Politica Italia

Elezioni Sicilia, Matteo Renzi: “Se perdo? Non mi dimetto”

Elezioni Sicilia, Matteo Renzi: "Se perdo? Non mi dimetto"

Elezioni Sicilia, Matteo Renzi: “Se perdo? Non mi dimetto”

ROMA – “Se perdo in Sicilia, non mi dimetto”. Parola di Matteo Renzi che a colloquio con il quotidiano la Stampa mette subito le mani avanti a proposito del test elettorale del prossimo 5 novembre, quando i siciliani saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo governatore.

“Nessuno può sapere come andrà a finire in Sicilia. Può succedere tutto. Ma io ne resto fuori: mi hanno accusato di personalizzare il referendum, figuriamoci se personalizzo le Regionali siciliane…”, ha detto il segretario Pd.

A proposito della candidatura di Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo, Renzi afferma: “Mi hanno chiesto un candidato civico, una coalizione larga, ho preso il modello Palermo. Poi, come andrà, nessuno oggi può saperlo”. Non mancano però i soliti malumori interni al centrosinistra siciliano per la candidatura di Micari, appoggiato dalle stesse liste che sostengono il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

“Chiunque vinca – osserva comunque l’ex premier – per una settimana sta sui giornali, ha uno 0,3 in più nei sondaggi, poi al 15 novembre si ricomincia tutto daccapo”. “Il Pd è una forza tranquilla – dice ancora Renzi – siamo il polo del buonsenso. Dall’altra ci sono solo il populismo di Grillo e l’estremista Salvini”.

A contendersi la poltrona più alta della Regione Sicilia, oltre Micari, saranno Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle e Nello Musumeci, ex missino, a capo di una coalizione di centrodestra che va da Fratelli d’Italia a forze centriste. Favorito per la vittoria, al momento, sembra essere il grillino: il Movimento ha investito pesantemente sulla tornata elettorale siciliana, inviando i suoi due uomini più rappresentativi (Di Maio e Di Battista) in una lunga campagna su tutto il territorio.

To Top