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Confini Italia, ecco come cambiano: approvato accordo con la Slovenia

Confini Italia, ecco come cambiano: approvato accordo con la Slovenia

Confini Italia, ecco come cambiano: approvato accordo con la Slovenia

ROMA – I confini dell’Italia cambiano. Il 29 marzo la Camera dei Deputati ha approvato un accordo tra Italia e Slovenia per i confini dei due paesi nei pressi del torrente Barbucina/Cubnica. Il Bel Paese si ritrova così ad avere un pezzetto di terra in più: una porzione di appena 1745,72 metri quadri che diventa italiana e riscrive la nostra geografia.

Il provvedimento della Camera che ridisegna i confini è stato approvato all’unanimità con quattro astensioni. Il territorio annesso si trova in provincia di Gorizia, nel cuore dell’area collinare che in italiano si chiama Collio e in sloveno Brda. Serena Pellegrino, onorevole di Sinistra Italiana, ha commentato:

“Mentre purtroppo l’Europa affronta le sue incertezze costruendo nuovi terribili muri, in un angolo d’Italia, con lo scambio di pochi metri quadrati lungo le sponde di un torrente che è un po’ sloveno e un po’ italiano, si rivela nei fatti il sempre più compiuto superamento dei confini culturali, l’efficacia della visione transfrontaliera nella gestione di territori che si percepiscono vicini e non confinanti, l’importanza di tutte le iniziative di una cooperazione che va avanti da decenni”.

Giuseppe De Lorenzo sul Giornale riporta il documento pubblicato dalla Camera e spiega:

“Il disegno di legge per la “ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Slovenia sulla linea del confine di Stato”, infatti, riguarda alcuni passi lungo il torrente Barbucina/Cubnica. Se alla mente vi torna la conferenza di Yalta, con Stalin, Roosvelt e Churchill seduti attorno al tavolo a dividersi il mondo a suon di tratti di penna sui confini, siete lontani dall’obiettivo. Quello tra Slovenia e Italia è un accordo che interessa appena 1745,72 metri quadri. Pochi, ma significativi.

L’ultima Convenzione risale al marzo del 2007, quando i due Stati fissarono i paletti di demarcazione del settore V. L’attuale modifica, studiata a Trieste nel 2014, riguarda il tratto compreso tra il cippo 51/1 e il cippo 51/22. Le parti di territorio scambiate tra i due Paesi sono state ben determinate in apposite tabelle e l’accordo diventerà operativo non appena il governo nostrano e quello sloveno si scambieranno gli atti di ratifica. Poi sarà una “nuova Italia”.

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