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Consip, si dimettono i consiglieri: cda ufficialmente decaduto

Consip, si dimettono i consiglieri: cda ufficialmente decaduto

Consip, si dimettono i consiglieri: cda ufficialmente decaduto

ROMA – Si sono dimessi i consiglieri del Tesoro nel consiglio di amministrazione della Consip: il presidente Luigi Ferrara e la consigliera Marialaura Ferrigno. Di conseguenza, essendo formato da tre componenti (l’altro è l’a.d Luigi Marroni) decade l’intero board della società controllata dal Mef.

Adesso, secondo quanto si apprende dall’Ansa, dovrà essere convocata a breve l’assemblea per la nomina dei nuovi vertici. Proprio ieri il Pd aveva chiesto con una mozione parlamentare di “rinnovare i vertici in tempi brevi”.

Come scrive Gianni Trovati per Il Sole 24 Ore:

Le dimissioni di Ferrara, sentito ieri come testimone dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta Consip, e di Ferrigno evitano quindi lo scontro parlamentare. Ma non cancellano ovviamente lo scontro politico cresciuto intorno alla società dopo l’emergere dell’inchiesta sulle pressioni intorno al maxi-appalto da 2,7 miliardi per il Facility management, vale a dire la gestione e la manutenzione, degli immobili pubblici.

In questa inchiesta Marroni è stato sentito più volte come testimone, diventando il “grande accusatore” del ministro dello Sport Luca Lotti sulla rivelazione del segreto d’ufficio. Lotti, indagato insieme al generale dei Carabinieri Emanuele Saltalamacchia, ha sempre respinto ogni addebito. Ad aggravare l’intreccio è intervenuto poi il caso-Scafarto, il vicecomandante del Noe che ha seguito l’inchiesta della Procura di Napoli ed è ora indagato per depistaggio con l’accusa di falsi nell’informativa sui presunti incontri tra l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo e Tiziano Renzi, padre del segretario del Pd.

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