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Elezioni provinciali 2017: risultati e nomi dei consiglieri eletti

Elezioni provinciali 2017: risultati e nomi dei consiglieri eletti

Elezioni provinciali 2017: risultati e nomi dei consiglieri eletti (Ansa)

Elezioni provinciali 2017, ecco i risultati del voto e i nomi dei consiglieri eletti nelle consultazioni di gennaio. Domenica 8 gennaio hanno votato una trentina di enti, altri lo hanno fatto nei giorni successivi: il 9 si è votato a Crotone, il 10 a Benevento e Piacenza, l’11 a Biella, Pescara, Matera e Potenza, il 12 a Isernia, il 15 a Chieti, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce, il 29 a Cosenza. Altrove (in 27 enti) si è già votato tra settembre e dicembre. A Verona si dovrà rivotare per un errore nella consegna delle schede.

Le Province nelle quali si è votato l’8 gennaio sono (in ordine alfabetico): Ancona, Ascoli Piceno, Belluno, Brescia, Como, Forlì-Cesena, Frosinone, Grosseto, Isernia, La Spezia, Latina, Lecco, Livorno, Monza e Brianza, Novara, Padova, Perugia, Pesaro e Urbino, Pisa, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Terni, Vicenza.

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In tutto, le elezioni già svolte e quelle che si terranno entro la fine di gennaio, porteranno a votare per le 71 Province 61.127 elettori, sindaci e consiglieri in rappresentanza di 5.120 comuni coinvolti, chiamati ad eleggere 842 consiglieri provinciali e 16 Presidenti di Provincia.

Il Pd e il centrosinistra hanno vinto a Lecco, Pisa, Siena, Salerno, Terni, Perugia, Verbano Cusio Ossola, Ascoli, La Spezia, Vicenza, Teramo, Rieti, Como, Monza e Brianza, Livorno, Frosinone, Latina, Brescia, Ancona, Pistoia, Prato, Biella, Pescara, Foggia, Potenza, Matera e Cosenza. Il centrodestra ha vinto a Novara (Lega e Fdi), Grosseto, Savona, Lecce. Pareggio (5 a 5) a Piacenza, Benevento e Isernia.

Come spesso succede nelle elezioni amministrative, non solo i nomi delle liste ma anche le maggioranze elette in alcune Province non sono immediatamente riconducibili agli schieramenti politici nazionali. A Forlì-Cesena, per esempio, la maggioranza dei consiglieri è Pd ma il criterio con il quale si sono contrapposti gli schieramenti non è destra-sinistra ma forlivesi contro cesenati.

A Padova e Rovigo il Pd ha vinto alleandosi con la lista Tosi e Ncd (a Rovigo anche con pezzi di Forza Italia. A Belluno ha vinto il “listone dei sindaci”, formazione trasversale composta dai primi cittadini di altrettanti Comuni della provincia. A Crotone c’erano in lizza solo liste di centrosinistra e ha vinto una civica, contrapposta a quella appoggiata dal Pd. A Brindisi ha vinto un listone composto da Pd, Forza Italia, Socialisti, Ncd e Udc. Anche a Taranto vince una formazione trasversale.

Come si vota nelle Province? Il numero dei consiglieri, innanzitutto, varia a secondo della popolazione della Provincia. Sono 16 nelle Province con più di 700 mila abitanti, 12 in quelle che contano fra 300 mila e 700 mila residenti, 10 nelle Province con meno di 300 mila abitanti.

A votare vanno solo i sindaci e i consiglieri dei Comuni. Il loro voto è “ponderato”, che non significa “frutto di lunghe riflessioni” ma “pesato” diversamente a seconda della popolazione del Comune che si rappresenta (il voto di un consigliere di Milano pesa di più di quello di un consigliere di Gorgonzola). Ecco perché a fronte di poche decine di voti reali si calcolano migliaia di voti “ponderati”.

Questo è l’elenco completo dei risultati e dei nomi dei consiglieri eletti Provincia per Provincia, in ordine alfabetico. Saranno aggiornati man mano che perverranno i risultati delle votazioni, fino a domenica 29 gennaio.

Ancona
Il Pd e il centrosinistra confermano la leadership nelle elezioni provinciali di Ancona, dove la presidente Pd Liana Serrani resta in carica fino all’anno prossimo. Ha votato il 54,91% dei sindaci e consiglieri comunali aventi diritto. L’Unione democratica ha conquistato 7 seggi (due in meno delle precedenti votazioni), 4 seggi sono andati alla lista “Ancona Provincia civica” e uno alla “Provincia per i Comuni”.

Per la lista numero 1, “La Provincia per i Comuni”, l’unico seggio previsto va a Lorenzo Rabini. Per la lista numero 2, “Ancona Provincia Civica” i quattro seggi disponibili sono stati assegnati a Italo D’Angelo, Thomas Cillo, Monica Bordoni e Andrea Gasparini. Per la terza ed ultima lista “Unione Democratica”, i sette seggi vanno ai consiglieri Francesco Perticaroli, Diego Urbisaglia, Federica Fiordelmondo, Filippo Invernizzi, Arduino Tassi, Matteo Vichi e Ugo Pesciarelli.

Ascoli Piceno
Vince il centrosinistra alle elezioni provinciali di Ascoli Piceno, ente guidato dal presidente Paolo D’Erasmo. Hanno votato l’86,7% dei sindaci e dei consiglieri provinciali aventi diritto, record nazionale di questa tornata amministrativa. Alla lista di centrosinistra “Cambiamento e innovazione per il rilancio del Piceno” vanno cinque seggi; quattro alla lista di centrodestra “L’Altra Provincia-Ascoli Piceno”, mentre “Amministratori del Piceno per la Costituzione” elegge un consigliere.

Questi i nomi dei consiglieri eletti e i voti presi. Lista “Cambiamento e Innovazione per il rilancio del Piceno”: Valentina Bellini voti 37 (ponderato 9047) , Antonio Capriotti voti 32 (ponderato 8308), Pacifico Malavolta voti 25 (ponderato 7802), Alberto Antognozzi voti 60 (ponderato 7580), Daniele Tonelli voti 43 (ponderato 7232).

Lista “Amministratori del Piceno per la Costituzione“: Roberto De Angelis voti 31 (ponderato 6583). Lista “L’Altra Provincia – Ascoli Piceno“: Gianni Massimo Balloni voti 16 (ponderato 6440), Piera Seghetti voti 10 (ponderato 5508), Andrea Maria Antonini voti 14 (ponderato 5478), Giovanni Chiarini voti 15 (ponderato 5414).

