Blitz quotidiano
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Enrico Balducci, condanna per omicidio e vitalizio 8mila€

BARI – Nel 2014 la Cassazione gli ha confermato la condanna a 3 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. Dal 1 dicembre 2015 Enrico Balducci, ex consigliere della Regione Puglia, incassa un vitalizio di 8 mila 212 euro e 7 centesimi (lordi). A quanto pare l’omicidio non rientra fra le categorie di reati per i quali il vitalizio va sospeso.

Ne parla Lello Parise sul quotidiano la Repubblica, ricordando che in Puglia i vitalizi sono aboliti dal 2013. Ma non per chi, come Balducci, c’era prima: dal 1990 al 2000 e dal 2001 al 2005, quindici anni di carriera in consiglio regionale che gli sono valsi la pensione d’oro, maturata al compimento del 55esimo anno di età. A ciò si aggiunga che il legislatore ha scelto di disonorare solo i condannati in via definitiva per reati di mafia, terrorismo e contro la pubblica amministrazione.

E l’omicidio preterintenzionale di Balducci non rientra tra questi. Il fatto risale al 2010, riporta Repubblica:

lo accusano di avere ucciso a giugno del 2010 un ventitreenne e ferito un venticinquenne che avevano tentato di rapinare il distributore di benzina gestito dallo stesso Balducci a Palo del Colle. In primo grado i giudici gli avevano dato dieci anni di galera; quelli di appello fanno dimagrire il verdetto giacché, al di là di ogni ragionevole dubbio, «Balducci aveva agito in stato d’ira per l’azione predatoria», come era scritto nella motivazione della sentenza, poi confermata dal tribunale supremo. Balducci, comunque la pensiate, è l’autore di un delitto. Ma non per questo, a differenza di boss, terroristi, corrotti o corruttori, non può beneficiare della rendita.