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Consip, pressing M5s contro Luca Lotti: sfiducia subito

Consip, M5s vuole sfiduciare Luca Lotti e chiede calendarizzazione immediata

Consip, M5s vuole sfiduciare Luca Lotti e chiede calendarizzazione immediata

ROMA – Pressing del Movimento 5 Stelle per sfiduciare Luca Lotti: i parlamentari grillini hanno infatti presentato una mozione di sfiducia contro il Ministro dello Sport, fedelissimo di Renzi e coinvolto nell’inchiesta Consip. In una lettera al presidente del Senato Pietro Grasso, la capogruppo 5 Stelle Michela Montevecchi chiede la calendarizzazione immediata del provvedimento. Luca Lotti, si legge sul blog di Beppe Grillo, “non deve restare al governo un minuto di più”.

Lo stesso post parte poi all’attacco dell’ex premier:

“La domanda – incalza il blog – sorge spontanea: Renzi sapeva dell’inchiesta? Nel caso affermativo perché ha taciuto? Voleva difendere papà Tiziano e il fedelissimo Lotti? Renzi confessa”.

Nel testo della mozione, in cui si ripercorre in sintesi l’inchiesta Consip citando anche i finanziamenti che Alfredo Romeo avrebbe erogato alla Fondazione Open, si legge

“Ferme restando le eventuali responsabilità che dovranno essere accertate in sede giudiziaria, i fatti indicati minano fortemente la credibilità del Ministro e pongono un grave pregiudizio sulle sue capacità di svolgere liberamente le delicate funzioni alle quali è chiamato, nonché sull’opportunità della sua permanenza a ricoprire una carica governativa di primo piano e di piena rappresentanza politica”.

In un lungo post apparso su Facebook il ministro Lotti è sbottato:

“Ora basta. Se qualcuno pensa di far passare il messaggio che siamo tutti uguali, che noi siamo come gli altri, che “tutti rubano alla stessa maniera”, avete sbagliato destinatario. Noi siamo gente seria e perbene. Abbiamo governato per anni Firenze e l’Italia senza farci trascinare nel fango. La verità non ha paura del tempo. E noi abbiamo pazienza e forza per sopportare la vergognosa campagna di queste ore”.

E riguardo alla richiesta del Movimento 5 Stelle aggiunge:

“Oggi il Movimento 5 Stelle ha presentato nei miei confronti la mozione di sfiducia. Si parla di tangenti, di arresti, di appalti. Tutte cose dalle quali sono totalmente estraneo. Per essere ancora più chiaro: non mi occupo e non mi sono mai occupato di gare Consip, non conosco e non ho mai conosciuto il dottor Romeo. La verità è che due mesi fa mi hanno interrogato su una presunta rivelazione di segreto d’ufficio. Si tratta di un reato che si ripete tutti i giorni in alcune redazioni ma che io non ho mai commesso”.

 

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