Benevento
Finiscono in parità tra centrodestra e centrosinistra le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Benevento: ciascuno dei due schieramenti ottiene cinque dei dieci seggi a disposizione. Il presidente, per la cui carica non si votava, resta Claudio Ricci del Pd. Questi i nomi dei neo consiglieri provinciali che resteranno in carica per i prossimi due anni: Carmine Montella (sindaco di Paolisi – Forza Italia); Luigi De Nigris (consigliere comunale di Benevento – Lista Noi Sanniti per Mastella); Claudio Cataudo (sindaco di Ceppaloni – Lista Noi Sanniti per Mastella); Angela Papa (consigliere comunale di Montesarchio – Lista Noi Sanniti per Mastella); Giuseppe Bozzuto (consigliere comunale di Castelpagano – Lista Noi Sanniti per Mastella); Francesco Maria Rubano (presidente Consiglio Comunale di Puglianello – Benevento Popolare); Giovanni Campobasso (consigliere comunale Montesarchio – Pd); Renato Lombardi (consigliere comunale Sant’Agata de’ Goti – Pd); Giuseppe Ruggiero (consigliere comunale Foiano di Val Fortore – Riformisti per il Sannio) e Giuseppe Di Cerbo (sindaco di Amorosi – Riformisti per il Sannio). Nonostante il maltempo, ha votato il 90,56 per cento dei sindaci e consiglieri comunali aventi diritto.

Biella
A Biella sono state 300 le preferenze alla lista di centrosinistra dell’attuale presidente in carica Emanuele Ramella Pralungo (con 6 consiglieri), 213 quelle alla lista del raggruppamento di centro destra “La provincia dei comuni” (tre consiglieri) e 89 alla lista civica guidata dall’ex sindaco Dino Gentile (un consigliere).
Le elezioni di secondo grado hanno confermato la maggioranza di area centrosinistra (sei consiglieri), Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono aggiudicati tre consiglieri, uno la lista Civica Biellese. Nella compagine di Ramella Pralungo rientrano gli eletti Alessio Maggia, Riccardo Bresciani, Gianluca Marton, Paolo Rizzo, Renzo Belossi e Vincenzo Ferraris. Per il centrodestra confermato in consiglio Enrico Moggio, cui si aggiungono il segretario provinciale della Lega Nord Michele Mosca e Filippo Maria Baù. Eletto, infine, Federico Maio nella lista Civica.

Brescia
Il Partito democratico mantiene e rafforza la maggioranza in consiglio provinciale a Brescia. Questo l’esito del voto per il rinnovo dei 16 consiglieri. Ha votato il 76,7% degli aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali. Su sedici posti il Pd ne ottiene otto oltre alla presidenza che resta nelle mani di Pierluigi Mottinelli. Stabili i consensi di Forza Italia, Lega e Area Popolare.

I nuovi consiglieri (in molti casi «vecchi», nel senso di riconfermati) sono Mariateresa Vivaldini («Con i Comuni per Brescia e provincia»), sindaco di Pavone Mella; Nicoletta Benedetti («Comuni in Provincia»), consigliere comunale a Cologne; Mattia Zanardini e Giovanmaria Flocchini (Lega Nord), il primo assessore a Sale Marasino, l’altro sindaco di Pertica Alta; Marco Apostoli («Provincia bene Comune»), consigliere comunale a Rezzato; Alessandro Mattinzoli, Isidoro Bertini e Gianluca Raineri per Forza Italia, il primo sindaco di Sirmione, coordinatore provinciale di Fi e vicepresidente della Provincia nell’ultimo biennio, il secondo primo cittadino di Manerba del Garda, il terzo consigliere a Magasa.

Ben otto i rappresentanti della lista «Comunità e territorio»: Fabio Capra e Diletta Scaglia, consiglieri in Loggia, Filippo Ferrari, vice sindaco di Mairano, Antonio Bazzani, sindaco di Bovezzo, Gianbattista Groli, sindaco di Castenedolo, Gianpiero Bressanelli, sindaco di Sellero, Diego Peli, consigliere a Concesio, e Andrea Ratti, sindaco di Orzinuovi. Undici le riconferme: Vivaldini, Zanardini, Flocchini, Benedetti, Mattinzoli, Raineri, Bazzani, Groli, Bressanelli, Peli e Ratti. Hanno votato in 1.935. L’affluenza si è attestata sulla percentuale del 76,66 per cento, inferiore al circa 80 per cento che era stato registrato nell’ottobre 2014, quando oltre ai consiglieri fu scelto il nome del presidente della Provincia.

Brindisi
A Brindisi la maggioranza dei voti è andata al listone trasversale “Uniti per Brindisi”, comprendente esponenti di Pd, Forza Italia, Socialisti, Ncd e Udc, che ha raccolto 54.151 voti ponderati conquistando otto consiglieri. Gli eletti sono Domenico Tanzarella, Giuseppe Cavallo, Cesare Epifani, Francesco Mingolla, Chiara Saracino, Giuseppe Pace, Giovanni Barletta e Claudio Moncullo. Quattro consiglieri sono andati invece a “Terra di Brindisi”, che ha raccolto 33.664 voti ponderati: Lucia Trinchera, Maria Rollo, Christian Continelli e Serena Lucia Missere.

Como
Alle elezioni Provinciali di Como vittoria della lista che fa capo alla presidente Maria Rita Livio, del Pd. “Verso una nuova provincia Livio Presidente” ha ottenuto sette seggi su 12; quattro seggi sono andati a “Forza Italia, Uniti per la Provincia, Como Civica” e un seggio alla Lega Nord. Alla consultazione hanno partecipato 1.131 amministratori sui 1.691 aventi diritto (66,9%). A Como non si votava per la nomina del presidente, che resterà in carica anche per il prossimo biennio. Alle elezioni non si sono candidati consiglieri comunali di Como, Cantù ed Erba perché i rispettivi Consigli sono in scadenza.

Voto ponderato per lista:
Lista 1 – Lega Nord Salvini: 9.393 = 1 seggio;
Lista 2 – Verso una nuova provincia Livio Presidente: 37.876 = 7 seggi;
Lista 3: – Forza Italia Uniti per la Provincia Como Civica: 26.011 = 4 seggi;

Voti ponderati dei consiglieri eletti:
Lista 1. Rusconi Giovanni: 6.938.

Lista 2. Baruffini Mirko: 6.056, Cotta Ferruccio: 5.694, Bongiasca Fiorenzo: 4.582, Vanossi Giovanni: 4.332, Galli Eleonora: 4.054, Crippa Alberto: 3.971, Fasola Tommaso: 3.470.

Lista 3. Sassi Maria Grazia: 6.176, Pozzi Mario: 5.246, Giola Domiziana: 4.945, Parravicini Edoardo: 4.046.

Cosenza
Franco Iacucci, sindaco di Aiello Calabro, è il nuovo presidente della Provincia di Cosenza. Unico candidato alla carica, è stato eletto nel corso delle consultazioni di secondo livello che hanno visto recarsi alle urne 1.603 amministratori sui 1.771 aventi diritto, pari al 90,51% di affluenza. Le liste a sostegno di Iacucci – i dati non sono ancora ufficiali – avrebbero conquistato 14 scranni sui 16 in palio: 7 seggi vanno al Pd; 3 a “Insieme per la Provincia”; 1 a “l’Italia del Meridione” che fa capo al consigliere regionale Orlandino Greco; 1 a “Il Coraggio di Cambiare l’Italia”, il cui leader è il consigliere regionale del centrodestra Giuseppe Graziano; 2 a “Nuova Provincia”, che fa riferimento al Nuovo centrodestra, rappresentato in Calabria dal sottosegretario allo Sviluppo economico Antonio Gentile e dal fratello Pino, vice presidente del Consiglio regionale. Per l’opposizione 2 seggi vanno a “Cosenza Azzurra” che unisce Forza Italia, Fratelli d’Italia e il movimento del consigliere regionale Fausto Orsomarso.

