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Comunali Platì: Sergi sindaco dopo 10 anni di commissari

REGGIO CALABRIA – Platì, centro della Locride considerato ad alta densità mafiosa, torna ad avere un sindaco democraticamente eletto dopo dieci anni di gestione commissariale. Il nuovo primo cittadino è Rosario Sergi, che ha ottenuto 1.275 voti, con una percentuale del 63,4%. Sergi ha sconfitto Ilaria Mittiga, figlia dell’ex sindaco missino Francesco la cui Amministrazione fu sciolta nel 2003 per infiltrazioni mafiose. Nel 2015 a Platì non si era potuto votare perché non erano state presentate liste.

Il centro della Locride, comunque, resta sotto osservazione da parte della Commissione parlamentare antimafia, che ha rilevato anomalie in alcune candidature tra cui quella dello stesso Sergi.

Nelle settimane scorse si era ritirata dalla competizione elettorale Annarita Leonardi, la cui candidatura a sindaco era stata presentata alla Leopolda dal premier Matteo Renzi. Leonardi aveva deciso insieme ai vertici del Pd di non partecipare “per la venuta meno delle condizioni politiche”.

Controcorrente rispetto al resto d’Italia, il corpo elettorale ha risposto in blocco alla chiamata alle urne. L’affluenza è stata del 50,12%, in un comune di 3.800 abitanti.

Platì è stato amministrato per diversi anni da un commissario prefettizio prima per lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose e poi perché, nelle successive elezioni comunali, in un caso non si era raggiunto il quorum previsto nel caso di un unico candidato sindaco e lo scorso anno non erano state presentate liste.

Ad accendere i riflettori su Platì era stato lo stesso premier Matteo Renzi che nei mesi scorsi, alla Leopolda, presentò come candidata del Pd Anna Rita Leonardi. Candidatura venuta meno proprio alla vigilia della presentazione delle liste, con il ritiro della Leonardi dopo avere constatato, con i “vertici del partito che non c’erano più le condizioni politiche e di agibilità per svolgere serenamente la campagna elettorale”.

Dopo il ritiro della Leonardi, i candidati sindaco sono rimasti due, entrambi a capo di liste civiche, Ilaria Mittiga e Rosario Sergi. Ilaria Mittiga è la figlia dell’ex sindaco Francesco Mittiga, che si era candidato come primo cittadino in occasione delle elezioni in cui non era stato raggiunto il quorum.

Ma sulla lista di Sergi resta acceso il faro della Commissione Antimafia. Riporta il quotidiano la Repubblica:

Pur certificando l’assenza di condizioni di incandidabilità o impresentabilità degli aspiranti sindaco e consiglieri, non ha potuto fare a meno di sottolineare che «dagli atti di indagine risulta che Rosario Sergi ha rapporti di affinità con esponenti di vertice della cosca Barbaro, tanto con la frangia denominata “Castanu” che con quella denominata “Nigru”. Dagli atti acquisiti risulta che Sergi ha organizzato la manifestazione che si è tenuta a Platì il 29 marzo 2016, in dissenso con alcune dichiarazioni dell’onorevole Marco Minniti. Alla manifestazione erano presenti circa cento persone, tra cui numerosi esponenti di famiglie di ‘ndrangheta operanti nel territorio”. Rilievi che hanno fatto arrabbiare i platiesi, candidati e no, che tuonano: “Se da Roma non ci ritengono in grado di partecipare alla democrazia ce lo dicano. Oggi qui ha vinto Platì”.