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Ddl editoria, Fnsi contro il rinvio del voto: “Rammarico e disappunto”

ROMA – La Federazione nazionale della stampa italiana contro il rinvio del voto sul disegno di legge sull’editoria: “La decisione del Senato di invertire l’ordine del giorno della seduta odierna, impedendo la conclusione della votazione degli emendamenti e il voto finale del ddl di riforma della legge sull’editoria, suscita rammarico e disappunto”, affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi.

Secondo i vertici del sindacato dei giornalisti italiani

“è necessario che tale votazione riprenda nella prima seduta di settembre. In tal senso, la Fnsi chiede l’impegno dell’ufficio di presidenza del Senato, oltre che della Camera, che dovrà comunque riesaminare il testo in seconda lettura. La Federazione nazionale della stampa italiana, insieme con le Associazioni regionali di stampa, promuoverà per il 12 settembre prossimo una seconda Giornata nazionale di mobilitazione per chiedere l’immediata approvazione della riforma dell’editoria e la calendarizzazione dei provvedimenti sulla cancellazione del carcere per i giornalisti e per affrontare il problema delle cosiddette querele temerarie, entrambi fermi al Senato”.

La richiesta di rinviare a settembre l’esame del disegno di legge sull’editoria è stata avanzata in Aula a Palazzo Madama dal vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli. Alla richiesta di Calderoli hanno aderito Pd, Sinistra italiana e Sel, mentre Enrico Buemi (Psi) e il M5S si erano opposti e avevano chiesto di proseguire i lavori.


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