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Comunali Napoli, voto di scambio: perquisiti e indagati 2 del Pd

NAPOLI – Tre giorni dopo le elezioni comunali scatta l’allarme brogli. La città è Napoli e il partito che finisce sotto accusa è il Pd: a essere coinvolte sono Anna Ulleto, candidata al Consiglio comunale, e Rosaria Giugliano, candidata in una delle municipalità cittadine. Le abitazioni e i comitati elettorali delle due esponenti sono state perquisite dai carabinieri, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Napoli. L’ipotesi di reato è corruzione elettorale.

Secondo quanto riporta l’Ansa, il sospetto degli investigatori è che le due candidate possano aver acquisito voti in cambio di promesse di inserimento nel programma lavorativo Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione.

Anna Ulleto era stata candidata del Pd anche alle regionali dello scorso anno, ottenendo 7.714 preferenze che non le furono sufficienti per entrare in Consiglio. 46 anni, la Ulleto è vicepresidente di una onlus, la cooperativa sociale “Mondo Nuovo” e – come si legge dalla sua biografia pubblicata all’epoca delle regionali sul sito del Pd Campania – “si occupa nel ruolo di coordinatrice della gestione del Banco delle Opere di Carità per famiglie indigenti”.

Alle ultime amministrative Ulleto e l’altra indagata, Rosaria Giugliano (candidata alla municipalità Mercato-Pendino, nel centro storico della città), avevano corso in tandem, presentandosi insieme in vari appuntamenti elettorali e in interviste su emittenti locali.

“Se saranno riscontrati i fatti su Napoli riportati dalle agenzie di stampa, il Pd sarebbe parte lesa rispetto a certi comportamenti. Auspico che la magistratura faccia il più presto possibile chiarezza su una vicenda che, se provata, va condannata e punita senza se e senza ma”, afferma in una nota Debora Serracchiani, vice segretario del Pd, commentando le perquisizioni a Napoli.

I carabinieri hanno eseguito un decreto di perquisizione nelle abitazioni e nelle sedi dei comitati elettorali delle due candidate. La Ulleto ha ottenuto oltre 2.200 preferenze e risulterà quasi certamente eletta, dopo la ripartizione definitiva dei seggi che avverrà all’esito dei ballottaggi. In un primo momento si era sparsa la voce, poi smentita, che la perquisizione avesse toccato anche la sede del Pd metropolitano. Il segretario provinciale, Venanzio Carpentieri, assicura comunque piena collaborazione agli inquirenti per fare chiarezza sugli addebiti contestati ai due.

L’inchiesta getta ulteriore benzina sul fuoco delle polemiche e delle tensioni, che già stamane erano state accese dalla pubblicazione di un video del sito Fanpage.it. Il video, realizzato da alcuni giornalisti con telecamere nascoste nei pressi dei seggi in diverse zone di Napoli, mostra persone che entrano ed escono da un Caf con la scheda elettorale in mano, presunti passaggi di banconote e materiale elettorale a poca distanza dai seggi, liste di nomi in mano a persone che attendono gli elettori.

Già dopo le primarie del centrosinistra un video di Fanpage aveva scatenato enormi polemiche, mostrando la distribuzione dell’euro per votare. E le tensioni ripartono in vista del ballottaggio tra de Magistris e Lettieri. “Sono immagini inaccettabili, è una vergogna, uno squallore per il mandante e per gli esecutori, ma il 19 vinceremo anche contro la teppaglia e chi utilizza in politica metodi camorristici”, dice infatti il sindaco uscente commentando il video.

Sempre da Napoli viene un video del sito Fanpage che già in occasione delle primarie del centrosinistra pubblicò un filmato che sollevava più di un dubbio sulla regolarità della consultazione. Le nuove immagini, girate con telecamere nascoste da alcuni giornalisti, in diversi seggi del capoluogo campano, mostrano presunti passaggi di soldi dinanzi ad alcuni seggi elettorali.

Si vedono persone che entrano ed escono da un Caf con la scheda elettorale in mano, presunti passaggi di banconote e materiale elettorale a poca distanza dai seggi, liste di nomi in mano a persone che attendono gli elettori. Tra le immagini riprese vicino a diverse sedi di voto spicca un uomo che sembra dare dei soldi o del materiale elettorale a due donne a poca distanza da un seggio, mentre all’esterno del seggio della scuola Scherillo a Soccavo due uomini parlano di persone che erano attese al voto: uno di essi ha anche un foglio in cui sembra ci sia una lista di elettori.

Un lungo via vai di persone viene evidenziato all’esterno di un Caf nel Rione Sanità, dove si nota un altro scambio di materiale elettorale e probabilmente di banconote, mentre alcune persone arrivano in moto con le tessere elettorali in mano e le consegnano ad altri individui. Già dopo le primarie del centrosinistra un video di Fanpage aveva scatenato enormi polemiche, mostrando la distribuzione dell’euro per votare. E le polemiche ripartono in vista del ballottaggio tra de Magistris e Lettieri. “Sono immagini inaccettabili, è una vergogna, uno squallore per il mandante e per gli esecutori, ma il 19 vinceremo anche contro la teppaglia e chi utilizza in politica metodi camorristici”, dice infatti il sindaco uscente commentando il video.

De Magistris si appella anche al prefetto a cui chiede “garanzie affinché il voto sia pulito” e poi si rivolge direttamente a chi tenta di comprare i voti: “Fujtevenne (ndr, scappate) – dice – perché dal 19 giugno Napoli sarà liberata anche da chi pensa di poter comprare i napoletani”, ironizzando poi sul video post primarie: “Fare questo porta male, basta pensare all’euro di Tonino Borriello, che non è stato rieletto”. Ma anche il suo avversario, Gianni Lettieri, va all’attacco, ricordando che “sto chiedendo da mesi al prefetto di aumentare la vigilanza all’esterno dei seggi” e parlando di “flusso anomalo del voto in periferia”.

Lettieri sente al telefono il prefetto e il ministro Alfano per sollecitare massima attenzione in vista del ballottaggio. “Sono seggi precisi quelli dove è stato girato il video – conclude – e in oltre il 50 per cento di quei seggi de Magistris ha vinto”. “Attenzione altissima”, chiede anche l’eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello, che parla di “campagna elettorale inquinata da meccanismi di voto poco chiari” e sottolinea anch’egli che “nella maggioranza dei casi in questi seggi ha vinto la coalizione di De Magistris. Certo, può essere un caso. Tocca agli inquirenti fare chiarezza”.

Si appella al prefetto anche il coordinatore di Fi a Napoli Paolo Russo: “Il voto dei cittadini – dice – non può essere manipolato e indirizzato promettendo qualcosa in cambio. Siamo sicuri che il prefetto interverrà per permettere il regolare svolgimento del ballottaggio”. I Verdi, schierati con de Magistris, confermano invece pressioni sul voto all’esterno di un seggio della zona di Santa Lucia.


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