TAG: a destra tutta, antiberlusconismo, berlusconi, biagio de giovanni, crisi della sinistra, crisi pd, d'alema, dove si è persa la sinistra
«Questo antiberlusconismo che sconfina in una sorta di sentimento anti-italiano è l’approccio peggiore alla grande sfida politica che il paese ha di fronte». La presa di distanza da una linea prevalente nella sinistra viene non da Renato Brunetta ma da Massimo D’Alema che è intervenuto alla presentazione del libro di Biagio De Giovanni “A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?”.
D’Alema ha fatto un bilancio degli ultimi 15 anni di vita politica italiana, criticando le critiche “eccessive” mosse da De Giovanni alla sinistra: «È un libro che fa arrabbiare: l’ho letto due volte e mi sono arrabbiato due volte».
Però, secondo D’Alema, «la sinistra deve ritrovare se stessa e non inseguire la destra. Questa concezione di una minoranza illuminata che vive in un paese disgraziato, è l’approccio peggiore, subalterno, che possiamo avere».
Ha aggiunto D’Alema: «Al processo di demonizzazione che lo riguarda, Berlusconi ha dato un contributo potentissimo perché non ha mai rinunciato all’anticomunismo per parlare all’inconscio del Paese. E mettersi sul quel piano non é facile. Come antagonista lui è stato tutt’altro che mite. Pensare di riformare il sistema su queste basi non è affatto ipotizzabile. Non è facile andare a un bipolarismo mite avendo di fronte un avversario che è tutto meno che mite».
Per D’Alema il sistema politico reale che è uscito da questa lunga transizione «é un “accrocco” pericoloso perché sembra costruito attorno a Berlusconi e lui lo rende ancora più pericoloso».
La visione catastrofica di D’Alema non si limita alla politica ma si estende anche all’economia: «L’Italia ha una crescita pari a zero, ed è destinata a diventare la ventesima potenza mondiale» secondo le stime e le prospettive.
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La stiamo finendo come l’Argentina! Grazie Silvio, grazie Gelmini, grazie Tremonti, grazie Brunetta!!!! siete unici…x fortuna!!!
l’immibillismo politico di una sinistra che sa solo dire di no a prescindere dalla bontà delle proposte, fa si, che stiamo scivolando verso un declino sociale e polico dal quale sarà difficile riprendersi e dal quale nascerà e prenderà forma politica e sociale, un paese diviso, ad almeno tre velocità:
nord europeo, centro in difficoltà, sud in caduta libera…
[...] Interessante riflessione di Massimo D’Alema sull’antiberlusconismo di questi tempi e sulla ricerca della perduta identità della sinistra. Segnala questo articolo: Share this post with the world. [...]
e’ anche da sempre attorno a te e non ti lamenti?dovete solo imparare a non fare tradimento al vostro giuramento,non siete solo che promossi e strapagati per questo ma e’ anche d’apprima la vostra scelta di vita,se ne reso conto?
Basta D’Alema, a casa, ha stufato, il più grande aiuto di Berlusconi in questi 15 anni, sempre a fare il pompiere o a farsi beccare in situazioni compromettenti in modo che si possa dire” anche lui ha fatto questo e quest’altro”
Dal Occhetto a Oggi l’antiberlusconismo ha portato voti solo a Berlusconi, questo è un fatto che ha avuto conferma anche alle ultime amministrative, quindi mi chiedo, o tutti gli italiani che lo hanno votato, il 65% circa, sono tutti degli emeriti imbecilli, oppure chi non lo ha votato non ha CAPITO NULLA, eppure continuano a perdere le elezioni, un vero mistero, questo berlusconi è un vero incantatore delle folle, per quel che riguarda Famiglia Cristiana credo che potrebbero trovare milioni di argomenti per riempire le proprie pagine sui misfatti che la chiesa ha fatto in passato e su ciò che continua a fare impunemente, il. povero Gesù se davvero esistito, anch’esso un grande manipolatore di folle, si è sicuramente sempre rivoltato nella tomba vedendo e sentendo, dall’alto dei cieli, ciò che San Pietro e chi dopo di lui hanno combinato e mi fermo qui saluti Bonsi