Blitz quotidiano
powered by aruba

YOUTUBE D’Anna: “Saviano icona farlocca, gli leverei scorta”

ROMA – D’Anna: “Saviano icona farlocca, gli toglierei la scorta…” Ospite di Un Giorno da Pecora, su Radio2, Vincenzo D’Anna, senatore di Ala il gruppo di Denis Verdini, attacca duramente lo scrittore Roberto Saviano (“Icona farlocca, si è arricchito con un libro che ha pure copiato per metà”) e la senatrice del Pd Rosaria Capacchione, sostenendo che entrambi dovrebbero rinunciare alla scorta “e lasciarla a quanti fanno veramente la lotta alla malavita”. Riguardo a Saviano, il parlamentare verdiniano non ha dubbi: “La camorra viene infastidita dalle forze dell’ordine e dai magistrati, non certo da lui”.

Va detto, per la cronaca, che il senatore D’Anna non coglie nel segno quando, ricordando la condanna a Saviano per plagio, cita una sentenza della Cassazione. La storia è un po’ diversa. La Corte d’Appello di Napoli, è vero, riconobbe nel 2013 alla casa editrice Libra 60mila euro come risarcimento danni da Saviano e Mondadori per tre capitoli riprodotti sul best seller Gomorra: ma una sentenza della Corte di Cassazione del giugno 2015 (che D’Anna cita erroneamente) ha ribaltato il precedente verdetto riconoscendo invece che il plagio, se c’è stato, riguarda solo lo 0,6% su 331 pagine del libro (e non la metà come dice D’Anna) rinviando ad altro processo l’eventuale quantificazione dei danni. Il senatore, investito da polemiche e dalla sconfessione dello stesso candidato sindaco di Napoli Valente, ha parzialmente ritrattato le considerazioni fatte.

D’Anna a Un Giorno da Pecora. Secondo il senatore D’Anna, Saviano e Capacchione “dovrebbero posare la scorta e lasciarla ai magistrati o quanti altri fanno veramente la lotta alla malavita. Il motivo per cui è stata assegnata loro la scorta è stato dimostrato essere inesistente”. Dipendesse da lei, toglierebbe la scorta a Roberto Saviano? “Se fosse per me la toglierei, tutto sommato lui è uno che ha copiato la metà dell’unico libro che ha fatto”.

Nessuno, secondo lei, vuole uccidere Saviano, ? “Ma chi lo deve uccidere? A chi vuole che dia fastidio Saviano? Lui è un’icona farlocca che non ha mai detto nulla che possa infastidire la camorra. La camorra viene infastidita dalla polizia, dai magistrati, dai carabinieri, non da lui che si è arricchito con un libro che ha pure copiato per metà come accertato con sentenza della Cassazione. Si può dire questo, o la Madonna di Pompei viene offesa?”, ha concluso D’Anna a Un Giorno da Pecora.

Saviano: “Questi sono gli alleati del Pd? Vergogna”. “Il senatore D’Anna, dannoso scherano di Verdini, renziano e cosentiniano insieme, impone a me di rinunciare alla scorta. A me che non vedo l’ora di tornare libero. Cosa debbo pensare: ha forse progetti per il mio futuro? E poi, sarebbe questa la comunicazione del PD? Sono questi gli alleati di Renzi a Roma e di Valeria Valente a Napoli? Sono queste le nuove risorse campane? Buona fortuna. E Vergogna”. Lo scrive su facebbok Roberto Saviano in merito al senatore di Ala, D’Anna che ha chiesto che venga tolta la scorta allo scrittore.

 


PER SAPERNE DI PIU'