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Colonia, Daniela Santanchè: Donne e amore simbolo Occidente

ROMA – Donne e amore sono simboli dell’Occidente e i fatti di Colonia dimostrano che è in corso uno scontro di civiltà, di valori. A dirlo è Daniela Santanchè, Forza Italia, intervenuta su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso del programma ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

Daniela Santanché commentando i fatti di Colonia e non solo è stata nuovamente durissima con il mondo musulmano:

“Continuiamo ad ascoltare e a parlare di storie che ci fanno retrocedere in quelle che sono state le nostre conquiste di libertà. Quello che è successo a Colonia o quanto è accaduto in Finlandia, dove hanno tenuto nascosti gli stupri perpetrati dagli stranieri. Non capiamo che questo è un vero e proprio scontro di civiltà, che il loro manifesto politico vuole colpire i simboli dell’occidente e le donne e l’amore sono un simbolo dell’occidente”.

Secondo Daniela Santanché in Italia qualcuno sarebbe disposto a nascondere gli stupri degli stranieri: “Assolutamente sì, perché anche quando si parla di immigrazione vige il politicamente corretto. Anche su quanto accaduto a Colonia si cerca di derubricare la questione come se fosse roba di bulli o di questioni sessuali, mentre non si prende coscienza del fatto che questo è uno scontro di civiltà. Nel Corano è scritto chiaro e tondo che le donne debbono piegarsi e obbedire al volere degli uomini, le donne vanno in giro col Burqa che è una prigione portatile e addirittura in Pakistan uccidere una donna non è reato. Ogni musulmano potenzialmente è uno stupratore? Non dico che ogni musulmano sia uno stupratore, ma quelli di Colonia erano tutti stupratori. Sui fatti di Colonia le donne del partito democratico non sono intervenute con la forza di cui c’era bisogno. Loro preferiscono continuare a parlare di un’integrazione che non c’è”.

Sul tema Unioni Civili Daniela Santanchè si aspettava una presa di posizione più decisa da parte di Berlusconi: “Avrei preferito che da parte del mio partito ci fosse una linea chiara e poi ci fossero casi di coscienza. Io so qual è la mia posizione, so che voterò no all’utero in affitto, no all’adozione dei figliastri. Ci sono leggi che passano sopra alla nostra testa, sono quelle della natura. Io combatterò per tutti i diritti individuali perché non ci devono essere discriminazioni, ma non voglio matrimoni di Serie B e non voglio un surrogato della famiglia. Mi aspettavo da Berlusconi una presa di posizione più netta, avrei preferito un’unione delle opposizioni su un tema così importante”.