.

Mercoledì Maurizio Ferraro aveva materialmente portato un migliaio di firme alla sede del Pd Lazio parlando di una candidatura simbolica per sua figlia. E invece, anche grazie all’apertura mostrata dal comitato Giachetti e dal commissario del Pd romano Matteo Orfini, si è arrivati alla decisione di ammetterla sul serio. “L’abbiamo ammessa anche se non ci sono tutte le firme, per dare valore ai temi che rappresenta – ha spiegato il segretario del Pd Lazio Fabio Melilli – Domani alle 12.30 allo Spazio Eventi Palatium presenteremo tutti i sei candidati”.

“Quello che è accaduto oggi è un passaggio di grande civiltà – ha aggiunto il padre della ragazza – Quando mi hanno detto che Chiara era stata accettata mi sono commosso. Quanto a lei, le persone vicine iniziano a chiamarla ‘il nostro candidato sindaco’, sente l’atmosfera che cambia, l’affetto, l’attenzione, si sente una principessa”. E ancora: “E’ giusto che i nostri ragazzi vivano all’interno delle famiglie, che stiano nelle scuole, nei luoghi di lavoro e anche nelle istituzioni, perché ce lo permette la Costituzione. Devono invadere le istituzioni e farsi accogliere. Noi, ad esempio, speriamo che Chiara sia eletta in Consiglio Comunale, dove io l’accompagnerei. In questo contesto, una sua eventuale crisi comportamentale imporrebbe di fermare i lavori e proseguire dopo. E tutto questo può essere di aiuto anche alla politica stessa”.

Ma questa non è la prima volta di Chiara in politica: nel 2013 era candidata nella lista civica di Ignazio Marino. Maurizio Ferraro racconta: “Marino si era impegnato per la chiusura degli Opg e lo sentivamo molto vicino. Purtroppo in quell’occasione Chiara prese solo 500 voti ma è stato un atto istituzionale ed etico importante, perché nessuno immaginava che potesse candidarsi. Ci furono anche tante polemiche da destra: attaccarono Marino e me in quanto avrei strumentalizzato mia figlia. Ma noi andiamo avanti perché è giusto così. Questo è il secondo step anche più alto”.

Oggi Chiara Ferraro, romana, classe 1991 frequenta l’Istituto agrario Garibaldi sull’ Ardeatina, dove è tra le fondatrici di una cooperativa agricola in cui lavora. Ora la attende una nuova sfida, in nome dei diritti dei disabili.