Crotone
Nicodemo Parrilla è il nuovo presidente della Provincia di Crotone, vittorioso in una competizione dove non hanno partecipato formazioni di centrodestra. Il sindaco di Cirò Marina – candidato per la lista “Provincia in rete” – è risultato eletto con il 62,2 per cento alla fine dello spoglio svoltosi nella sede della Provincia dove era stato allestito il seggio elettorale aperto al voto di sindaci e consiglieri comunali dei 27 centri da cui è composta la provincia. Franco Parise, candidato del Partito democratico, ha ottenuto il 37,80. A partecipare è stato il 90 per cento degli aventi diritto: 298 tra consiglieri e sindaci sui 330 ammessi al voto. Parrila era sostenuto dalla lista Provincia in rete, espressione del movimento politico di Flora Sculco, eletta al Consiglio regionale con la lista Calabria in rete che sostenne il candidato di centrosinistra Mario Occhiuto.

Foggia
Nessuna sorpresa a Foggia dove, secondo pronostico, ha vinto il Pd che ha conquistato 28.831 voti ponderati e 4 seggi (i sindaci di Manfredonia, Angelo Riccardi, e di Troia, Leonardo Cavalieri, il consigliere comunale di Cerignola Tommaso Sgarro e il consigliere comunale uscente Pasquale Russo). Quattro seggi sono andati anche alla lista “Capitanata Civica”, vicina all’ assessore regionale Leo Di Gioia (Rosario Cusmai, il consigliere di Lucera Giovanni Pitta, il sindaco di Vico del Gargano, Michele Sementino e il consigliere comunale uscente Raimondo Ursitti). Forza Italia ha ottenuto due consiglieri (Joseph Splendido e Pasquale Cataneo), mentre un seggio ciascuno va a “Capitanata Popolare” (Gaetano Cusenza, consigliere uscente di San Giovanni Rotondo) e all’Udc (Giuseppe Mangiacotti di San Giovanni Rotondo).

Forlì-Cesena
A Forlì-Cesena è stato votato il consiglio provinciale che affiancherà, per la seconda parte del mandato, il presidente della Provincia, il sindaco di Forlì Davide Drei. Le due liste principali, che si sono divise quasi equamente la stragrande maggioranza dei voti ponderati (36.615 contro 34.328) e hanno eletto 11 consiglieri su 12, non rappresentavano gli schieramenti politici, ma i due territori di cui si compone la provincia, quello cesenate e quello forlivese.

Il Pd, che governa quasi tutti i Comuni, ha fatto, come prevedibile, la parte del leone, ma la consigliera più votata è stata Lina Amormino, eletta in una lista di centrodestra a Cesenatico. Il centrodestra ha eletto anche un consigliere nella lista forlivese.

La terza lista, quella formata da esponenti di Lega e Fratelli d’Italia si è fermata a 9.016 voti ponderati, esprimendo un solo consigliere, Daniel Casadei. Del nuovo consiglio comunale faranno così parte Lina Amormino (Cesenatico), Davide Ceccaroni (Cesena), Matteo Gozzoli (sindaco di Cesenatico), Chiara Santero (Cesena), Daniel Casadei (Gatteo), Cristina Nicoletti (San Mauro Pascoli), Daniele Valbonesi (sindaco di Santa Sofia), Giorgio Frassineti (sindaco di Predappio), Mauro Grandini (sindaco di Forlimpopoli), Monica Rossi (sindaco di Mercato Saraceno), Gabriele Zelli (sindaco di Dovadola), Fabio Fabbri (Meldola).

Frosinone
Il Pd ha vinto, eleggendo sei consiglieri, le provinciali di Frosinone. Oltre ai sei del Partito democratico entrano nel Consiglio quattro esponenti della lista ‘Insieme si Vince'(Centrodestra), uno di “Frosinone Popolare” e uno dello schieramento “A difesa del territorio”. Una sola donna eletta in Consiglio. La tornata elettorale (hanno votato 1.051 persone tra sindaci e consiglieri comunali) non ha riguardato il presidente della Provincia: Antonio Pompeo resterà in carica fino al 2018. Questi i consiglieri eletti:

LISTA FROSINONE POPOLARE. Andrea Amata (nato a Isola del Liri 09.07.1975) – voti ponderati 4.317. PARTITO DEMOCRATICO. Massimiliano Quadrini (nato a Isola del Liri il 21.01.1970) – voti ponderati 8.643; Germano Caperna (nato ad Alatri il 09.05.1979) – voti ponderati 6.492; Massimiliano Mignanelli (nato a Cassino il 29.10.1969) – voti ponderati 5.773;
Antonio Di Nota (nato a Cassino il 06.10.1969) – voti ponderati 4.989; Maurizio Bondatti (nato a Ferentino il 30.05.1964) – voti ponderati 4.640; Domenico Alfieri (nato ad Anagni il 10.07.1974) – voti ponderati 3.779.

INSIEME SI VINCE. Gianluca Quadrini (nato ad Arpino il 07.02.1969) – voti ponderati 5.863; Danilo Magliocchetti (nato a il Frosinone 17.08.1964) – voti ponderati 4.693; Anselmo Rotondo (nato a Pontecorvo il 01.04.1967) – voti ponderati 4.369; Rossella Chiusaroli (nata a Cassino il 18.05.1978) voti ponderati 4.142. A DIFESA DEL TERRITORIO. Luigi Vacana (nato a Sora il 09.08.1980)- voti ponderati 2.951.

Grosseto
Antonfrancesco Vivarelli Colonna è il primo presidente della Provincia di Grosseto di centrodestra. Il sindaco di Grosseto ha preso 45.743 voti ponderati, contro i 33.680 andati a Giancarlo Farnetani, candidato del centrosinistra. L’affluenza è stata del 78,2%.

Dieci i membri del Consiglio, cinque vanno alla maggioranza e cinque di opposizione: per la lista Vivarelli Colonna sono stati eletti Olga Ciaramella, Claudio Pacella, Bruno Ceccherini, Marco Biagioni, Luca Teglia. Per la lista Farnetani Luigi Bellumori, Lorenzo Mascagni, Francesco Limatola, Marcello Giuntini e Claudio Franci.

