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Elezioni amministrative: “Il M5s non ha chances”, Ricci del Pd è sicuro

 

Elezioni amministrative: "Il M5s non ha chances", Ricci del Pd è sicuro

Elezioni amministrative: “Il M5s non ha chances”, Ricci del Pd è sicuro

ROMA – “Il M5s non ha chances” è la categorica convinzione di Matteo Ricci, responsabile enti locali del Pd, alla vigilia delle elezioni amministrative in una parte d’Italia. Forse sulle sue granitiche certezze si basa l’insensata corsa alle elezioni politiche anticipate da parte del segretario Matteo Renzi. A meno che esse non derivino invece dalla frenesia di Renzi di tornare a Palazzo Chigi. Se poi lo troverà occupato da Di Maio sarà ormai troppo tardi per tornare indietro.

Secondo il pensiero di Matteo Ricci, affidato al sito della Unità,

“la partita si giocherà praticamente ovunque tra centrosinistra e centrodestra, mentre per il Movimento 5 stelle ci sono poche possibilità di arrivare al ballottaggio”.

Secondo Ricci, il Movimento 5 stelle “non ha personale politico, manca la classe dirigente e poi non ci sono personalità che emergono”.

Non gli si può dare torto, Roma insegna. Però dopo che hanno vinto le elezioni. Può essere fuorviante il caso di Genova,

“la Genova di Grillo, in cui c’è stata una pessima gestione delle candidature e delle comunarie online con la fuoriuscita di Marika Cassimatis che peserà in modo negativo sul Movimento 5 stelle”.

Tutto giusto ma da lì a affermare che si tratta di

“una falla che rischia di penalizzare i Cinquestelle anche alle elezioni politiche, quando ci saranno”

ci vuole un bel coraggio. Secondo Ricci,

“il voto di protesta non avrà più la stessa spinta che ha avuto nelle ultime chiamate alle urne”.

Intanto Grillo si riposiziona, sposa temi della Lega, sorride all’ex proletariato ex Pci. Per allargarsi nel ceto medio, sposa tesi care a commercianti e piccoli industriali, a Padova fa dichiarare guerra ai cinesi.

Per per Ricci, “loro” del M5s

“hanno chance [solo] dove noi facciamo disastri, dove, cioè, il Partito democratico presenta candidati sbagliati, liste fatte male o dove ci sono state amministrazioni che non hanno lasciato un buon segno. I grillini hanno chance a Taranto – dove il centrosinistra è molto frammentato – e a Carrara, il centrosinistra può vincere al primo turno a Palermo con Orlando e a Monza con Scanagatti e anche Di Benedetto all’Aquila non è lontano dal 51%”.

Al ballottaggio il “centrosinistra” arriverà

“praticamente ovunque, da Padova alle città lombarde fino a Genova dove è sicuro il ballottaggio tra Crivello e il candidato del centrodestra Bucci”.

Importante non è vincere, è partecipare.

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