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Daspo urbano, M5s dice no in Parlamento: Virginia Raggi lo userà

Daspo urbano, M5s dice no in Parlamento: Virginia Raggi lo userà

Daspo urbano, M5s dice no in Parlamento: Virginia Raggi lo userà

ROMA – Il Movimento 5 Stelle lo sta osteggiando in Parlamento, ma il sindaco di Roma, Virginia Raggi, attende con interesse il decreto Minniti, quello sulla sicurezza urbana che prevede daspo cittadini e norme più stringenti sulla movida selvaggia. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Messaggero, la sindaca grillina avrebbe mandato chiari segnali in tal senso al comandante della Polizia, Diego Porta, al delegato alla Sicurezza, Marco Cardilli e al direttore del Personale, Angelo Ottavianelli. Con i nuovi poteri conferitile dal decreto Minniti, in via di approvazione in queste ore al Senato, la sindaca-sceriffa punta ad allontanare abusivi e spacciatori, per restituire decoro alla città.

Il daspo urbano colpirà, con multe e allontanamento dal luogo della condotta illecita, chi viene trovato in stato di ubriachezza, compie atti contrari alla pubblica decenza, esercita il commercio abusivo o l’attività di parcheggiatore abusivo e più in generale nei confronti di chiunque “leda il decoro urbano o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture (fisse e mobili) ferroviarie, aeroportuali marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, e delle relative pertinenze”. Le multe vanno da 300 a 900 euro e potranno essere comminate anche nei confronti di writers e vandali sorpresi ad imbrattare o danneggiare muri e monumenti. Inoltre il decreto consente di allontanare chi ha precedenti per spaccio o consumo di alcol e droghe da locali, uscite di scuole o comunque da zone sensibili.

A Roma, la sindaca Raggi ha intenzione di sposare in pieno la linea del governo Gentiloni. Simone Canettieri sul Messaggero, spiega:

E’ il caso dunque delle stazioni Termini e Tiburtina, luoghi storici di bivacchi soprattutto la notte.

Altro discorso riguarderà la vasta area del I municipio e in generale, come si legge nel testo del decreto, «i luoghi di pregio artistico, storico o interessati da flussi turistici» dove di notte si fa un forte abuso «di alcolici o droghe» e di giorno «si esercita il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto». La zona rossa che la sindaca Raggi ha intenzione di mettere in sicurezza riguarda dunque tutto il centro, ma anche Pigneto, Testaccio, San Lorenzo e Trastevere: gli epicentri delle tante e diverse notti romane. A fianco a questo c’è tutta la partita dei venditori abusivi che tappezzano i Fori Imperiali e, soprattutto, la zona del Vaticano, storico cruccio della Santa Sede da sempre, male mai debellato nemmeno durante l’ultimo Giubileo della misericordia.

In generale, i «sindaci sceriffi», come li chiama chi denigra la nuova legge, potranno anche intervenire sulle occupazioni e sui graffitari, ultimo caso ieri proprio al Colosseo. E qui si arriva alla parte più interessante dei 18 articoli partoriti dalla pancia del Viminale. Ovvero quella dei daspo urbani che permettono «l’ allontanamento fino a 12 mesi da un luogo». Stessa misura, ma per un periodo da 1 a 5 anni, «per chi spaccia droga nelle discoteche e locali di intrattenimento».

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