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Conegliano, candidato sindaco Lorenzo Damiano: “Centro destra patrocina lobby gay e lesbo”

Conegliano, candidato sindaco Lorenzo Damiano contro i corsi anti-omofobia. Ed è polemica

Conegliano, candidato sindaco Lorenzo Damiano contro i corsi anti-omofobia. Ed è polemica (Foto da Facebook)

CONEGLIANO VENETO (TREVISO) – Polemica sul candidato sindaco di Conegliano Veneto (Treviso) anti-gender. Lorenzo Damiano, esponente del “Popolo della Famiglia” di Roberto Adinolfi, attacca “questo centrodestra che patrocina le lezioni delle lobby gay e lesbo del Pd”, scrive la Tribuna di Treviso. 

Nel mirino di Damiano ci sono i corsi organizzati da alcune associazioni per sensibilizzare sul tema dell’omofobia.

Gli esponenti del Popolo della Famiglia invitano insegnanti e famiglie a boicottare i corsi in questione. Tra questi, uno inizierà proprio sabato 22 aprile. Organizzato dalle associazioni Shake Lgbt Conegliano e dai genitori Agedo Treviso, con il supporto della Commissione pari opportunità comunale e il patrocinio del Comune di Conegliano.

Martedì 18 aprile, scrive il quotidiano veneto, il caso è stato sollevato in occasione della presentazione del candidato sindaco Damiano, accompagnato dal presidente Mario Adinolfi e da Mirko De Carli coordinatore nazionale.

“L’amministrazione comunale coneglianese ha fatto una delibera per i corsi Lgbt. Gay e lesbiche vanno a insegnare ai docenti dei nostri figli l’orientamento sessuale – ha sostenuto il candidato sindaco Damiano – questo ha fatto la politica di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Alla faccia della loro cultura di destra, si sono piegati a 90 gradi verso queste lobby, che tra l’altro appartengono al Partito Democratico. Tutti i partiti hanno votato per le unioni civili”.

Nel ciclo di incontri, spiega la Tribuna di Treviso, si parlerà di discriminazioni, omofobia, bullismo, stereotipi e pregiudizi, relazioni affettive.

“Noi dobbiamo bloccare questi corsi – ha detto Lorenzo Damiano – non possiamo permettere che associazioni del genere vengano a deteriorare e rompere gioia e serenità nei nostri figli. Se c’è qui in teatro qualche insegnante, gli dico di non andare a questi corsi, ribellatevi. Non permettete che queste persone entrino a deteriorare la mente dei bambini. Il bambino è un bambino, la bambina è una bambina, punto”.

 

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