Isernia
Cinque consiglieri eletti per il centrosinistra e cinque per il centrodestra, con un’affluenza alle urne dell’80%, 469 aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali, e una prevalenza del centrosinistra di 134 voti. Questo il risultato delle elezioni provinciali a Isernia. Due le liste in campo: “Insieme per la Provincia di Isernia” (centrosinistra), sostenuta dal presidente della provincia Lorenzo Coia, e dal governatore del Molise, Paolo di Laura Frattura, ha ottenuto 217 voti. Una quarantina in più di “Insieme per il Molise – Coscienza Civica” (centrodestra), sostenuta dall’ex governatore Michele Iorio e dal fondatore di Coscienza Civica Massimo Romano – che ha ottenuto 173 voti. Con i calcoli per l’espressione del voto ponderato, che dà un peso diverso ai 52 comuni della provincia, il risultato finale è stato di parità (5 a 5) in termini di rappresentanti in seno al consiglio provinciale. Gli eletti sono: per il centrosinistra Mike Matticoli, Nicolino Colicchio, Cristofaro Carrino, Daniela Saia, Fabrizio Tombolini. Per il centrodestra: Gianni Fantozzi, Salvatore Azzolini, Pasquale Barile, Giovanni Tesone, Roberto Amicone.

La Spezia
Finiscono 6 a 4 per la lista di centrosinistra le elezioni provinciali La Spezia. La lista di centrodestra però guadagna un consigliere in più rispetto alle elezioni di due anni fa. Alla Spezia hanno votato l’81,3% degli aventi diritto, 399 amministratori. Il presidente della Provincia, attualmente Massimo Federici sindaco della Spezia che terminerà l’incarico di primo cittadino a maggio, verrà rieletto dopo le elezioni comunali spezzine.

Con la lista CENTRO SINISTRA PER UNA NUOVA PROVINCIA DELLA SPEZIA – IL NOSTRO TERRITORIO E’ UN BENE COMUNE sono stati eletti sei consiglieri: Davide Natale, Gherardo Ambrosini, Michael Carli, Riccardo Venturini, Emiliano Orlandi, Vincenzo Resasco.

Con la lista PER LA SPEZIA ELEZIONI PROVINCIALI 2017 sono stati eletti in quattro: Kristopher Casati, Andrea De Ranieri, Loris Figoli, Alessandro Rosson.

Latina
Tre seggi per ciascuna delle quattro liste, con il Pd che è primo per voti raccolti. Così si sono concluse le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Latina. Il Partito democratico porterà dunque in Consiglio il vicepresidente uscente Giovanni Bernasconi, Gerardo Stefanelli e Roberto Antonini. Seconda classificata la lista Provinciaviva, che ha al suo interno esponenti del Ncd: eletti risultano Pasquale Cardillo Cupo, Patrizio Avelli e Giovanni Trani. Al terzo posto la Lista Civiche Pontine, che rappresenta in particolare l’esperienza ‘civica’ del Comune di Latina: in Consiglio siederanno Massimo Di Trento, Maria Ciolfi e Pasquale De Maio. In termini di preferenze è quarta Forza Italia, che porta in Aula Vincenzo Carnevale, Giovanna Miele e Gianluca Taddeo. Hanno votato 438 elettori su 473 aventi diritto, il 92 per cento. Il Pd ha preso il 27,01%, Provinciaviva il 26,29%; Civiche Pontine (25,93%); Forza Italia (20,76%).

Lecce
Il centrodestra si conferma forza di maggioranza alla Provincia di Lecce. La lista ‘Riprendiamo a costruire con Gabellone presidente’ si è aggiudicata 10 seggi, assegnati a Paola Mita, Antonio Tondo, Renato Stabile, Cosimo Cataldi, Massimo Martella, Guido Stefanelli, Simona Manca, Massimiliano Romano, Francesco Rausa e Giovanni Tundo. Sei seggi sono andati invece all’opposizione. Per ‘Salento Bene Comune’ sono risultati eletti Ippazio Morciano, Vincenzo Toma, Assunta Cataldi, Gabriele Caputo, Paolo Fiorillo e Anna Inguscio. Resta fuori dal consiglio la lista ‘Salento Popolare’ che non ha raggiunto il quorum. Su 1.253 amministratori aventi diritto si sono recati alle urne in 1058, pari al 92,27%.

Lecco
L’Ufficio Centrale Elettorale della Provincia di Lecco ha provveduto a proclamare
Dalle 8.30 di questa mattina presso il seggio elettorale si sono svolte le operazioni di scrutinio; alle 12.00 presso l’Ufficio Centrale Elettorale si è svolta la ponderazione dei voti, seguita dalla stesura dei verbali e dalla proclamazione degli eletti.
Per il Consiglio provinciale hanno votato 808 elettori, pari al 77,02% degli aventi diritto al voto (1.049), con 796 voti validi, 3 schede bianche, 9 schede nulle. Questi i voti espressi: 294 Pd, 226 Ncd, 175 Lega-FI-FdI, 60 Sinistra, 40 Indipendenti.

Il Partito Democratico a Lecco è uscito ridimensionato: resta il partito di maggioranza relativa, con cinque seggi, ma ne perde tre e con essi la maggioranza assoluta di un’assemblea composta da 12 consiglieri più il presidente (il pd Flavio Polano il cui incarico non era soggetto a rinnovo). Dopo le elezioni di secondo livello, aperte ai circa mille sindaci e consiglieri comunali della provincia, cresce la lista di “Libertà e Autonomia” che sale a tre rappresentanti, uno in più delle ultime elezioni, e anche la coalizione di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia. Si apre infine lo spazio a sinistra lasciato scoperto dal Pd: la lista “Democrazia è partecipazione” ottiene un consigliere.

Questi i nomi dei 12 Consiglieri provinciali:
per la Lista 1 Democrazia è Partecipazione (1 seggio) Sergio Brambilla;
per la Lista 2 Libertà e Autonomia (3 seggi) Mattia Micheli, Antonio Leonardo Pasquini e Alfredo Casaletto;
per la Lista 3 Provincia Insieme (5 seggi) Luigi Comi, Mauro Galbusera, Bruno Crippa, Giuseppe Scaccabarozzi e Marinella Maldini;
per la Lista 4 Lega Nord-Forza Italia-Fratelli d’Italia (3 seggi) Stefano Simonetti, Claudia Ferrario ed Elena Zambetti.

Livorno 
Nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Livorno, che hanno visto confermati solo due consiglieri uscenti su dodici, il Partito Democratico ha ottenuto 110 voti assoluti, che corrispondono ad un voto ponderato di 38.619, raggiungendo quindi la maggioranza assoluta con 8 consiglieri. La lista Centrodestra per la Provincia di Livorno, con 57 voti e un voto ponderato di 11.690, ha avuto invece due consiglieri, raddoppiando la presenza in Consiglio. La lista civica di sinistra Assemblea Democratica ha preso 23 voti assoluti per un totale ponderato di 12.560, ed ha visto scendere la sua rappresentanza a 2 consiglieri, perdendo 4 seggi rispetto al precedente mandato quando aveva avuto l’appoggio esterno anche del M5s. In totale hanno votato 193 elettori su 278 aventi diritto. Il Consiglio Provinciale risulta così composto:

Pd 8 consiglieri: (Sandra Scarpellini, Jari De Filicaia, David Gori, Bruna Geri, Maurizio Scatena, Nicola Imbroglia, Pietro Caruso, Irene Visone); Centrodestra per la Provincia di Livorno: 2 consiglieri (Ruggero Barbetti e Benito Gragnoli); Assemblea Democratica 2 consiglieri (Marco Bruciati e Fabiana Boccini).

