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Firenze, acqua sul sagrato per non far bivaccare i turisti. Ma dopo 10 minuti si asciuga

Firenze, acqua sul sagrato per non far bivaccare i turisti. Ma dopo 10 minuti si asciuga

FIRENZE – Acqua sul sagrato per non far sedere i turisti. E’ l’idea anti-bivacco lanciata dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, per restituire decoro alle chiese storiche della città. L’operazione è partita ieri, 31 maggio, intorno all’ora di pranzo. I dipendenti di Alia, la società che gestisce i rifiuti a Firenze, ingaggiati dal sindaco sono andati ad innaffiare le gradinate piazza Santa Croce e di piazza Spirito Santo. I turisti, invitati dai vigili ad alzarsi per consentire la pulizia, hanno reagito con stupore e in qualche caso con nervosismo. Peccato che a quell’ora, dopo circa 10 minuti, l’acqua è evaporata e i visitatori hanno provato a riprendersi il posto perduto. Ma i vigili hanno provveduto a farli rialzare.

In piazza Santa Croce, Nardella ha nuovamente parlato della sua idea di cingere con cordoni le chiese. “Stiamo pensando in particolare proprio a Santa Croce e a Santo Spirito”, ha detto. Quanto alla bagnatura dei marciapiedi, il sindaco ha spiegato che in questo la sperimentazione partirà da una via del centro dove ci sono tanti negozi di somministrazione e alimentari molto frequentati, come “via dei Neri”.

“Stare con le mani in mano è sbagliato – ha poi aggiunto il sindaco – Il metodo Nardella prevede come primo punto informare, rendere consapevoli e scoraggiare i turisti dai comportamenti scorretti. Se questi continuano a mancare di rispetto al nostro patrimonio allora vengono multati”.

Dal canto loro i Comitati fiorentini per la Difesa del Territorio non sanno se ridere o piangere. “L’idea di annaffiare marciapiedi e scalinate – dicono –  per impedire che i turisti si siedano a mangiare un panino pare l’ultimo coniglio – per la verità piuttosto malconcio – che esce dal cilindro di questa amministrazione; tra l’altro quell’acqua non potrebbe servire più proficuamente ad innaffiare i pochi e striminziti giardini esistenti in periferia, dove sono costretti a passare l’estate migliaia di persone con bambini ed anziani?”, domandano i comitati.

Nella stessa nota i comitati denunciano poi come “questa amministrazione in particolare, guidata da Nardella, ha fatto della svendita di una fetta enorme del patrimonio edilizio e monumentale il filo conduttore dell’attività politica: i risultati sono altri nuovi alberghi che andranno ad incrementare un turismo dannoso. Ormai il centro è diventato una renaissanceland tipo Las Vegas dove da una parte viene coccolato un turismo di élite cui si concedono Ponte Vecchio, gli Uffizi, piazze cittadine dalle quali sono esclusi perfino i residenti; dall’altra dilaga un turismo fatto di ignare comitive che non trova servizi sufficienti: sedersi a Firenze è impossibile, non esistono quasi panchine, tutto è assoggettato al profitto, se vuoi sederti devi andare in un bar o in un ristorante“, conclude la nota.

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