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Elezioni Asti: alla fine al ballottaggio la spunta Cerruti del M5S… per sei voti

Elezioni Asti: alla fine al ballottaggio la spunta Cerruti del M5S... per sei voti

Elezioni Asti: alla fine al ballottaggio la spunta Cerruti del M5S… per sei voti

ROMA – Elezioni Asti: alla fine al ballottaggio la spunta Cerruti del M5S… per sei voti. Nuovo colpo di scena, ad Asti, nello spoglio delle schede per il rinnovo dell’amministrazione comunale. A sfidare il candidato del centrodestra Maurizio Rasero, che al primo turno ha ottenuto il 47,67% dei consensi, non sarà la candidata del Pd Angela Motta come sembrava poche ore dopo la chiusura dei seggi, ma l’esponente M5S Massimo Cerruti.

Lo ha stabilito la commissione elettorale, dopo tre giorni di verifiche e conteggi, che hanno attribuito all’ aspirante sindaco grillino un vantaggio di appena 6 voti. “Finalmente abbiamo la certificazione – commenta – del nostro buon risultato”. L’esito finale attribuisce infatti a Cerruti 5.099 preferenze, il 15,3%, dopo un testa a testa con la consigliera regionale dem Motta, che si è fermata a 5.093 voti, il 15,28%. L’ennesimo ribaltone di una vicenda quasi surreale, che affievolisce, anche se di poco, la pesante sconfitta del Movimento 5 Stelle. Asti è infatti l’unico capoluogo in cui il partito di Beppe Grillo aggancia il ballottaggio, anche se al rush finale.

“Sono affaticato, ma soddisfatto”, sottolinea Cerruti, che definisce “corretto e preciso” il lavoro della commissione elettorale, a cui i 5 Stelle si erano rivolti quando, al termine dello scrutinio, erano finiti dietro alla Motta per 13 voti. “La presidente ha deciso di ricontrollare integralmente il voto di tre sezioni – spiega ancora Cerruti -, per cui sono state esaminate le schede una a una”.

San raffaele

“Abbiamo sperato fino all’ ultimo in questa altalena di conteggi…”, dice amareggiata Angela Motta. La consigliera regionale del Pd – che ha dimezzato in cinque anni le preferenze – era scesa in campo dopo la rinuncia al secondo mandato del sindaco uscente Fabrizio Brignolo. “Il nostro programma segnava discontinuità con la giunta precedente, ma è stato complicato trasmetterlo”, ammette, senza risparmiare le critiche al centrosinistra: “la nostra frammentazione interna non ha certo aiutato – dice -; è come se avessimo fatto le primarie al primo turno…”.

Il 25 giugno Cerruti sfiderà dunque Rasero, in un inconsueto duello tra M5S e centrodestra. “Accordi in vista del ballottaggio? Li faremo con i cittadini – dice ai giornalisti il candidato grillino – magari anche con chi non ci ha votato al primo turno o che non sono andati a votare. E faremo accordi anche con altre forze politiche”.

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