Matera
Maggioranza pd anche al Consiglio provinciale di Matera, dove hanno votato 333 su 386 aventi diritto, pari al 86,3%. Sono stati eletti Giovanni Scarola, Carmine Alba, Giuseppe Filippo, Ines Anna Irene Nesi e Filomena Bucello (Provincia democratica); Anna Maria Amenta, Saverio Sarubbo e Gianluca Modarelli (Democratici e civici); Salvatore Cosma e Francesco Mancini (Provincia insieme).

Monza e Brianza
Netta vittoria del Pd alle elezioni del consiglio provinciale di Monza dove, secondo i dati ufficiali, si sono recati a votare 697 tra sindaci e consiglieri, ovvero l’80,85% degli aventi diritto. A portare a casa il miglior risultato è stata la lista “Brianzaretecomune“, che ha visto eletti dieci consiglieri, tra cui il sindaco di Monza Roberto Scanagatti (Pd) e quello di Bellusco Roberto Invernizzi (Pd), rispettivamente Presidente e Vice di Anci Lombardia. Seconda per numero di consiglieri, quattro eletti, è stata la lista “Insieme per la Brianza“, che riunisce candidati di Forza Italia, seguita dalla “Lega Nord” con due eletti. Nessun seggio per la quarta lista, “Brianza Civica”. Questi i nomi dei consiglieri eletti:

Per la lista “Brianzaretecomune” (Pd): Pietro Virtuani (7685), Roberto Scanagatti (4356), Sergio Gianni Cazzaniga (4278), Roberto Corti (4076) Roberto Invernizzi (3463), Concetta Monguzzi (3318) Paola Bernasconi (3192) Giacomo Biffi (2695) Giovanna Maria Amodio (2462), Valeria Fasola (2190).

Per la lista “Insieme per la Brianza” siederanno in Consiglio Provinciale Antonio Domenico Romeo (4186 voti ponderati), Riccardo Mario Borgonovo (4088 voti ponderati), Rosario Adamo (3959 voti ponderati) ed Edoardo Mazza (3029 voti ponderati). Andrea Monti (5092) e Andrea Villa (4940) invece sono i due Consiglieri per la lista n°4 “Lega Nord Salvini”.

Novara
“Provincia protagonista”, lista presentata da Lega Nord e Fratelli d’Italia ha vinto le elezioni del Consiglio provinciale di Novara. Con cinque seggi ottenuti, ha superato “La Provincia in Comune” del Pd, che ha ottenuto 4 seggi, e “La Provincia dei Comuni” di Forza Italia, che ne ha conquistati tre. Hanno votato 676 su 1.011 sindaci e consiglieri comunali aventi diritto.

Il presidente Matteo Besozzi, del Pd, il cui incarico è di quattro anni ed è quindi svincolato dal rinnovo del Consiglio, biennale, rischia dunque di dover amministrare senza avere la maggioranza. Questi i nomi dei 12 consiglieri eletti:

Novara – La Provincia in Comune (Pd): Laura Noro, Milù Allegra, Giuseppe Cremona, Stefano Zanzola.
La Provincia dei Comuni (Forza Italia): Enrico Bertone, Elisa Zanetta, Paolo Sibilia.
Provincia Protagonista (Lega Nord-Fratelli d’Italia): Ivan De Grandis, Massimo Marcassa, Andrea Crivelli, Michela Leoni, Luca Piantanida.

Padova
Il rinnovo del consiglio provinciale di Padova ha visto l’affermazione della lista legata al presidente Enoch Soranzo, in carica da due anni. Nove i consiglieri eletti per la lista “Padova Provincia Civica” (Partito Democratico, Ncd, tosiani e Conservatori riformisti), quattro quelli eletti nella lista “Comuni in Provincia” (Forza Italia), e tre in “Padova e il suo Territorio” (Lega e Fratelli d’Italia). Nel nuovo Consiglio provinciale sono presenti su 16 eletti 10 sindaci, 1 vicesindaco e 5 consiglieri comunali. Non si è votato, invece, per il presidente della Provincia: Enoch Soranzo rimarrà infatti in carica per altri due anni (4 complessivi).

Ecco come si compone il nuovo consiglio provinciale. Per la lista “Padova provincia civica” (55,22%), sono stati eletti Fabio Bui, Elisa Venturini, Luigi Bisato, Vincenzo Gottardo, Andrea Vanni, Alice Bulgarello, Cristian Bottaro, Gerry Boratto e Matteo Turetta. Per la lista “Comuni in provincia” (24,66%), sono stati eletti Luciano Salvò, Luigi Sabatino, Loredana Borghesan e Alberto Danieli. Quattro i seggi assegnati alla lista “Padova e il suo territorio” (20,12%), che porta in consiglio Mauro Fecchio, Riccardo Pasinato e Marcello Bano.

Perugia
Alla Provincia di Perugia, alla quale non si votava per il presidente (il sindaco di Foligno Nando Mismetti, Pd), il centrosinistra si riconferma, con il 69,3% dei voti, maggioranza in Consiglio provinciale con la lista Provincia Democratica riformista, mentre il centrodestra con “Provincia Libera” si attesta al 30,7%. Dei dodici consiglieri provinciali nove saranno di centrosinistra e tre di centrodestra.

In pratica un riconferma per il centrosinistra che già governava la Provincia. La lista che ha ottenuto più voti, naturalmente stiamo parlando di ponderati che vengono espressi da sindaci e consiglieri, è stata “Provincia Democratica Riformista” che ha preso il 69,7%. Battuta nettamente la lista espressione del centrodestra “Provincia Libera” che si ferma al 30,7%. Il centrosinistra ha ottenuto 50.845 voti ponderati, mentre il centrodestra 22.564 voti ponderati. Le schede bianche sono state 4 e le nulle 23. A votare sono andati in 565 su 809, pari al 67,7%.

Con “Provincia Democratica Riformista” sono stati eletti i seguenti consiglieri: 1) Federico Masciolini (consigliere Comune di Assisi) – 51 voti assoluti, 9649 ponderati; 2) Erika Borghesi (Consigliere Comune di Perugia) – 39 assoluti, 9435 ponderati; 3) Roberto Ferricelli (Sindaco Piegaro) – 59 assoluti, 6457 ponderati; 4) Roberto Bertini (Consigliere Comune Marsciano) – 57 assoluti, 6418 ponderati; 5) Massimiliano Presciutti (Sindaco Gualdo Tadino) – 47 assoluti, 5236 ponderati; 6) Gino Emili (Sindaco Cascia) – 50 assoluti, 4575 ponderati; 7) Paolo Fratini (Sindaco San Giustino) – 40 assoluti, 4120 ponderati; 8) Maria Pia Bruscolotti (Sindaco Massa Martana) – 41 assoluti, 3087 ponderati 9) Domenico Barone (Consigliere Comune Spello) – 8 assoluti, 600 ponderati.

