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Dl Sicurezza, ok Camera: c’è flagranza in differita. Chi spacca vetrina arrestato anche giorni dopo

Dl Sicurezza, ok Camera: c'è flagranza in differita. Chi spacca vetrina arrestato anche giorni dopo

Dl Sicurezza, ok Camera: c’è flagranza in differita. Chi spacca vetrina arrestato anche giorni dopo

ROMA  – Primo via libera della Camera al decreto legge sulla “sicurezza integrata“. I sì sono stati 230 i no 50. Il M5s si è astenuto. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Tra le novità del testo c’è la flagranza in differita: chi spacca una vetrina durante una manifestazione, potrà essere arrestato anche giorni dopo l’identificazione attraverso le telecamere, come se fosse stato colto in flagranza.

L’emendamento, presentato da Forza Italia, si applica per i soli reati in cui l’arresto è obbligatorio e cioè per violenza contro le persone o le cose, e solo in occasione di manifestazioni pubbliche. Per giustificare la flagranza è necessario che il comportamento violento sia ripreso dalle telecamere o in immagini fotografiche e che l’identificazione avvenga non oltre il “tempo necessario” per arrivare alla identità del reo e comunque entro 48 ore dal fatto.

E’ stato invece ritirato dal governo l’emendamento che mirava che introdurre il codice identificativo sulle divise della polizia. Il viceministro Filippo Bubbico, dopo diverse sollecitazioni, ha spiegato in Aula che il testo è stato ritirato per “mere questioni tecniche e che sarà reintrodotto al Senato in questo decreto”.

Ecco le principali novità approvate finora dalla Camera:

Riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie – Il decreto stanzia 1900 milioni per quest’anno, 3150 per il 2018 e 3500 per il 2019 e 3000 per ciascuno degli anni che vanno dal 2020 al 2032. Si punta allo sviluppo delle infrastrutture, difesa del suolo, ricerca e informatizzazione dell’amministrazione giudiziaria, eliminazione delle barriere architettoniche ecc.

Patti per l’attuazione della sicurezza urbana – Sono lo strumento concreto di attuazione dei piani di intervento e sono siglati tra il prefetto e i sindaci che potranno installare sistemi di videosorveglianza le cui spese saranno però svincolate dal patto di stabilità (si ipotizza una spesa di 15 mln a partire dal 2017).

Poteri del sindaco in materia di sicurezza – Il sindaco può adottare ordinanze in materia di sicurezza con particolare riferimento alla vendita degli alcolici. Gli interventi riguardano situazioni di grave incuria del territorio, ambientale o di altra natura.

Ordinanze di allontanamento – Sanzione pecuniaria ( da 100 a 300 euro) in caso di violazione dei divieti di stazionamento occupazione o utilizzo di di infrastrutture di vario tipo. I provvedimenti sono nei poteri del sindaco e i proventi delle sanzioni sono destinati ad interventi di recupero del degrado urbano. Si tratta in effetti di una sorta di “mini daspo”.

Daspo per spacciatori – Per coloro che sono condannati in via definitiva o in appello il questore può disporre il divieto di accesso nei locali pubblici o nei pubblici esercizi in cui sono stati commessi gli illeciti. Ulteriori norme sono previste per coloro che siano stati condannati in via definitiva.

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