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Comunali Bologna 2016, ballottaggio Merola-Borgonzoni

BOLOGNA – Elezioni comunali 2016 a Bologna, risultati (Fonte Ministero Interno), con 445 su 445 sezioni scrutinate. Per ciascun candidato sono indicati i voti attribuiti a quel momento e la percentuale; il dato totale del candidato è integrato, sotto, da quelli conseguiti dalle liste che lo hanno sostenuto.

A Bologna sarà ballottaggio tra il sindaco uscente, Virginio Merola (centrosinistra) e Lucia Borgonzoni (centrodestra). Merola non è infatti riuscito a centrare la vittoria al primo turno, mentre la Borgonzoni ha battuto la concorrenza di Massimo Bugani del Movimento 5 Stelle per la seconda piazza.    Il risultato del primo turno non rende particolarmente felice nessuno dei tre principali sfidanti.

Per Merola e il Partito democratico è una batosta. Il sindaco ha chiuso con un 39,6%, un calo di oltre dieci punti rispetto a cinque anni fa, quando chiuse la pratica senza bisogno di ricorrere al ballottaggio. E il Pd, la principale forza che lo sosteneva, si è fermata al 35,5%, risultato più basso della sua storia nella sua città simbolo. “Il quadro nazionale è stato problematico per tutto il centrosinistra e Bologna non ha fatto eccezione: sapevamo che avremmo potuto affrontare il ballottaggio, quindi siamo pronti”, ha detto Merola.

Lucia Borgonzoni, fedelissima di Salvini, festeggia certo la possibilità di cercare uno storico risultato fra due settimane, ma il suo 22,2% non è un risultato di cui vantarsi troppo. Le tante iniziative, con seguito di polemiche e scontri di piazza, di Matteo Salvini a Bologna hanno valso alla Lega un 10,2%, mentre Forza Italia rimane a galla (6,2%) solo grazie al radicamento territoriale di un paio di candidati consiglieri. “Il dato rilevante è che il 60% dei Bolognesi non vuole Merola”, ha detto la Borgonzoni. Con 18 punti da recuperare, tuttavia, la sua impresa appare molto complicata.

Il Movimento 5 Stelle guidato da Massimo Bugani non ha saputo approfittare della crisi di consenso dei due principali schieramenti. Nonostante le prime proiezioni lo dessero all’inseguimento della Borgonzoni, non si è nemmeno avvicinato al ballottaggio, fermandosi al 16,7%. Al secondo turno il M5s sarebbe stato, per Merola, un avversario decisamente più imprevedibile.    Gli unici a festeggiare sono così i due outsider, che meglio di tutti hanno saputo infilarsi nella crisi dei big. In particolare Manes Bernardini, ex leghista, vicino a Flavio Tosi, sostenuto da Ncd e Udc, che ha colto un 10,4%, facendosi forte, in particolare, dello scontento di una parte dell’elettorato moderato che non ha gradito una candidatura fortemente sostenuta da Matteo Salvini. L’orientamento dei suoi elettori potrebbe essere determinante per il ballottaggio.    Ma fa festa anche Federico Martelloni, candidato della Coalizione civica, rassemblement di sinistra che ha preso un 7%, drenando una parte considerevole dello scontento di sinistra nei confronti del Pd. Bologna è stata, fra le grandi città, quella in cui la sinistra ha ottenuto il risultato migliore. I suoi voti però, difficilmente potranno andare, fra due settimane, ad alimentare le chanche della Lega Nord di conquistare Bologna.

445 sezioni su 445

CANDIDATO/LISTE VOTI %
—————————————————————-
MEROLA VIRGINIO 68.752 39,5
– PARTITO DEMOCRATICO
– LISTA CIVICA – CITTA’ COMUNE CON AMELIA
– LISTA CIVICA – BOLOGNA VIVA
– LISTA CIVICA – CITTADINI PER BOLOGNA
– LISTA CIVICA – BOLOGNA METROPOLITANA FA
CENTRO
BORGONZONI LUCIA 38.804 22,3
– LEGA NORD
– FORZA ITALIA
– LISTA CIVICA – UNITI SI VINCE
– FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE
– LISTA CIVICA – RIPRENDIAMOCI BOLOGNA
BUGANI MASSIMO 28.913 16,6
– MOVIMENTO 5 STELLE.IT
BERNARDINI MANES 18.181 10,4
– LISTA CIVICA – INSIEME BOLOGNA
MARTELLONI FEDERICO 12.205 7,0
– LISTA CIVICA – COALIZIONE CIVICA
BADIALI MATTEO 2.636 1,5
– FEDERAZIONE DEI VERDI
LORENZONI ERMANNO 2.180 1,2
– PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
DE CARLI MIRKO 2.076 1,2
– IL POPOLO DELLA FAMIGLIA
CELLONI SERGIO 445 0,2
– LISTA CIVICA – GIUSTIZIA ONORE LIBERTA’