Con “Provincia Libera” sono stati eletti: 1) Riccardo Meloni (Consigliere Comune Foligno) – 31 assoluti, 8395 ponderati; 2) Enea Paladino (Consigliere Comune Citerna) – 57 assoluti, 6638 ponderati; 3) Massimo Perari (Consigliere Comune Perugia) – 12 assoluti, 4921 ponderati.

Pesaro e Urbino 
C’era solo una lista, “La Provincia dei Sindaci”, legata al Pd e guidata da Daniele Tagliolini alle elezioni per la Provincia di Pesaro e Urbino. Hanno votato in 245 su 634 elettori (sindaci e consiglieri dei comuni della provincia), pari al 38,6% degli elettori e al 49,8% del voto ponderato. I 12 consiglieri eletti sono Giuseppe Paolini (sindaco di Isola del Piano), Alberto Alessandri (sindaco di Cagli), Domenico Pascuzzi (sindaco di Gabicce Mare), Andrea Pierotti (sindaco di Acqualagna), Davide Dellonti (sindaco di San Lorenzo in Campo), Palmiro Ucchielli (sindaco di Vallefoglia), Francesca Paolucci (sindaco di Tavullia), Omar Lavanna (sindaco di Mercatino Conca), Nicola Barbieri (sindaco di Mondolfo), Massimiliano Sirotti (consigliere del Comune di Urbino), Enrico Nicolelli (consigliere del Comune di Fano), Lamberto Merendoni (consigliere del Comune di Piobbico). Il più votato è stato il sindaco di Gabicce Mare Domenico Pascuzzi.

Pescara
Sette consiglieri eletti per il centrosinistra e cinque per il centrodestra: con un’affluenza alle urne del 90,7%, 493 aventi diritto su 543 tra sindaci e consiglieri comunali. È il risultato delle elezioni provinciali a Pescara. In lizza c’erano tre liste: “Provincia in Comune con Di Marco Presidente” (centrosinistra) che ha raccolto 48.392 voti ponderati, ottenendo sette consiglieri, “Forze di libertà” (centrodestra), che ha raccolto 37.861 voti, ottenendo cinque consiglieri, e la lista Partito Socialista Italiano che ha raccolto 3.359 voti, senza ottenere alcun seggio in consiglio. Gli eletti sono: per il centrosinistra Silvina Sarra, Leila Kechoud, Annalisa Palozzo, Enzo Catani, Franco Galli, Pietro Gabriele, Piernicola Teodoro. Per il centrodestra: Francesco Maragno, Vincenzo D’Incecco, Lorenzo Silli, Antonio Zaffiri e Maurizio Giancola.

Piacenza
Centrosinistra e centrodestra per i prossimi due anni avranno 5 consiglieri a testa in Consiglio Provinciale a Piacenza e sarà quindi decisivo per la maggioranza di centrosinistra il ruolo del presidente Francesco Rolleri. Per il centrosinistra quattro consiglieri confermati rispetto al consiglio uscente eletto a fine 2014 (Patrizia Calza, Stefano Perrucci, Luca Quintavalla e Massimo Castelli) e una new entry (Annalia Reggiani al posto di Alessandro Piva). Per il centrodestra entrano in consiglio Giancarlo Tagliaferri, Sergio Bursi (unico confermato) Matteo Lunni, Federico Francia e Giuseppe Freppoli. Potevano esprimere il loro voti gli amministratori dei 48 Comuni del territorio piacentino, che dovevano scegliere tra due liste composte esclusivamente da sindaci o consiglieri comunali. Ieri hanno votato in 498 su 589 aventi diritto. I consiglieri provinciali resteranno in carica per due anni mentre il presidente, eletto due anni fa, per tutti e 4 gli anni di mandato.

Pisa
Vince il centrosinistra per otto consiglieri a quattro. Questi i nomi dei 12 nuovi consiglieri provinciali.  Per la lista Centrosinistra per la Provincia di Pisa sono stati eletti Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano Terme; Francesca Brogi, sindaco di Ponsacco; Simone Millozzi, sindaco di Pontedera; Lorenzo Ragaglia, consigliere comunale a Cascina, Gabriele Toti, sindaco di Castelfranco di Sotto; Giulia Deidda, sindaco di Santa Croce sull’Arno, Lucia Ciampi, sindaco di Calcinaia e Giamila Carli, sindaco di Santa Luce.

Per la lista Le Comunità I Territori sono stati invece eletti Gabriele Benotto, consigliere comunale a San Giuliano Terme; Elena Meini e Gabriele Gabbriellini, consiglieri comunali a Cascina; e Marco Rusconi, consigliere comunale a Santa Croce sull’Arno.

Pistoia
Eletto il nuovo Consiglio provinciale di Pistoia: 8 consiglieri su 10 vanno alla lista di centrosinistra “Democratici e Socialisti”, 2 vanno alla lista “Provincia alternativa”, lo schieramento del centrodestra. Sui 272 aventi diritto al voto, si sono presentati in 198 (73%). Il nuovo Consiglio è formato da Alessandro Giovannelli, Alessio Torrigiani, Gilda Diolaiuti, Marco Mazzanti, Eugenio Patrizio Mungai, Marzia Niccoli, Emiliano Melani e Giovanna Mazzanti (Democratici e Socialisti) e da Marco Onori e Luca Biscioni (Provincia Alternativa).

Potenza
Alle elezioni provinciali di Potenza (dove il presidente Nicola Valluzzi resterà in carica per altri due anni) il Partito democratico ottenuto nove seggi su 12. Per il Consiglio provinciale di Potenza – hanno votato 846 su 1.122 aventi diritto, pari all’81% – sono stati eletti Rocco Guarino, Vincenzo Di Lucchio, Michele Antonio Calabrese, Giovanni Vita, Angelo Summa, Leonardo Sabato, Giovanni D’Agostino, Mauro Tucciariello, Antonio De Luca (Pd); Amedeo Cicala, Daniele Giorgio Di Ioia, Fernando Picerno (Popolari e riformisti per la Provincia).

Prato
Anche a Prato, dove hanno votato in 101 su 117 aventi diritto, ha vinto il centrosinistra. Due le liste che avevano presentano candidati: Per Prato, lista di centrodestra composta da cinque candidati, e Centrosinistra per la Provincia di Prato, composta da dieci candidati. Della lista Per Prato sono stati eletti Eva Betti ed Emanuele Berselli (non eletti Francesco Calugi, Gaia Vaccai e Samuele Zoppi). Per la lista Centrosinistra per la Provincia sono stati eletti Paola Tassi, Gabriele Alberti, Tommaso Bertini, Giulio Bellini, Alberto Vignoli, Claudia Longobardi, Dario Di Giacomo, Anica Romagnoli (non eletti Roberto Mennini, Valentina Vespi). Presidente resta il sindaco di Prato Matteo Biffoni.

