Politica Italia

Consip, Italo Bocchino e Carlo Russo indagati per traffico d’influenze

italo-bocchino

ROMA – L’ex parlamentare di An e del Pdl Italo Bocchino, consulente di Alfredo Romeo, e Carlo Russo, imprenditore farmaceutico di Scandicci, amico di Tiziano Renzi, padre dell’ex premier, sono indagati dalla procura di Roma per traffico di influenze nell’ambito dell’inchiesta su Consip. Lo stesso reato per cui è indagato Tiziano Renzi.

Le abitazioni di Bocchino e Carlo Russo sono state perquisite dai carabinieri del Noe e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Napoli.

L’arresto di Alfredo Romeo. L’imprenditore campano Alfredo Romeo è stato arrestato questa mattina dai carabinieri e dalla guardia di Finanza in relazione ad un episodio di corruzione nell’ ambito dell’ inchiesta Consip.

Le accuse traggono origini dalle dichiarazioni dell’alto dirigente della Consip Mario Gasparri, interrogato a dicembre dai pm di Napoli, Henry John Woodcock e Celeste Carrano. Gli atti sul filone Consip sono stati poi trasferiti per competenza territoriale alla Procura di Roma. L’arresto dell’imprenditore è l’ultimo sviluppo del fascicolo d’indagine, aperto dalla Procura di Napoli e trasferito per competenza a quella di Roma, sulla corruzione in relazione agli appalti della Consip, la società per azioni del ministero dell’Economia incaricata dell’acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.

Tra gli indagati anche Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio durante il governo Renzi e attuale ministro dello Sport

 

To Top