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Fabio Fazio, maxi stipendio unisce M5s Fico (“Comunista con portafoglio a destra”) e Pd Anzaldi (“Schiaffo agli italiani”)

Fabio Fazio, maxi stipendio unisce M5s Fico ("Comunista con portafoglio a destra") e Pd Anzaldi ("Schiaffo agli italiani")

Fabio Fazio, maxi stipendio unisce M5s Fico (“Comunista con portafoglio a destra”) e Pd Anzaldi (“Schiaffo agli italiani”) (FOTO ANSA)

ROMA – Odio bipartisan contro Fabio Fazio e il suo maxi compenso in Rai. Il presidente della commissione Vigilanza, Roberto Fico, ha detto che il presentatore è “comunista col portafoglio di destra”. Michele Anzaldi, deputato del Pd anche lui in Vigilanza, ha parlato di schiaffo verso gli italiani che faticano ad arrivare a fine mese. Già, perché il contratto quadriennale da 11 milioni offerti al conduttore savonese per evitare la sua fuga verso altri lidi (Mediaset? La7? Sky?) stridono e non poco con il tetto da 240mila euro imposto ai dipendenti della tv pubblica (anche se con vari escamotage che consentono ai “vip” della tv di Stato di aggirare il limite). Quando si è capito che la voce sul tetto dei compensi sarebbe diventata realtà, Fazio ha cominciato a fare la sua personale via crucis su giornali e tv nazionali per frignare sull’ingiustizia nei confronti di professionisti del suo calibro. E il pianto, almeno questa volta, sembra aver pagato.

“Uno scandalo, un comportamento vergognoso”. Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, risponde così in merito al compenso della Rai per Fabio Fazio. “Quando era stato preventivato di toccare lo stipendio a Fazio, classico comunista col cuore a sinistra e portafogli a destra – ha affermato – voleva scappare in un’altra tv”. “Ora che è arrivato il suo compare Orfeo e gli aumentano lo stipendio – ha concluso – non vuole più scappare dalla Rai”.

“Il rinnovo del contratto a Fazio per ben 4 anni, più della durata di questo e del prossimo Cda Rai, con un aumento di ben il 50% sul compenso, fino ad arrivare a quasi 12 milioni di euro totali, è un vero schiaffo agli italiani che fanno sacrifici e alla povertà, uno schiaffo che arriva da una piccolissima casta di intoccabili. E’ uno schiaffo al Parlamento che ha approvato una legge ora disattesa con il tetto a 240mila euro e alla commissione di Vigilanza, che ha approvato all’unanimità un parere con il quale permetteva alla Rai di emettere bond solo con l’impegno di applicare il tetto agli stipendi”. Lo dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.

“La presunta riduzione del 10% a tutti i compensi – prosegue Anzaldi – annunciata nei giorni scorsi, si è rivelata una incredibile presa in giro, di cui ora i consiglieri saranno chiamati a rispondere. E’ opportuno e urgente che la Corte dei Conti si occupi in maniera decisa di questa vicenda. Non si era mai visto che un Cda ben oltre la metà del proprio mandato, che scade tra un anno, rinnovi un contratto con raddoppio dei costi e una scadenza addirittura superiore anche al prossimo Consiglio. Presenterò un’interrogazione per chiedere massima trasparenza, a partire dalla quota che in questo maxi contratto è prevista per l’agente di Fazio”.

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