Rieti
Il centrosinistra, eleggendo 7 consiglieri su 10, si conferma alla guida del Consiglio provinciale di Rieti anche nella seconda parte del mandato del presidente Giuseppe Rinaldi (Pd). Al centrodestra il voto assegna invece 3 consiglieri provinciali. Per il centrosinistra confermati i consiglieri Enzo Antonacci, Bernardino De Marco, Giulio Falcetta, Arianna Grillo e Vincenzo Leti, a cui si aggiungono Matteo Monaco e Vincenzo Lodovisi. Per il centrodestra, riconfermato il consigliere Luigi Gerbino ed entrano in Consiglio anche Antonio Perelli e Marco Cossu. Hanno votato 563 aventi diritto su 789 (71,3%).

Rovigo
La lista trasversale formata da Pd, “Fare!” (il movimento di Flavio Tosi) e Forza Italia ha vinto le elezioni provinciali a Rovigo. Sosteneva il presidente uscente Marco Trombini, ed ha sconfitto per sei seggi a quattro la lista più marcatamente di destra formata da altri esponenti di Forza Italia e Lega Nord. Alla prossima seduta del consiglio provinciale di Rovigo, in maggioranza, in ordine di voti ottenuti andranno a sedersi: Vinicio Piasentini, Lorenza Masiero, Davide Diegoli, Claudio Bellan, Valeria Toso e Giovanni Rossi. In quella che farà opposizione, sempre nell’ordine delle preferenze, Laura Cestari, Michele Aretusini, Angela Zambelli e Daniele Ceccarello. Piasentini, di area Pd, è il sindaco di San Martino, Masiero è una esponente tosiana di Fare! e consigliere di maggioranza a Lendinara; Diegoli, vicesindaco di Occhiobello, e Bellan, sindaco di Porto Tolle, sono del Pd; Toso di Forza Italia è consigliere di opposizione a San Martino. Rossi, è un ex Forza Italia, ora in maggioranza a Badia.

Salerno
Quasi il 90% degli sindaci e dei consiglieri comunali ha votato per il rinnovo del consiglio provinciale di Salerno dove il Partito Democratico ha fanno il pieno dei voti con otto seggi su 16. Tre seggi vanno a “Davvero in Centro'” due per Fratelli d’Italia, uno per Forza Italia, uno per Cittadini per la Provincia e uno per il Partito socialista. La Provincia di Tutti, invece, non guadagna nessun seggio.

Molto bene il giovane vicesindaco di Torchiara, Luca Cerretani, primo degli eletti nella lista pd con oltre 5400 voti (ponderati). Cerretani è il “delfino” del sindaco di Agropoli, Franco Alfieri (che ha seguito tutta la giornata le operazioni di voto a Palazzo Sant’Agostino). Dietro di lui il primo cittadino di Salerno Vincenzo Napoli che conquista circa 5100 voti.

Questi gli 8 eletti del Pd: Luca Cerretani (Vice sindaco Torchiara), Vincenzo Napoli (Salerno), Carmelo Stanziola (sindaco Palinuro), Antonio Rescigno (sindaco Bracigliano), Vincenzo Servalli (sindaco Cava), Antonio Giuliano (sindaco Giffoni Valle Piana), Michele Strianese (sindaco San Valentino Torio), Paolo Imparato (sindaco Padula).

Con Davvero per il Centro sono stati eletti Marcello Ametrano, Massimo Cariello e Pasquale Mauri. Per Fratelli d’Italia vanno in Consiglio Giuseppe Fabbricatore e Angelo Cappelli. Eletti anche Pasquale Sorrentino (Psi), Gregorio Fiscina (Forza Italia), Cosimo Ferraioli (Cittadini per la Provincia).
I votanti sono stati 1644 su 1833, pari all’89,7% degli aventi diritto.

Savona
La Provincia di Savona torna al centrodestra. La sua lista ha ottenuto 5 seggi su 10, mentre il centrosinistra si è fermato a 3. La terza lista, quella trasversale presentata dagli amministratori del Levante Savonese, ha ottenuto i due seggi rimanenti. Una situazione ribaltata rispetto a quella che due anni fa portò all’elezione della presidente Monica Giuliano, sindaco Pd di Vado Ligure: allora il centrosinistra si aggiudicò 5 seggi e 3 il centrodestra e sempre 2 il Levante. Decisivo il “cambio di colore” del capoluogo, Savona, avvenuto lo scorso giugno con la vittoria al ballottaggio del candidato del centrodestra Ilaria Caprioglio: a Savona 19 voti su 26 sono andati a candidati del centrodestra. Considerato che i due eletti nella lista Levante Savonese sono uno rappresentante del centro destra e uno del centrosinistra, il presidente Giuliano si trova in minoranza In totale hanno votato 563 amministratori su 795 aventi diritto, con un’affluenza del 69,56%.

I risultati confermano il prevedibile ribaltone dovuto al peso decisivo di alcune amministrazioni comunali (il capoluogo su tutte) dovuto al meccanismo del voto ponderato. La lista di centrodestra “Cambiamo la Provincia”, incassa cinque consiglieri. Tre sono di Forza Italia o vicini agli azzurri Eraldo Ciangherotti (Albenga), Sergio Colombo (Finale) e Luana Isella (Loano), il quarto è Luigi Bussalai, esponente di Ncd di Savona, il quinto Maurizio Briano, di area leghista e consigliere d’opposizione a Cairo.

Il Pd si ridimensiona ma riesce a portare tre consiglieri a palazzo Nervi: la savonese Elisa Di Padova, il sindaco di Cisano, Massimo Niero e quello di Quiliano, Alberto Ferrando
La lista territoriale del levante piazza due consiglieri: si tratta del sindaco di Celle, Renato Zunino, e del consigliere di Albisola Superiore, Sara Brizzo.

Siena
Nel nuovo Consiglio provinciale di Siena stravince il centrosinistra e vengono confermati 8 consiglieri su 10. Alla lista “Centrosinistra per la Provincia di Siena” vanno 8 seggi, i restanti 2 alla lista “La Provincia dei cittadini – Siena – Liste Civiche”.

Sui 438 aventi diritto al voto, si sono presentati alle urne in 289 tra sindaci e consiglieri comunali con un’affluenza del 65,98%.

Il nuovo Consiglio è formato da Valeria Agnelli (Comune San Quirico d’Orcia), Riccardo Agnoletti (Comune Sinalunga), Giacomo Bassi (Comune San Gimignano), Fabiola Parenti (Comune Murlo), Davide Micheli (Comune Monteroni d’Arbia), Raffaella Senesi (Comune Monteriggioni), Emiliano Spanu (Comune Rapolano Terme), Bruno Valentini (Comune Siena) della lista “Centrosinistra per la Provincia di Siena”.

Fabrizio Fè (Comune di Pienza) e Massimo Bianchini (Comune Siena) sono gli eletti per la “La Provincia dei cittadini – Siena – Liste Civiche”.

Taranto
A Taranto sei seggi sono andati alla lista trasversale “Alla Provincia per un progetto comune”, che ha raccolto 38.956 voti ponderati. Eletti Gaetano Castiglia, Salvatore Brisci, Dario Macripò, Filippo Illiano, Michele Franzoso e Rosa Perelli. Tre seggi sono stati conquistati dal Partito Democratico (Francesco Andrioli, Sebastiano Stano e Pietro Bitetti), due seggi dai Conservatori e Riformisti (Walter Rochira e Roberta Puglia) e uno da “Alternativa jonica” (Ciro Petrarulo).

Teramo
Il nuovo consiglio provinciale di Teramo non è più equamente diviso fra due schieramenti: il centrosinistra conquista sette consiglieri, il centrodestra cinque, perdendone uno rispetto alle elezioni del 2014. Al passo indietro della lista della coalizione che governa il Comune di Teramo, per la cui organizzazione si erano spesi alla vigilia il deputato di Ncd, Paolo Tancredi, e il vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, il forzista Paolo Gatti, fa riscontro il successo della lista “La Casa dei Comuni”, una delle due di centrosinistra e sostenuta dal presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino – eletto nel 2014 e in carica fino al 2018.

Alla “Casa” vanno cinque consiglieri, mentre due sono quelli eletti dalla seconda lista, che faceva riferimento alla segreteria provinciale del Pd. Del consiglio uscente gli unici confermati sono i consiglieri di Teramo, Maurizio Verna, e l’assessore delegato alla viabilità, Mauro Scarpantonio per il centrosinistra e il sindaco di Penna Sant’Andrea, Severino Serrani per il centrodestra che tra l’altro è l’unico primo cittadino nel nuovo consiglio.

Tre le donne elette, due per la maggioranza e una all’opposizione, rispettivamente Ambra Foracappa, consigliere comunale di Alba Adriatica, e Federica Vasanella di Giulianova, e Linda Angela Di Francesco, consigliere a Silvi.

Gli altri eletti di maggioranza sono Giuseppe Cantoro (Pineto), Mario Nugnes (Roseto), Mirko Rossi (Mosciano); quelli dell’opposizione Alberto Covelli (Teramo), Federico Agostinelli (Campli) e Domenico Pavone (Atri).

Terni
È Giampiero Lattanzi, candidato del centrosinistra e sindaco di Guardea, il nuovo presidente della Provincia di Terni. Aveva già guidato l’ente come facente funzioni dopo le dimissioni di Leopoldo Di Girolamo ed è stato eletto con il 71,1% dei voti. L’altra candidata, Laura Pernazza, sindaco di Amelia ed esponente del centrodestra, ha ottenuto il 28,9% dei voti. Affluenza del 72.86% per l’elezione del presidente della Provincia e del Consiglio.

La lista “Democratici, progressisti e riformisti per la nuova area vasta di Terni” ha preso 203 voti e 8 consiglieri: Renato Bartolini 20 voti (consigliere Terni), Giuseppe Germani 36 voti (sindaco di Orvieto), Leonardo Grimani 15 voti (sindaco di San Gemini), Federico Novelli 27 voti (consigliere Narni), Vladimiro Orsini 26 voti (consigliere Terni), Sandro Piccinini 5 voti (consigliere Terni), Marco Rosati 13 voti (consigliere Giove), Sandro Spaccasassi 40 voti (vice sindaco Calvi dell’Umbria). “Provincia Civica” ha incassato 54 voti e 2 consiglieri: Francesca Fiorucci 21 voti (consigliera Calvi dell’Umbria), Leonardo Pimpinelli 19 voti (consigliere Amelia).

Verbania-Cusio-Ossola
Il Pd perde un consigliere, passando da sei a cinque, ma si conferma partito di maggioranza relativa anche nel nuovo consiglio provinciale del Verbano Cusio Ossola. La lista di centrodestra si è infatti fermata a tre consiglieri, mentre due vanno alla lista dei sindaci. Hanno votato 603 sindaci e consiglieri comunali sugli 830 aventi diritto.

In consiglio provinciale entrano per il Pd Riccardo Brezza di Verbania; il sindaco di Gravellona Giovanni Morandi; Rosa Rita Varallo di Omegna; Fabio Pizzicoli di Crevoladossola e il sindaco di Calasca Castiglione, Silvia Tipaldi.

Per la civica di centrodestra sono stati eletti Luigi Spadone (Cursolo), Fabio Basta (Domodossola) e Mario Geraci (Gravellona). La “Lista dei sindaci” sarà rappresentata dal sindaco di Cannobio, Giandomenico Albertella e da Rino Porini, consigliere a Germagno.

Verona
Si dovrà votare di nuovo per il consiglio provinciale di Verona. Colpa di un errore umano nella consegna delle schede. A più consiglieri del Comune di Verona sono state consegnate schede sbagliate: non la scheda gialla, colore usato per i comuni con più di 250mila abitanti, ma quella grigia, usata per i comuni nella fascia da 5mila a 10mila abitanti, falsando il voto che così dovrà essere ripetuto. Il meccanismo per le elezioni provinciali prevede sei tipologie di schede di colore diverso che vengono conteggiate con un peso diverso infatti il voto di un consigliere del Comune di Verona pesa fino a dieci volte quello di un piccolo comune. Al termine della votazione – sottolineano le stesse fonti del Comune di Verona – sono stati i rappresentati di lista delle tre in campo del capoluogo (Centrodestra Verona, Insieme per Verona, Verona Scaligera) a chiedere di sigillare le urne per fare dei controlli più approfonditi. In seguito è stata fatta richiesta al presidente Antonio Pastorello di ripetere le elezioni limitatamente a quanti votato con la scheda errata.

Vicenza
Il centrosinistra continuerà a guidare la Provincia di Vicenza, anche se con un consigliere in meno. Il nuovo consiglio sarà formato da 12 rappresentanti del centrosinistra (erano 13) e da 4 del centrodestra (prima erano 3) che con l’accordo tra Lega Nord, Forza Italia, Alleanza Nazionale e Fratelli d’Italia si era riaggregato attorno al “Patto fra i Comuni”.

Confermati per la lista n.1 “Casa dei Comuni” Renzo Marangon (5.231 voti ponderati, il più votato in assoluto), Renzo Segato (4.745), Ennio Tosetto (4.066), Santo Montagna (3.992) Maria Cristina Franco (3.580) mentre la lista n.3 “Pedemontana” riporta a palazzo Nievo Giovanni Antonio Gasparini (5.148 voti ponderati), Mario Benvenuti (4.220), Valter Orsi (4.154). Entrano per la prima volta Matteo Macilotti (4.637), Ernesto Ferretto (3.066), Francesco Enrico Gonzo (4.219), Luca Ferazzoli (4.160).

Per la lista di centrodestra “Un Patto tra Comuni” sono stati eletti Luca Restello (4.557 voti ponderati), Giada Scuccato (3.944), Roberto Cattaneo (3.041) e Alessio Savona (2.953). Ha partecipato al voto l’83,8% dei 1.562 aventi diritto (un punto in meno rispetto a due anni fa).

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